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NEWS: Giornali Internet 20/01/07



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CACCIA
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Abbattono sei uccelli senza licenza
Nei guai due cacciatori
http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=30866&format=html
La Polizia Provinciale, durante un controllo all'interno di una zona del
Basso Ferrarese, ha segnalato all'autorità giudiziaria due cacciatori che
avevano abbattuto 6 esemplari di uccelli non cacciabile (uno dei quali era
stato inanellato a Kiev per ricerche scientifiche) ed uno dei due aveva
anche un fucile da caccia in grado di sparare non i tre colpi consentiti
dalla legge, ma cinque, avendo rimosso il “fermo”, il dispositivo meccanico
necessario per limitare il numero di cartucce che possono essere contenute
nel serbatoio del fucile. La pattuglia della Polizia Provinciale ha
accertato poi la presenza di un secondo fucile, appartenente alla stessa
persona, in violazione al Regolamento speciale per la caccia nelle zone di
pre-parco, che limita ad uno il numero di fucili che un cacciatore può
detenere, anche se scarico e chiuso in busta.
Inoltre i documenti necessari per l’esercizio venatorio, riguardanti la
seconda doppietta, non erano in regola. Pertanto ad entrambi i cacciatori è
stato contestato, in concorso tra loro, il reato l’aver abbattuto esemplari
di fauna selvatica nei cui confronti la caccia non è consentita e al
titolare dell’arma irregolare il reato previsto per chi caccia con mezzi
vietati per i quali è previsti un'ammenda fino a 3000 euro.
Infine sono state elevate sanzioni amministrative complessivamente per un
totale di 256 euro.
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CACCIA ABUSIVA
NUOVA OPERAZIONE DELLA POLIZIA PROVINCIALE
http://www.provincia.pistoia.it/pdf/1015comunicati.pdf
Nuova operazione della Polizia Provinciale di Pistoia per contrastare la
caccia abusiva: una persona è stato sorpresa in flagrante, a seguito di
minuziose indagini e numerosi appostamenti, dagli Agenti del Corpo di
Polizia Provinciale, mentre stava posizionando e controllando 21 lacci in
cordino in acciaio e morsetti a vite per cattura di selvatici (la zona è
ricca di caprioli, cinghiali e istrici). I lacci erano posizionati in modo
tale che al passaggio dell’animale, lo stesso rimaneva catturato nel laccio
predisposto a cappio, intrappolandolo per il collo. Il fatto è accaduto nei
giorni scorsi in Comune di Montecatini Terme, nei pressi dei boschi posti
tra la località Montecatini Alto e il confine con il Comune di Marliana. Gli
Agenti operanti hanno proceduto al sequestro dei lacci e l’autore del fatto
è stato denunciato alla Procura della Repubblica per violazioni alle leggi
sulla caccia. Tale violazione penale prevede un’ammenda fino a 1549 euro e
la sospensione della licenza di caccia da 1 a 3 anni.
I risultati ottenuti sono il frutto della continua attività d’indagine, dei
sopralluoghi, degli appostamenti e dei sempre più numerosi servizi
predisposti dal Comando di Polizia Provinciale contro la lotta al fenomeno
del bracconaggio.
A tale riguardo il Comando di Polizia Provinciale ricorda che anche la
semplice detenzione di una trappola od altro impianto di cattura di fauna
selvatica è vietata e costituisce illecito amministrativo. Per contattare la
Polizia Provinciale di Pistoia telefonare al n°0573/374628 o attraverso il
sito internet della Provincia di Pistoia, all’indirizzo web:
http://www.provincia.pistoia.it/indici/el_polizia_provinciale.asp. Pistoia
17 gennaio 2008
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COMMERCIO
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ERICE. Liberati 25 cardellini
http://giornale.lasicilia.it/giornale/1801/TP1801/TP/TP03/navipdf.html
e.d.p.) Gli agenti del Distaccamento Forestale hanno liberato 25 cardellini
detenuti illegalmente da una famiglia di Xitta. I responsabili sono stati
denunciati alla Procura per detenzione di animali protetti. Il fenomeno
della cattura di questi uccelli canterini è molto diffuso poiché c’è molta
richiesta di cardellini che vengono imprigionati nelle gabbie.
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ALIMENTAZIONE
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L BLITZ
Fiamme gialle in un laboratorio
Sequestrate sei tonnellate di carne
http://lanazione.quotidiano.net/arezzo/2008/01/15/59478-fiamme_gialle_labora
torio.shtml
All'interno  di un laboratorio per la produzione di salumi, sono state
sequestrate dalle fiamme gialle circa 6 tonnellate di carne, sprovviste di
alcuna documentazione comprovante l'origine, con il conseguente rischio per
la salute dei consumatori
Arezzo, 15 gennaio 2008- In mattinata sono entrati in azione i finanzieri
della brigata Sanseplocro, che hanno condotto un'operazione a contrasto
delle frodi in campo alimentare.  Dentro un laboratorio per la produzione di
salumi, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa una
tonnellata di carne di maiale e di cinghiale, conservata all'interno di due
celle frigorifere. Entrambe erano  prive della documentazione attestante la
legittima provenienza, nonché delle relative certificazioni sanitarie.
La guardia di finanza ha pertanto richiesto l'intervento dei funzionari
dell'unità sanità pubblica e veterinaria dell'Asl 8 di Arezzo, che hanno
proceduto ad una campionatura delle carni rinvenute ai fini dei successivi
esami sanitari. Nel corso delle successive attività investigative, sono
stati acquisiti numerosi appunti che hanno consentito di accertare che oltre
al quantitativo sequestrato, sono stati messi in commercio - per il solo
anno 2007 - circa 6 tonnellate di carne per la quale non è stata fornita
alcuna documentazione comprovante l'origine.  Il responsabile, R.V., 46
anni, a carico del quale risultano precedenti specifici, è stato denunciato
alla Procura della Repubblica di Arezzo per aver messo in vendita insaccati
derivanti dalla lavorazione di carni non certificate, con il conseguente
rischio per la salute dei consumatori. Le indagini proseguono per
ricostruire il reale volume di affari dell'attività commerciale sottoposta a
controllo e per ricondurre a tassazione i proventi delle vendite in nero.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it