[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 15/02/08



======
CACCIA
======
ANIMALI: OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO NEL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI
Un uomo è stato sorpreso a sezionare un cinghiale che presentava segni di
bracconaggio
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6316
15 febbraio 2008 - Il personale del Comando Stazione Forestale di
Montefortino (Ascoli Piceno), durante la normale attività di controllo del
territorio in località Vetice dell’omonimo comune, ha sorpreso F.F, nei
pressi del magazzino di sua proprietà, intento nella deviscerazione e
sezionamento di un esemplare adulto di cinghiale che presentava nella parte
posteriore del corpo segni di costringimento da “laccio metallico” e sulla
testa lo sfondamento della zona frontale dovuto ad un colpo inferto con una
mazza; segni entrambi di una evidente attività di bracconaggio. Alla vista
della pattuglia forestale, F.F., con espressione di forte stupore, lasciava
cadere a terra il coltello utilizzato cercando delle scusanti. Il personale
della Forestale ha quindi provveduto alla redazione dei dovuti atti di
Polizia giudiziaria,e al sequestro della carcassa.
-----
BRANDICO. Intervento dei carabinieri
Entra al bar armato di una scacciacani
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/provincia/Eaa.htm
Momenti di paura poco dopo la mezzanotte al bar-pizzeria Moretti di
Brandico. Un operaio di 50 anni che abita in paese è entrato nel locale
impugnando una pistola e ha iniziato a minacciare gli avventori e il
personale. Era molto turbato. Immediato l’intervento dei carabinieri di
Dello e del Radiomobile di Verolanuova che hanno iniziato la trattativa per
convincerlo a consegnare quell’arma risultata un’ innocua scacciacani. L’
uomo alla fine si è arreso e in caserma ha raccontato di essere depresso per
motivi familiari. Problemi con la moglie. Due giorni prima aveva cercato di
uccidersi ingerendo medicinali.
Non ha saputo spiegare il perché fosse entrato al bar armato. I carabinieri
lo hanno denunciato per minacce e procurato allarme. Nel perquisire la sua
abitazione a Brandico hanno sequestrato alcune armi, compresi i fucili da
caccia legalmente detenuti, essendo cacciatore.
L’operaio è stato accompagnato al Civile e avviato in reparto per
acertamenti e per essere curato dalla depressione. In passato non ha mai
avuto problemi. La separazione dalla moglie lo ha sconvolto.
-----
«Le braccate nelle aree proibite sono vietate»
Cinghiali in esubero, l’assessore provinciale Bastianini ribatte a muso duro
alle associazioni venatorie
http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=_512982&trova=caccia
GROSSETO. Caccia al cinghiale, ancora polemiche tra l’assessore provinciale
Gian Carlo Bastianini, ad alcune associazioni venatorie.
«Non so - dice Bastianini - come si possa dichiarare che il documento per la
gestione del cinghiale, al vaglio della Provincia, sia frutto di un accordo
tra mondo agricolo, ambientalista e della caccia. In realtà, il documento
già discusso con tutte le associazioni, è il frutto esclusivo del lavoro
dell’ufficio Caccia della Provincia. Così come la successiva proposta per l’
organizzazione degli interventi di contenimento, sulla quale abbiamo chiesto
il parere delle associazioni. Parere che attendiamo e che valuteremo con
particolare attenzione. Chi fa certe dichiarazioni augurandosi ‘che lo
sforzo fatto da cacciatori e agricoltori in questi anni sul territorio
libero alla caccia, si possa trasferire anche in quelle aree dove l’attività
venatoria è proibita e la gestione in alcuni casi inesistente’, non conosce
il lavoro svolto in questi anni dalla Provincia. Abbiamo organizzato,
infatti, numerosi interventi, utilizzando i metodi previsti dalla legge,
come la cosiddetta girata (o cane limiere), l’appostamento, le catture con
le gabbie e gli interventi notturni con il faro. Solo questi metodi sono
permessi e i risultati sono stati positivi».
«L’abbattimento dei cinghiali nelle aree protette con la cosiddetta
braccata - prosegue -, non è consentito dalla legge. Ma forse per qualcuno
questo potrebbe essere considerato anche un modo per allungare il periodo di
caccia. Riguardo infine alla richiesta fatta alla Provincia dal presidente
di Federcaccia Luciano Monaci di dar corso alle promesse sulla costituzione
di un tavolo di concertazione per la programmazione, devo ricordare che il
Tavolo già esiste e si riunisce periodicamente. L’ultima volta, due
settimane fa. Alla prossima giunta porterò in approvazione una proposta di
delibera per ufficializzare lo stato di fatto del Tavolo».
=====
CIRCO
=====
ANIMALI: SEQUESTRATO UN LEONE DETENUTO ILLEGALMENTE IN PROVINCIA DI VICENZA
Si sospetta che fosse drogato per renderlo mansueto; le sue condizioni sono
migliorato dopo essere stato portato in un centro specializzato
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6315
15 febbraio 2008 - Nei giorni scorsi i Forestali di Arzignano (Vicenza)
hanno ricevuto una segnalazione che denunciava la presenza nel Circo Weber
in sosta nella cittadina vicentina di un cucciolo di leone particolarmente
mansueto. I Forestali, supportati dall’ufficio CITES del Corpo forestale di
Vicenza, hanno individuato il piccolo leone. Un clown lo portava tra gli
spettatori per scattare delle foto con i bambini. L’animale appariva spento,
imbambolato, con un atteggiamento ben diverso da quello che ci si
aspetterebbe da un felino di quella specie. Con un lettore di microchip i
Forestali hanno proceduto al riconoscimento dell’animale, che è risultato
non corrispondere al certificato CITES che lo accompagnava, quindi risultava
detenuto illegalmente. Da qui il sequestro. Si è potuto accertare che il
leone veniva portato in giro per l’Italia con un furgone, dentro ad una
gabbia molto piccola, da due bulgari: T.V.K. di 26 anni e Y.Y. di 39 anni
entrambi residenti a Burgas (Bulgaria). Il cucciolo è stato visitato da un
veterinario dell’Asl, che ha provveduto anche ad effettuare un prelievo del
sangue. Le condizioni dell’animale sono subito risultate precarie poiché era
molto magro e di pelo arruffato; inoltre non reagiva ai flash dei fotografi
ed ai forti rumori dell’ambiente. I Forestali hanno provveduto a ricoverarlo
in un centro specializzato e già dopo 48 ore le sue condizioni sono
migliorate soprattutto nel comportamento, nettamente più vivace ed in linea
con i caratteri della specie. I due bulgari sono stati denunciati per
detenzione illegale di animali protetti dalla CITES e violazione del divieto
di detenere animali pericolosi. Le indagini proseguono per determinare l’
entità del maltrattamento inferto al giovane animale. E’ probabile che anche
il proprietario del circo venga chiamato a rispondere di reati connessi al
fatto.
==============
MALTRATTAMENTO
==============
ROMA: ANIMALI MALTRATTATI SEQUESTRATI DALLA FORESTALE
Si tratta di sei cavalli, un cane e le strutture di detenzione risultate
fatiscenti e abusive in quanto realizzate in area demaniale
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6314
15 febbraio 2008 – Il personale del NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati
in Danno agli Animali) del Corpo forestale dello Stato ha sequestrato, nel
quartiere romano di Torbellamonaca, sei cavalli, un cane e le strutture di
detenzione risultate fatiscenti e abusive in quanto realizzate in area
demaniale. Gli animali, sottratti a L.R.D., un pluripregiudicato di 55 anni,
sono stati spostati in una struttura idonea. In seguito alle segnalazioni da
parte di alcuni cittadini, relative al presunto maltrattamento degli
animali, il personale del NIRDA si è recato presso la struttura nella quale
erano tenuti gli animali, avvalendosi della collaborazione di un veterinario
nominato Ausiliario di polizia giudiziaria per le valutazioni sanitarie
sullo stato di detenzione e di salute degli animali. L.R.D. era già noto
alle forze dell’ordine, in quanto deferito all’Autorità Giudiziaria per una
molteplicità di reati, tra cui quello di detenzione di animali in condizioni
incompatibili con la loro natura, contestatogli nel 2006 proprio dal NIRDA.
Durante i controlli, il personale forestale ha rinvenuto un cane femmina di
razza pastore tedesco, in evidente stato di denutrizione, legato ad una
catena e tenuto all’interno di un ambiente completamente chiuso da bandoni
in lamiera, ma privo di tetto. La chiusura realizzata con i bandoni di
lamiera era totale e non permetteva né che l’animale fosse visibile dall’
esterno, né che questo potesse a sua volta guardare fuori, condizione che lo
sottoponeva a stress continuo. I forestali hanno rinvenuto, inoltre, sei
cavalli, tra cui un puledro di circa 9 mesi e un pony, tutti legati ad una
corda corta, privi di mangiatoia e stazionanti su uno spesso strato di
lettiera fangosa e umida, costituita dai loro stessi escrementi misti ad
urine ed acqua piovana. Tale stato di detenzione ha provocato il
rammollimento dello zoccolo con patologie al piede dei cavalli e la
posizione quadrupedale forzata, imposta dalla corda, ha privato gli animali
della necessità di riposo in posizione coricata, importantissima soprattutto
negli animali giovani. Gli investigatori del NIRDA hanno immediatamente
sottoposto a sequestro gli animali, le strutture di detenzione fatiscenti,
risultate realizzate abusivamente in area demaniale e l’area di sedime.
Hanno poi proceduto a ricoverare il cane lupo al Canile municipale Muratella
di Roma per sottoporlo a cure urgenti. Per lo spostamento dei cavalli è
stata invece necessaria una complessa operazione accuratamente pianificate e
svolta da personale NIRDA con l’ausilio di personale del Reparto a cavallo
dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Siena, del Posto Fisso di
Villa Borghese del Corpo forestale dello Stato e da personale esperto nell’
addestramento e nella manipolazione dei cavalli. I cavalli trasferiti sono
stati affidati ad una struttura indicata dal Comune di Roma, Custode
giudiziario, e sottoposti a una prima visita medica dal veterinario del
Centro. Il pluripregiudicato è stato denunciato a piede libero per
violazione degli articoli 544 ter e 727, del Codice Penale (detenzione di
animali detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e senza
necessità, sottoposti a sevizie o a comportamenti insopportabili per le loro
caratteristiche etologiche) e per violazione alle normative urbanistico –
edilizie di cui al DPR 380 del 6 giugno 2001 e successive modificazioni ed
integrazioni.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it