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NEWS: Giornali Internet 18/01/07



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CACCIA
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Caccia con segnali elettro-acustici
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3649079&Pagina=DELTA
Il Wwf rodigino segnala all'assessore alla Caccia e Pesca della Provincia di
Rovigo Gino Sandro Spinello, oltrechè al ministero e alla regione la
cinquantaduesima violazione della legge in tre anni per atti di bracconaggio
nel delta del Po Veneto. Domenica scorsa verso le 7.15, a seguito di un
sopralluogo effettuato in zona, si è potuto constatare un larghissimo
impiego di richiami elettroacustici nella laguna Vallona e nella laguna di
Boccasette dove si sono altresì udite raffiche di 7-8 colpi provenienti
dalla medesima postazione di caccia. La caccia da appostamento fisso nelle
lagune del delta del Po è dunque caratterizzata da una situazione di
illegalità diffusa. Dal 18 ottobre 2004 è la 52. segnalazione di atti di
bracconaggio riscontrati nel Delta del Po Veneto che il Wwf sezione di
Rovigo inoltra agli organi competenti affinché siano presi adeguati
provvedimenti. È la 97. violazione su altrettanti sopralluoghi effettuati in
giorni, orari e luoghi diversi. Atti che hanno portato alla denuncia di
cacciatori sorpresi ad utilizzare richiami elettro-acustici.
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Mentre l’Arci preannuncia battaglia
Caccia, voto finale rinviato a fine mese
Troppi emendamenti alla legge
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
648709&Pagina=FRIULI%20VENEZIA%20GIULIA
Trieste
Si sono interrotti ad un passo dal traguardo, i lavori del Consiglio
regionale sul disegno di legge in materia di attività venatoria.
Bisognerà attendere fine mese - sedute il 30 e 31 gennaio più l'1 febbraio -
per vedere approvato uno dei provvedimenti sui quali si è più dibattuto nel
corso della legislatura in chiusura.
Anche ieri l'Aula ha registrato un forte dialogo - condotto dall'assessore
Enzo Marsilio e dal relatore di maggioranza Igor Dolenc - con l'opposizione.
In particolare con il consigliere regionale Gaetano Valenti, propositore di
un ampio numero di emendamenti (alcuni dei quali concordati prima
all'interno della maggioranza) che sono stati puntualmente accolti.
Modifiche che non modificano la sostanza della legge, ma che comunque
allargano le maglie normative per i cacciatori. Ecco quindi scendere,
rispetto alle previsioni, da 50-300 euro a 25-200 le sanzioni per chi
abbatte, cattura o detiene fauna selvatica cacciabile in violazione di
quanto stabilito da leggi e regolamenti; ridotta la tassa annuale per il
rilascio del tesserino dal 70 al 60\% della tassa erariale (altri avevano
proposto il 50\%); la possibilità per l'associazione cacciatori di gestire,
senza fini di lucro, anche l'addestramento, l'allenamento e le prove di cani
da caccia. Molti emendamenti accolti portano anche la firma dell'Udc
attraverso i consiglieri Molinaro e Venier Romano, mentre è toccato a Di
Natale distinguersi nelle fila di An. Così come pure per la Lega si sono
dati da fare a trattare Violino e Follegot.
L'impressione è che Marsilio stia cercando di costruire attorno alla legge
il più ampio consenso trasversale, da tradurre - se non in voto finale
favorevole - almeno in astensione.
E così è andata abbastanza serena l'approvazione degli articoli riguardanti
l'Associazione dei cacciatori, che sarà costituita dalle associazioni delle
riserve di caccia con sede sul territorio regionale che aderiscono alla
stessa. Il suo statuto garantirà la partecipazione di tutti i cacciatori
della regione ammessi alle associazioni alle elezioni del presidente e
dell'assemblea degli eletti. L'associazione determinerà anche la
composizione degli organi assicurando un'adeguata e omogenea rappresentanza
dei cacciatori sia territoriale (su base distrettuale) che per tipologia di
caccia e - altra importante novità - qualora una tipologia non trovi
rappresentanza in seno all'assemblea degli eletti, questo sarà integrato
mediante cooptazione di un componente per ciascuna delle tipologie non
rappresentate.
Su questo punto, preannuncia già battaglia il rappresentante regionale
dell'Arcicaccia, Valerio Pittuelli. «Quando si afferma che le riserve che
non aderiranno all'associazione perderanno la gestione del territorio di
competenza - protesta Pittuelli - significa che di fatto si costringono i
cacciatori ad iscriversi».
Nelle ultime votazioni della giornata, si è anche stabilito che fino alla
costituzione di un corpo unico - entro il 31 gennaio 2009 - la struttura
regionale competente in materia di risorse forestali e naturali diventi
titolare del coordinamento delle attività del Corpo forestale e di quelle di
vigilanza ittica e venatoria, svolte dalle Province. La stessa struttura
potrà coordinare con le associazioni ambientaliste interventi per promuovere
la cultura della tutela dell'ambiente.
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il primo cittadino palleni: «esagerato l'allarmismo dei cacciatori,
prematuro parlare di riserva» valmasino, summit doppiette-sindaco
http://www.laprovinciadisondrio.it/online/online.asp?SiglaEdizione=SO&Sezion
e=SO_MORBEGN&Bassa=si&Pagina=20&IDNotizia=2787214
valmasino (s.g.) il sindaco di valmasino, ezio palleni, incontrerà i
cacciatori questa sera per discutere insieme della futura area protetta
della val di mello. proprio dal comprensorio alpino della bassa valle questa
settimana sono arrivate le maggiori critiche contro la riserva (che dovrebbe
diventare la più grande della lombardia) richiesta in regione dal comune di
valmasino e sostenuta da ersaf (ex azienda foreste, alla quale appartiene
l'80% del territorio della zona). le doppiette del morbegnese hanno chiesto
di rivedere i confini della zona protetta «riservando alla caccia le aree
attualmente aperte all'attività venatoria» minacciando ricorsi legali in
caso di silenzio sulla problematica e addirittura manifestazioni di piazza
per far valere le proprie istanze. «capisco le rimostranze dei cacciatori ?
dice il sindaco palleni - ma credo sia esagerato tutto questo allarmismo.
intanto perché devono ancora essere decisi determinati passaggi sulla
riserva e poi perché crediamo che la difesa della perla della valmasino
debba trovare l'accordo di tutti. in ogni caso questa sera abbiamo invitato
i cacciatori a un incontro diretto dimostrando la nostra apertura al dialogo
sull'area protetta che non penalizzerà nessuna attività esistente, come
cave, possibilità di arrampicata su ghiaccio, sassismo o escursionismo, così
come la presenza delle proprietà private». sulla questione si era mossa per
prima la minoranza consiliare che chiedeva più informazione ed «equilibrio
fra protezione dell'ambiente e attività economico-turistiche». «il sindaco
ci ha risposto che gli atti relativi alla riserva sono pubblici ? afferma
sandro fiorelli della minoranza di valmasino ? ma questo si sapeva. abbiamo
avanzato critiche non perché l'iter abbia seguito passaggi difformi dalla
legge, ci mancherebbe, ma perché siamo totalmente ignoranti rispetto ai
vantaggi e ai vincoli specifici che saranno attuati in val di mello». e
continua: «parliamo di ricadute positive e negative che purtroppo non sono
state spiegate alla gente. non sappiamo se l'area sarà gestita in casa dal
comune, se ci sarà, come per ogni altra forma istituzionalizzata di tutela
ambientale, un comitato scientifico a coordinare i lavori ecc. condividiamo
le intenzioni del progetto, ma sarebbe giusto per chi ci abita o ci gravita
sapere cosa implicherà questa importante novità. mi pare un po' poco
invitare consiglieri e cittadini a richiedere le delibere in municipio senza
alcun'altra spiegazione».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it