[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 26/01/08



======
CACCIA
======
Firenze, durante una battuta di caccia. Il padre del ragazzo ucciso era con
loro
Aveva dato lui il permesso di sparare al giovane. Il colpo partito per
errore
Colpo di fucile esploso da un amico muore dissanguato quattordicenne
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/ragazzo-fucile-firenze/raga
zzo-fucile-firenze/ragazzo-fucile-firenze.html
FIRENZE - Un colpo di fucile partito per caso, che lo ha raggiunto
all'inguine, durante un pomeriggio passato con gli amici ed il padre in una
battuta di caccia. E' morto così un ragazzo di 14 anni, dissanguato per le
ferite causate dal colpo esploso per errore da un suo coetaneo. La tragedia
è avvenuta nel pomeriggio in un bosco di Montespertoli, in provincia di
Firenze.
Il fucile è di proprietà del genitore del ragazzo morto. E' stato lo stesso
uomo ad aver confessato quanto accaduto ai carabinieri. Il colpo sarebbe
partito in modo accidentale: il ragazzo è stato colpito all'inguine mentre
si trovava a caccia assieme al genitore e a due suoi amici. Sono tutti
originari di Scandicci (Firenze).
Il personale medico intervenuto dopo la segnalazione del padre del ragazzo
in un primo momento voleva trasportarlo in ospedale a bordo di un
elicottero, ma il giovane perdeva molto sangue, quindi i medici hanno deciso
di intervenire sul posto. Per oltre 40 minuti hanno tentato di bloccare
l'emorragia e di rianimarlo, ma ogni sforzo è risultato inutile: il ragazzo
è morto dissanguato.
Ora il genitore verrà denunciato per omessa custodia dell'arma; all'amico
del ragazzo che maneggiava il fucile verrà contestato, invece, l'omicidio
colposo. In un primo momento il genitore aveva cercato di difendere il
ragazzo, dicendo ai carabinieri che il colpo lo aveva esploso lui stesso.
Poi però è crollato sotto le domande dei militari ammettendo di avere dato
al giovane amico del figlio la possibilità di sparare. Il magistrato di
turno ha già disposto la rimozione del cadavere e il suo trasporto presso
l'istituto di medicina legale di Firenze.
=============
NOCIVOSARAITU
=============
Programmati interventi contro le nidificazioni dei volatili all’ex ospedale
Mazzoni
Gabbie per i piccioni in piazza del Popolo
Accantonato il progetto dell’utilizzo del falco: perdeva l’orientamento tra
le rue
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=A420E273BAD4E4853F2EFBC
F3367B0DC
ASCOLI - Piazza del Popolo non è come piazza San Marco ma il problema della
presenza dei piccioni nel centro storico è di difficile soluzione a Venezia
come ad Ascoli. L’assessorato comunale all’Ambiente retto da Claudio Sesto
Travanti ha calcolato che ogni anno un piccione produce mediamente due chili
e mezzo di guano e se viene supera una certa soglia scatta il pericolo sotto
il profilo igienico-sanitario.
Per allontanare i volatili dalle principali piazze cittadine, anche a
seguito delle proteste degli esercenti del Salotto, l’Amministrazione
comunale aveva pensato, in un primo momento, alla soluzione del falco
pellegrino.
Purtroppo però le caratteristiche di questo animale mal si conciliano con l’
architettura del centro storico. In sostanza si è notato che il falco, che
vola molto in alto per poi scendere in picchiata a trecento chilometri
orari, rischiava di perdere l’orientamento tra le strette rue del centro
storico. Scartata dunque l’ipotesi del ricorso al falco per scacciare i
piccioni, l’Amministrazione ha individuato nella zona di San Pietro in
Castello, vicina alle sponde del fiume Tronto, un’altra mangiatoia che andrà
ad affiancarsi a quella esistente in via Lungo Castellano.
Un’altra soluzione al vaglio dell’assessorato all’ambiente è anche quella di
catturare i piccioni con delle speciali gabbie. Un tentativo verrà fatto all
’ex ospedale Mazzoni sul colle dell’Annunziata dove i locali abbandonati
sono diventati luoghi ideali per la nidificazione dei piccioni. Fra poche
settimane altre gabbie verranno sistemate sui tetti della chiesa di San
Francesco per catturare i piccioni. E che fine faranno questi uccelli? I
volatili saranno liberati in aperta campagna nell’obiettivo di impedire che
possano tornare a... colpire in centro storico.
La presenza di numerose colonie di piccioni nel capoluogo comporta un
teorico ma non improbabile rischio per i cittadini, con particolare
riferimento alle aree ad alta densità di popolazione ed in zone frequentate
da soggetti a rischio quali ospedali, strutture per cure sanitarie scuole
materne elementari e asili nido, aree giochi bimbi.
Ma il guano dei piccioni comporta anche il degrado che la crescente massa di
deiezioni reca all’ambiente urbano, con costi gravosi per le operazioni di
pulizia, manutenzione, restauro di edifici pubblici e privati. Per evitare
danni alle abitazioni e per ridurre i rischi igienico-sanitari legati alla
presenza di piccioni, i cittadini dovrebbero effettuare interventi sugli
immobili provvedendo alla chiusura delle aperture dei sottotetti e dei buchi
presenti sulle facciate; installare dissuasori presso le zone dove i
piccioni abitualmente si posano, riducendo così l’opportunità di sosta e
nidificazione; interventi di rimozione delle feci e dei nidi abbandonati,
provvedendo successivamente ad una opportuna disinfezione e disinfestazione.
Per evitare che i piccioni occupino le piazze del centro storico è anche
necessario che gli ascolani si astengano dal foraggiare i piccioni come
purtroppo è accaduto e in alcuni avviene ancora oggi. Altrimenti, al di là
delle gabbie e delle mangiatoie sarà molto difficile che i tanto temuti
piccioni possano emigrare altrove. MARIO PACI

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it