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NEWS: Giornali Internet 20/11/07



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CACCIA
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DELLO. Due denunciati dalle guardie Wwf
Caccia di frodo coi fucili portatili e senza licenza
Sono stati sorpresi nei campi con 19 uccelli protetti uccisi
http://www.bresciaoggi.it/storico/20071120/Provincia/Baa.htm
Attrezzati come erano con quelle armi speciali, talmente piccole da poter
essere nascoste sotto i «pile» invernali, potevano sembrare aspiranti
rapinatori in attesa di svaligiare un ufficio postale.
Invece erano componenti di quella sterminata truppa di bresciani disposti a
rischiare una denuncia e guai di rilevanza penale pur di sparare a qualsiasi
cosa. Parliamo di una coppia di bracconieri sorpresi nella mattinata di
sabato dalle guardie volontarie del Wwf.
L’«incontro» rivelatosi pieno di sorprese è avvenuto nelle campagne di
Dello, e all’inizio è stato piuttosto movimentato: uno dei due cacciatori di
frodo ha infatti tentato di scappare, ma alla fine ha dovuto rinunciare alla
fuga. Controllando gli sparatori, che dopo ogni colpo nascondevano le armi
sotto il vestiario, gli agenti del Wwf li hanno trovati armati con piccoli
fucili monocanna, del genere del «Flobert» per intenderci, regolarmente
prodotti da una fabbrica armiera bresciana con una speciale impugnatura a
pistola, e quindi facilmente occultabili per via delle ridotte dimensioni.
Fatta la scoperta, le guardie dell’associazione si sono però trovate di
fronte a due problemi: innanzitutto entrambi i personaggi fermati erano per
i campi a sparare pur essendo privi di porto d’armi per l’uso venatorio, e
in secondo luogo avevano appena abbattuto un buon numero di uccelli
insettivori rigorosamente protetti. Nel loro «carniere» avevano infatti già
sistemato ben quindici pettirossi, tre cinciarelle e uno scricciolo.
Alla fine i bracconieri sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per
porto abusivo d’arma e furto ai danni del patrimonio indisponibile dello
Stato per l’uccisione degli uccelli protetti.
E non sono stati i soli: nel week end appena trascorso, infatti, sempre le
guardie del Wwf hanno denunciato un altro cacciatore bassaiolo che aveva
abbattuto 15 passeri, due scriccioli, un pettirosso e un codirosso
spazzacamino, e sequestrato ben tre richiami elettroacustici. R.PR.
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Pro e contro i corridoi venatori
Sempre più liti tra cacciatori e agricoltori
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice
=3584127&Pagina=TREVISO
«Nell'imminenza della pronuncia definitiva del Consiglio di Stato sulla
sospensiva della sentenza del Tar che liberalizzava i "corridoi venatori" -
dice Enzo Bottos, direttore della Coldiretti - la nostra associazione e la
Confagricoltura vogliono evidenziare che l'azione dei cacciatori ha
provocato non solo perdite al patrimonio faunistico, ma ha anche danneggiato
l'ambiente, i vigneti e le strutture di irrigazione, con tutto il piombo
sparso in queste settimane». È aumentata la litigiosità con i cacciatori.
Ecco in sintesi il documento-cronistoria firmato da Giangiacomo Gallarati
Scotti Bonaldi, presidente della Confagricoltura di Treviso, e da Fulvio
Brunetta, presidente della Coldiretti. Si parte dalla contestata istituzione
dei "corridoi venatori". I corridoi sono distanze obbligatorie tra i confini
delle aziende faunistico - venatorie, agrituristico venatorie e centri
privati di produzione di selvaggina e tra questi e le aree a vario titolo
protette e quindi interdette alla caccia.
L'istituzione dei corridoi viene subito fortemente contestata da
Confagricoltura e Coldiretti in quanto è facile prevedere che in quelle aree
si concentri una eccessiva pressione venatoria. La Regione corre ai ripari e
cerca un rimedio ma «nel frattempo l'Amministrazione Provinciale di Treviso,
diversamente da tutte le altre amministrazioni provinciali del Veneto, ha
già dato attuazione concreta ai corridoi». Galan emette un provvedimento ma
«purtroppo il Tar, accogliendo un ricorso di alcune Associazioni venatorie,
annulla successivamente i provvedimenti regionali di settembre, aprendo di
fatto i corridoi alla libera caccia. Successivamente ancora, il Consiglio di
Stato, su ricorso della Regione, dispone con decreto del 13 novembre 2007
nuovamente la sospensione temporanea della caccia sui corridoi, in attesa di
pronunciarsi nel merito. Ma ormai la "mattanza" si è già compiuta».
«Da un'accurata indagine effettuata presso gli sfortunati coltivatori delle
aree, si può calcolare che nelle stesse aree siano state abbattute non meno
di 1550 lepri, 2500 fagiani e tre voli di starne autoctone, numeri mai
raggiunti nelle stagioni passate in un periodo così breve. E' andato così
perduto, in poche settimane, un'inestimabile patrimonio faunistico, per la
cui ricostituzione futura, ci vorranno degli anni».
«Al danno collettivo per la perdita della fauna si sono purtroppo aggiunti
anche gravi danni alle colture e alle strutture agrarie: ingenti sono i
danneggiamenti agli impianti irrigui a goccia dei vigneti e dei frutteti.
Non solo, ma la convinzione di avere l'Amministrazione Provinciale
fortemente schierata a proprio favore, a portato alcuni cacciatori ad
assumere atteggiamenti di arroganza, di aggressività e di maleducazione che
non si erano più visti negli ultimi anni».«Mai, come quest'anno - conclude
il memorandum firmato dai rappresentanti di Confagricoltura e Coldiretti -,
si sono registrati così numerose segnalazioni, da parte degli agricoltori di
atteggiamenti di sfida e di tracotanza da parte di gruppi di cacciatori e
mai come quest'anno sono stati segnalati danni così diffusi e gravi alle
strutture agrarie».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it