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NEWS: Giornali Internet 27/12/07



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CACCIA
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Ucciso con una fucilata nella caccia al cinghiale
Pensionato è stato centrato al cuore da un compagno di battuta
http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200712articoli/5527girata.a
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GIANNI GIACOMINO
TRAVES
Battista Boero, pensionato di 67 anni, residente in località Pian Bausano di
Germagnano, sposato con due figli, è morto ieri mattina durante una battuta
di caccia al cinghiale nei boschi di Traves, in Val di Lanzo. Boero è stato
centrato al cuore da un pallettone calibro 12, esploso dal fucile di un
componente della sua squadra, Walter Fornelli, 51 anni, di Traves. I due si
conoscevano da molto tempo: condividevano la passione per la caccia, sia
perché avevano lavorato insieme alla cartiera di Germagnano. È una tragedia
assurda quella che è successa ieri, poco dopo mezzogiorno, in località Comba
Cistel, alle pendici dell'Uja di Calcante. Proprio lì, a circa 1000 metri di
quota appena imbiancati da un sottile strato di neve, le sei doppiette si
erano appostate per cercare di abbattere dei cinghiali. Erano partiti di
buon ora, conoscevano bene la zona, qualche giorno prima avevano già
impallinato diversi ungulati. Improvvisamente qualcosa, dietro un grosso
castagno, nascosto da diversi arbusti, si muove.
Fornelli, appostato ad una sessantina di metri di distanza, spara. Crede che
sia un cinghiale, come racconterà più tardi, disperato, ai militari. Invece
è Battista Boero. Il pallettone a elica, attraversa con una traiettoria
incredibile tutta la vegetazione e colpisce in pieno petto il pensionato.
Boero cade a terra. «Morte istantanea», stabilirà un primo esame del medico
legale dell'Asl.
Fornelli e gli altri si precipitano subito verso il loro amico. Con il
telefonino cellulare chiamano i soccorsi. Qualche minuto più tardi un
elicottero del 118 cala con il verricello un equipe che non potrà far altro
che constatare il decesso del cacciatore di Germagnano. Intanto lungo il
sentiero che da Traves sale a Comba Cistel, si arrampicano i carabinieri del
nucleo operativo di Venaria e di Lanzo, coordinati dal pm Cristina Bianconi
e dal maggiore Ubaldo Manacorda, per effettuare i primi rilievi balistici e
per sequestrare armi e cartucce.
Scarpinano anche i volontari del soccorso alpino di Lanzo e i vigili del
fuoco per il recupero della salma che, solo quattro ore più tardi, sarà
trasportata a valle. Gli investigatori dovranno chiarire la dinamica
dell'incidente, di capire se, dopo aver sentito il racconto degli altri
componenti della squadra, Battista Boero si sia mosso da quella che sarebbe
dovuta essere la sua postazione di caccia stabilita in precedenza, traendo
in inganno Walter Fornelli che adesso, come vuole la prassi, è indagato per
omicidio colposo.
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RETI NEL BOSCO PER CATTURARE UCCELLI, DENUNCIATO
In provincia di Modena.
http://www.ansa.it
27 dicembre 2007 - Lo hanno sorpreso gli agenti della Polizia provinciale in
un bosco a Serra S.Maria a Pievepelago, nel modenese, mentre toglieva da due
reti appese agli alberi alcuni uccelli rimasti imprigionati. L'uomo ha
negato di aver montato le reti ma, non essendo in possesso della licenza di
caccia, e' stato comunque denunciato per furto ai danni del patrimonio
indisponibile dello Stato. Sono tuttora in corso, invece, le indagini sul
reato di uccellagione, la pratica vietata dalla legge di catturare gli
uccelli vivi utilizzando trappole o reti, per venderli sul mercato nero. Gli
uccelli catturati, tutte cesene, sono stati liberati.
Come spiegano gli agenti della polizia provinciale, l' uccellagione e' molto
difficile da scoprire. In questo caso sono serviti due mesi di indagini,
sulla base di segnalazioni dei cittadini circa presunti episodi di
uccellagione nella zona di Pievepelago, Fiumalbo e Frassinoro.
Durante un sopralluogo mirato, gli agenti hanno avvistato le due reti e
hanno atteso l'arrivo di eventuali responsabili, mentre un altro agente
sorvegliava un'auto parcheggiata nelle vicinanze. Dopo poco tempo e'
arrivato l'uomo, che ha iniziato a districare gli uccelli delle reti; alla
vista degli agenti ha iniziato a correre verso l'auto, dove c'era pero'
l'altro agente appostato. E' scattata la denuncia e le reti sono state
sequestrate.
(ANSA)
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Divieto di caccia alla beccaccia
Lo ha stabilito una delibera della Giunta che ha revocato una parte delle
deroghe
http://www.maremmanews.tv/it1012/index.php?option=com_content&task=view&id=3
926&Itemid=1
Grosseto: Non si potrà cacciare la beccaccia nelle Zone a protezione
speciale (Zps) individuate in Maremma, comprese le 6 per le quali in
precedenza la Provincia aveva previsto la deroga.
Una delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale, infatti,
modifica ed integra alcune delle misure di salvaguardia temporanee nelle Zps
“Monte Labro e Alta valle dell’Albegna”, “Medio corso dell’Albegna”, “Alto
corso del Fiora”, “Giglio”, “Monte Argentario” e “Laguna di Orbetello”. Un
totale di circa 19 mila ettari, che già ricadono in territorio destinato
alla caccia programmata.
Con la stessa delibera, la Provincia ha stabilito, inoltre, il divieto di
utilizzare pallini di piombo, anche di tipo nichelato, nella Zps “Laguna di
Orbetello”, in ottemperanza ad una sentenza del Tar Toscana in materia.
Ricordiamo che le Zps sono state istituite in tutto il territorio nazionale
con la Legge 157/1992 in attuazione delle Direttive Comunitarie per la
salvaguardia degli uccelli selvatici, la conservazione degli ambienti
naturali e seminaturali, la conservazione e della flora e della fauna
selvatiche. Nel 2006 la Regione Toscana ha adottato misure di salvaguardia
uguali per tutte le zps del territorio regionale.
Per quanto riguarda la provincia di Grosseto, sono state istituite 22 Zone a
protezione speciale, la maggior parte delle quali ricadono all’interno di
Parchi, Riserve, Oasi, quindi in aree già tutelate dal punto di vista
venatorio. Di conseguenza le misure previste dalla Regione erano valide solo
per quelle Zps che ricadevano fuori da aree protette.
La Giunta provinciale ad agosto 2007 ha adottato misure di salvaguardia
urgenti e specifiche per le 6 Zone con l’obiettivo di consentire la caccia
alla beccaccia, in attesa di approvare i Piani di Gestione.In questi giorni,
infatti, l’Ufficio provinciale Caccia ha iniziato i lavori per la redazione
dei Piani, che saranno portati all’attenzione delle Associazioni interessate
e successivamente al Consiglio, per l’approvazione.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it