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NEWS: Giornali Internet 22/01/07



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CACCIA
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Cacciatore azzannato da un cinghiale ferito
http://www.iltirreno.it
Suvereto. Il cighiale ferito cercava una via di fuga, ma si è visto sbarrare
la strada da un cacciatore. L'animale inferocito ha reagito azzannando
l'uomo ad una gamba provocandogli una vasta ferita. E' accaduto ieri
mattina, durante la consueta battuta domenicale dalla squadra di caccia al
cinghiale di San Lorenzo. Vittorio Savo, 68 anni, residente a Campiglia,
insieme ad un'altra cinquantina di persone era nella machcia che confina con
il parco interprovinciale di Montioni. Aveva portto i suoi cani e il suo
compito era quello di braccare il cinghiale e spingerlo verso le poste. E
proprio da una delle poste che sono partiti i colpi che hanno ferito
l'animale.
Il cinghiale, ferito ad una gamba, ha tentato di scappare proprio nella
direzione in cui si trovava lo Scavo con i suoi cani. Si è gettato
inferocito sul piccolo branco e il cacciatore, per difendere uno dei suoi
cani, si è avvicinato forse un po' troppo. Il cinghiale ha trovato ancora
una volta la forza di reagire ed ha piantato i suoi denti in una gamba del
bracchiere.
I primi a soccorrere l'uomo sono stati i suoi compagni di caccia, che poi
con un cellulare hanno lanciato la richiesta di aiuto alla Croce Rossa di
Suvereto. Il morso del cinghiale aveva leso una vena del cacciatore, tanto
che i volontari della Croce Rossa sono ricorsi ad un laccio emostatico per
cercare di bloccare l'emorragia. E' stato organizzato immediatamente un
randez-vous con un'ambulanza della Croce Rossa di San Vincenzo che aveva un
medico a bordo per trasferire lo Scavo al pronto soccorso dell'ospedale di
Piombino. Qui la ferita definitivamente  tamponata e il cacciatore se la
cavarsela con qualche giorno di ricovero. A sentire la voce dei compagni di
battuta, l'incidente accaduto al bracchiere è uno dei più frequenti durante
la caccia al cinghiale, tanto da essere messo in conto quasi ad ogni uscita.
"E' normale che l'animale ferito cerchi la via di fuga ribellandosi contro
chi si mette sulla sua strada, cani o cacciatori che siano".
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Denunciati nei boschi di Valle Ufita quattro cacciatori per bracconaggio
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080122&ediz=AVELLINO&npag=37
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Ariano. Nell'ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Avellino
finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati connessi al
bracconaggio e al maltrattamento di animali, la Compagnia dei carabinieri di
Ariano Irpino ha denunciato durante l'ultimo weekend quattro persone. I
militari, con l'ausilio delle guardie zoofile-venatorie volontarie, hanno
svolto una serie di servizi nei pressi delle aree protette dell'Ufita e
della Baronia. Sequestrato munizioni detenute illegalmente, nonché richiami
acustici riproducenti elettromeccanicamente versi di uccelli e utilizzati
per richiamare i volatili; ai quattro sono stati sequestrato i fucili da
caccia nonché i richiami di volatili. Per i bracconieri fermati che ora
dovranno rispondere del loro operato innanzi alla Procura della Repubblica
di Ariano.
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Caccia. Dichiara il falso per l’appostamento
http://www.iltirreno.it
GROSSETO. Aveva chiesto alla Provincia l’autorizzazione per istallare un
appostamento per la caccia. Lo aveva ottenuto, ma otto mesi dopo, nel corso
di un sopralluogo, i dipendenti dell’amministrazione si erano accorti che lo
stato dei luoghi non corrispondeva alla dichiarazione. Conseguenze: revoca
dell’autorizzazione e segnalazione alla Procura. Franco Bargagli, 52 anni,
abitante a Castiglione della Pescaia, è stato processato per la falsa
attestazione: assistito dall’avvocato Domenico Finamore, ha patteggiato una
multa da 570 euro (condonata) con il giudice Puliatti. Pm onorario
Dompetrini.
I fatti risalivano al 2006. A febbraio, Bargagli aveva presentato al
dipartimento territorio-ambiente-sostenibilità la domanda per essere
autorizzato all’appostamento. Secondo l’imputazione, in quell’incartamento
Bargagli avrebbe dichiarato di essere prima proprietario e quindi conduttore
di un terreno in località la Santa; avrebbe indicato un numero di mappale
del catasto invece inesistente; nella cartografia allegata alla domanda,
infine, avrebbe indicato luoghi differenti per l’ubicazione dell’
appostamento.
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Lestizza
Un cacciatore di Lestizza, è stato denunciato per aver ucciso un cane
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
653485&Pagina=PROVINCIA
Lestizza
Un cacciatore di Lestizza, 64 anni, pensionato, è stato denunciato per aver
ucciso un cane durante una battuta di caccia. In seguito al suo
comportamento è stata avanzata la proposta di revoca del porto d'armi. La
vicenda risale al 30 dicembre. Quel giorno un cacciatore della riserva di
Lestizza ha smarrito il suo cane. Dopo aver presentato denuncia in Comune,
ha scoperto che l'animale era stato abbattuto da un cacciatore: una fucilata
nelle vicinanze dell'abitato di Galleriano per liberarsi del cane che lo
stava infastidendo. Della vicenda sono stati informati i carabinieri di
Mortegliano, che al termine degli acceratmenti hanno denunciato il
cacciatore sessantaquattrenne.
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A dicembre e gennaio 3 giornate di caccia alla settimana
http://www.alguer.it/notizie/sardegna/15685/a_dicembre_gennaio_3_giornate_ca
ccia_settimana/
La commissione Agricoltura e ambiente del consiglio regionale della Sardegna
ha approvato una proposta di legge di modifica alla legge regionale 23/98
sulle "Norme per la protezione della fauna selvatica e per l´esercizio della
caccia in Sardegna"
CAGLIARI - La commissione Agricoltura e ambiente del consiglio regionale
della Sardegna ha approvato, con un emendamento sottoscritto da diversi
consiglieri, una proposta di legge di modifica alla legge regionale 23/98
sulle "Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della
caccia in Sardegna", che permettera' l'attivita' venatoria per tre giornate
alla settimana nei mesi di dicembre e gennaio. «Si tratta -commenta il
consigliere di Forza Italia Tore Amadu- di una piu' ampia estensione della
possibilita' di esercitare la caccia in Sardegna, che viene incontro alle
esigenze legittimamente avanzate dal mondo venatorio isolano. Mentre auspico
che il Consiglio regionale -prosegue Amadu- possa approvare la norma subito
dopo la sessione di bilancio, occorrera', in futuro, assumere nuove azioni
politiche nei confronti del Parlamento al fine di vedere modificata la Legge
nazionale sull'attivita' venatoria per consentire una piu' ampia autonomia
della Regione Sarda in materia».
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PESCA
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PESCA ILLEGALE
Raccolti molluschi ancora troppo 'piccoli', tre denunciati
I prodotti ittici allo stato di novellame, all'incirca 120 chilogrammi, dopo
un'ispezione sanitaria sono stati ributtati in mare. Nei guai due pescatori
di Fano e un legale rappresentante di un centro spedizioni
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/pesaro/2008/01/22/60730-raccolti_mol
luschi_ancora_troppo_piccoli_denunciati.shtml
Pesaro, 22 gennaio 2008 - Denunciati dai carabinieri della motovedetta della
Comapgnia di Riccione tre persone: il legale rappresentante di un centro
spedizioni prodotti ittici della Romagna e due pescatori di Fano, entrambi
amministratori di una ditta di prodotti ittici. Devvono rispondere di
concorso in pesca e raccolta di molluschi ancora allo stato di novellame.
I militari hanno poi proceduto a una serie di controlli nel centro
spedizioni. Qui hanno trovato 120 chilogrammi di molluschi appena consegnati
dai due pescatori, pescati sottomisura. Dopo essere stati sottoposti a
ispezione sanitaria sono stati rigettati in mare.
La pesca di molluschi e di altri prodotti ittici allo stato di novellame
provoca infatti gravi danni all' ambiente marino, influendo negativamente e
spesso irrimediabilmente sul ciclo riproduttivo. Della vicenda è stata
informata anche la Procura.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it