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NEWS: Giornali Internet 15/11/07



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CACCIA
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PASIANO Movimentata perquisizione in una villetta da parte delle guardie
ittico-venatorie. Arriva anche l’Arma
Blitz con denuncia a casa dell'uccellatore
Pasiano
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codi
ce=3578160&Pagina=HINTERLAND%20AZZANESE
Una guardia ittico venatoria della Provincia, che veste abiti borghesi,
scavalca d'un balzo la rete di recinzione della villetta di via Roma 175
dove abita Savino Casagrande ed entra per fare una perquisizione. Insomma,
un'azione acrobatica e a sorpresa che ieri mattina ha lasciato perplesso il
proprietario della villetta, un pasianese appassionato di uccellagione. A
quel punto la guardia ha svelato il motivo della sua venuta, chiedendo
all'interessato i documenti del caso ottenendo, a quanto sembra, un rifiuto.
Non solo, visto che Casagrande avrebbe reagito usando le mani, la guardia
ittico venatoria ha avvertito i due colleghi in divisa rimasti in strada e
chiamato i carabinieri della stazione di Prata. Dopo l'arrivo dei militari
le operazioni di verifica sono continuate, portando alla scoperta e al
conseguente sequestro di numerose gabbiette che rinchiudevano uccelli da
richiamo non in regola con le norme che disciplinano la materia. Le guardie
ittico venatorie che si sono occupate del caso mantengono il più stretto
riserbo, ma non nascondono che ci sarà una denuncia penale nei confronti del
Casagrande. A Pasiano corre voce che l'azione sia avvenuta in seguito a una
"soffiata" che lunedì avrebbe determinato gli addetti della vigilanza a
riprendere con le telecamere, dal parco della Molinaressa, le aree a ridosso
del fiume Fiume e quindi anche quella della villetta del Casagrande. A
questo proposito sarebbe anche emerso che i proprietari delle case di via
Roma che hanno recintato i propri terreni con reti poste proprio sulla
sponda del corso d'acqua, verrebbero invitati a rimuoverle. Lo scopo sarebbe
quello di ottenere un arretramento per creare un corridoio di passaggio
indispensabile agli addetti per effettuare i dovuti controlli ittici. Da
aggiungere che alla vista di un uomo che d'un balzo superava la recinzione
verso via Roma, alcuni automobilisti hanno rallentato la corsa per
accertarsi che non si trattasse di un fatto di cronaca nera. Da registrare,
infine, la sospensione momentanea delle operazioni per un controllo e la
medicazione al pronto soccorso dell'ospedale di Pordenone dell'uccellatore e
della guardia ittico venatoria, conseguenza della incomprensione
verificatasi nel momento iniziale del blitz. Niente di grave, comunque, solo
qualche giorno di riposo. Gigi Piccinin
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A GIUNTA REGIONALE APPROVA LA DEROGA ALLA CACCIA
http://www.brindisitg24.it/notizie.asp?id=11766&Categoria=1
Gli agricoltori, i cacciatori ed i cittadini del brindisino esprimono tutto
il loro apprezzamento nei confronti del Consigliere Provinciale Pierino
Mita, il quale, dopo molte pressioni esercitate sulla Regione nelle vesti di
portavoce delle categorie interessate, ha ottenuto dalla Giunta della
Regionale l'approvazione della delibera attuativa del prelievo in deroga che
consentirà la caccia allo storno a partire da sabato 17 novembre. Le ragioni
del provvedimento, dichiarato "legge urgente", sono molteplici: sicurezza
aerea, salute pubblica, prevenzione di danni alle colture, protezione della
flora e della fauna. Nella conferenza stampa di oggi il Consigliere Mita ha
ripercorso la strada che ha portato all'attesa risoluzione di questo annoso
problema, illustrando inoltre le modalità del prelievo in deroga. La
delibera, infatti, stabilisce il numero massimo complessivo degli animali
prelevabili per stagione da un singolo cacciatore a 180 esemplari, mentre
quello per giornata è fissato a 20 esemplari, inoltre vieta il prelievo
degli storni all'interno di aree boschive e canneti. Il consigliere Mita
annuncia altresì la disponibilità da parte dell'Amministrazione Provinciale
alla registrazione dei danni arrecati agli agricoltori dagli storni negli
anni passati e fino al 17 novembre di quest'anno, in modo da poterli
confrontare con i dati raccolti durante il periodo di attuazione della
deroga, al fine di valutare, terminata la stagione venatoria, l'incidenza e
la validità del provvedimento. Unica nota negativa è stata l'impossibilità
per gli agricoltori di ottenere un risarcimento dei danni prodotti dagli
storni poiché, essendo questa una specie svernante, quindi non stanziale, la
legge non prevede nessun tipo di risarcimento, a differenza di altri casi di
danni provocati da fauna selvatica.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it