[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 17/02/08



=====
PESCA
=====
Sequestrati tremila ricci
Circa tremila ricci pescati illegalmente
http://www.unionesarda.it
nel mare davanti a Capo Mannu, nella costa di San Vero Milis, sono stati
sequestrati ieri dagli uomini della Squadra nautica della polizia, durante
un controllo nella acque del Sinis. Il carico è stato recuperato a bordo di
una imbarcazione condotta da quattro pescatori di frodo, che avevano
raccolto i ricci senza avere la necessaria autorizzazione. Oltre ad aver
sequestrato tutto il prodotto e anche le attrezzatura di pesca, la polizia
ha staccato una multa di oltre mille euro a ciascuno dei quattro pescatori.
I ricci, che erano ancora vivi, sono stati immediatamente rigettati in mare.
Appena due giorni fa altri cinquemila esemplari erano stati sequestrati
dalla Capitaneria di porto nella zona di Turr’e Seu, all’interno del
perimetro dell’area marina protetta del Sinis. A bordo di un peschereccio di
proprietà di un giovane di Cabras i militari della guardia costiera avevano
trovato un vero e proprio carico di ricci: oltre cinquemila pezzi, appena
pescati, destinati a essere rivenduti nei ristoranti della zona.
Immediatamente sono stati sequestrati e rigettati in mare. A quel punto i
quattro pescatori sono stati identificati e ognuno ora dovrà pagare una
pesante contravvenzione. I controlli sulla raccolta dei ricci dunque
continuano: ieri sono stati intercettati altri pescatori abusivi, ma le
motovedette continueranno a sorvegliare tutto il mare oristanese, da sempre
frequentato anche da pescatori di altre province. (n. p.)
-----
DENUNCIATO UN PALERMITANO
Fermata un’auto con 2.500 ricci di mare
http://www.lasicilia.it
(j.c.) Operazione congiunta della Capitaneria di Porto, della polizia e
della polizia Stradale la scorsa notte in città: in Piazza Matteotti gli
agenti hanno fermato un uomo che deteneva a bordo della propria auto un’Opel
Zafira, 2.500 esemplari di ricci di mare ancora vivi e che, proprio per
questa ragione, sono stati rigettati in mare dagli uomini della Capitaneria
subito dopo l’azione di contrasto. All’uomo, E.M., di Palermo, gli agenti di
Circomare, coordinati dal Comandante Maurizio Scrima, hanno elevato una
contravvenzione pari a 1032 euro per l’infrazione commessa. I controlli
continueranno in maniera capillare anche nei prossimi giorni.
===========
ALLEVAMENTO
===========
TORBOLE CASAGLIA. L’incidente è accaduto verso mezzogiorno in un recinto
della cascina «Muracche» in via Deretti
Travolto e ucciso dal toro
La vittima è Bernardo Sisti, 76 anni, agricoltore in pensione
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/provincia/Aad.htm
Un incidente mortale sul lavoro è accaduto ieri verso mezzogiorno in una
cascina di Torbole Casaglia, dove un agricoltore in pensione è stato
travolto e schiacciato al torace da un toro, che aveva appena terminato la
monta di una vacca nell’apposito recinto.
L’INCIDENTE è accaduto senza testimoni, dato che in quel momento Bernardo
Sisti, 76 anni, non sposato e abitante con i fratelli agricoltori nella
cascina di via Deretti 32 a Torbole Casaglia, si trovava da solo nel recinto
del possente animale. L’anziano agricoltore, proprietario con i fratelli
dell’azienda agricola «Muracche», a conduzione familare, è stato trovato
ferito a terra dal fratello Severino, di 67 anni, che era andato nel recinto
a sincerarsi che Bernardo non avesse bisogno di aiuto, non vedendolo tornare
per la solita ora del pranzo.
L’infortunio mortale si è infatti verificato pochi minuti dopo mezzogiorno.
Si suppone che Bernardo Sisti, dopo l’operazione della monta da parte del
toro, che viene «imbragato» in un apposito sostegno di ferro perchè non
abbia a schiacciare la mucca sotto il suo peso (che per i tori da monta,
animali selezionati, può superare anche i 1000 chilogrammi), abbia liberato
l’animale dalla gabbia. Forse l’agricoltore non ha avuto il tempo di
scansarsi. Infatti Bernardo è stato schiacciato contro il recinto di ferro,
subendo un gravissimo trauma toracico e diverse contusioni all’addome.
CONSTATATE le gravissime condizioni dell’anziano agricoltore, il fratello ha
allertato subito il «118». I sanitari, a bordo di un’ambulanza, sono
arrivati il più velocemente possibile alla cascina Muracche in via Deretti.
Bernardo Sisti è stato adagiato su una barella e l’ambulanza è partita a
sirene spiegate verso Brescia. Purtroppo durante il tragitto verso la
clinica Sant’Anna di Brescia la pur forte fibra dell’agricoltore non ha
retto alla gravità delle ferite riportate, soprattutto agli organi interni,
e Bernardo Sisti ha cessato di vivere a bordo dell’ambulanza stessa.
UNA VOLTA giunti alla clinica Sant’Anna, i sanitari non hanno potuto che
constatare la morte dell’anziano allevatore.
La salma di Bernardo Sisti è stata composta nella camera mortuaria della
clinica in via del Franzone a Brescia.
Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo, che verrà compiuta con ogni
probabilità nella giornata di domani o al massimo martedì. I carabinieri di
Travagliato hanno svolto i rilevi sul luogo dell’infortunio mortale.
La gente di Torbole Casaglia, dopo aver appreso la terribile notizia, si è
stretta nel dolore intorno alla famiglia Sisti.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it