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NEWS: Giornali Internet 25/11/07



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CACCIA
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Morto cacciatore nel Torinese
Tragedia durante una battuta al cinghiale
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-11-25_125136574.htm
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(ANSA) - TORINO, 25 NOV - Un cacciatore di 37 anni di Pavone Canavese
(Torino) e' morto durante una battuta di caccia nel Canavese. L'uomo era
impegnato con una quindicina di persone in una caccia al cinghiale. Da una
prima ricostruzione, si sarebbe nascosto dietro un cespuglio senza che se ne
accorgessero le persone che erano con lui. Quando le foglie si sono mosse,
e' partito un colpo che lo ha colpito e ucciso. Sulla vicenda indagano i
carabinieri della Compagnia di Ivrea.
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Insolito episodio a Villafora di Badia: inseguito e bloccato durante l’
attività di frodo, riesce a scappare ma ormai è stato identificato
Cacciatore denunciato da un collega
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3590107&Pagina=1
La guardia volontaria lo ha visto sparare di notte da un’auto, con un faro
puntato verso la campagna
Badia Polesine
Un cacciatore badiese preso in fallo da un altro cacciatore concittadino che
è guardia volontaria e quindi giurata.
Il fatto è accaduto alle 4 del mattino, quando quest'ultimo riceve una
telefonata per informarlo che l'altro cacciatore, fuori da ogni norma, sta
andando a caccia. Nella zona di Villafora la guardia volontaria nota
un'utilitaria che si sta dirigendo verso l'Adige: a bordo del suo
fuoristrada la segue senza farsi scorgere e nota che il cacciatore di frodo
ha sopra la vettura un potente faro di profondità che punta, dall'interno
dall'auto, verso la campagna in una zona di addestramento cani e di riserva
venatoria. Sono quasi le 5 quando il cacciatore di frodo sta percorrendo la
strada da Colombano verso Badia, nella zona dell'agriturismo Le Clementine.
L'auto si ferma, il faro è puntato verso i campi: la guardia con il binocolo
a vista notturna,vede la fiammata che esce dal fucile e sente lo sparo.
A quel punto esce allo scoperto, mette il fuoristrada di traverso e blocca
il cacciatore di frodo, lo riconosce e gli contesta una serie di violazioni.
Il "colpevole" dichiara di aver sparato a una volpe che, ferita, è scappata.
La guardia cerca l'animale ferito, ma non lo trova, intanto l'altro ne
approfitta e scappa. Ormai, però, è stato identificato e denunciato e alla
procura per caccia sparando da autoveicolo, esercizio della caccia in
terreno adibito ad attività sportiva (era un campo di addestramento cani,
caccia con mezzi non consentiti (il faro) e in periodo di divieto generale,
per giunta a meno di 150 metri dalla strada.
«Mi era stato segnalato - racconta il protagonista - che un cacciatore di
frodo, nei giorni precedenti, di notte, aveva abbattuto una delle due lepri
che stazionano nel campo vicino alla scuola media Ghirardini: l'animale,
uscito dal terreno incolto, è stato ucciso addirittura davanti alla scuola.
Questi fatti confermano quello che ho già rilevato nei periodici censimenti:
le lepri si stanno riducendo di numero perché vengono abbattute di frodo. E
forse quella colpita non era una volpe, ma una lepre». Paolo Aguzzoni

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it