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NEWS: Giornali Internet 22/02/08



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CACCIA
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Anziano imbraccia il fucile e lo punta contro il figlio
L’episodio, che sarebbe potuto finire in una tragedia familiare, sembra nato
da una questione di confini
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080222&ediz=08_ABRUZZO&npag=46&fi
le=C_3578.xml&type=STANDARD
di FRANCO D’IGNAZIO
Una discussione dai toni accesi, tra padre e figlio, nella campagne di
Pineto. E c’è mancato poco che generasse una tragedia familiare.
Spianandogli contro un fucile da caccia, calibro 12, minaccia il figlio
44enne, impedendogli di proseguire i lavori di potatura che stava eseguendo
su alcune piante in un terreno al confine tra la sua praprietà e quella
paterna. Nella circostanza, il genitore, G.P. di 80 anni, profferiva all’
indirizzo del figlio minacce del tipo «adesso ti sparo, ti faccio la festa».
Poi prendeva a colpirlo con pugni alla testa, tanto da provocargli lesioni
personali al capo. Il figlio, P.P., riportava ferite giudicate guaribili in
cinque giorni. L’aggresione si è verificata in contrada Collemorino di
Pineto. Alla base del litigio vi sarebbero stati futili motivi che,
comunque, sembra risalissero a questioni di confini e a vedute divergenti
circa l’opportunità e gli stessi i metodi seguiti dal figlio per le
operazioni di potatura.
L’anziano genitore avrebbe iniziato a brontolare da subito, adducendo anche
questioni di proprietà. Quando la discussione ha preso una piega alquanto
decisa, il padre è rientrato in casa per prendere il suo fucile da caccia,
di marca Zoli, e lo puntava minacciosamente contro il figlio incredulo.
Quindi, quando il vecchio lo aggrediva con i pugni, il figlio,
fortunatamente, menteneva un atteggiamento chiaramente passivo, tanto che,
in breve, la discussione aveva termine e P.P. poteva sottoporsi alle cure
sanitarie.
L’episodio, tuttavia, deve aver scosso il figlio se poi questi non ha
esitato a denunciare l’accaduto nella caserma dei carabinieri di Pineto. Per
l’anziano uomo, con la denuncia, è scattata conseguentemente da parte della
Procura teramana, la richiesta di rinvio a giudizio, accusato di minacce,
porto abusivo di arma da fuoco e lesioni personali.
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RANDAGISMO
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VIOLENZE SUGLI ANIMALI
Sequestrato il canile lager di Barletta, era municipale
http://qn.quotidiano.net/cronaca/2008/02/22/66641-sequestrato_canile_lager_b
arletta_municipale.shtml
L'inchiesta sulla gestione e conduzione del canile/rifugio del Comune di
Barletta, finalizzata alla verifica del corretto utilizzo delle somme
pubbliche stanziate. Sono emerse violazioni alla normativa di sicurezza sul
lavoro e igiene. Gabbie sovraffollate e 370 cani in condizioni pietose
Bari, 22 febbraio 2008  - Il canile municipale di Barletta (Bat) è stato
posto sotto sequestro dai militari della Compagnia Guardia di Finanza, al
termine di un'indagine avviata in materia di spesa pubblica, su delega della
Procura della Repubblica di Trani. L'inchiesta sulla gestione e conduzione
del canile/rifugio del Comune di Barletta, finalizzata all'individuazione di
eventuali "sprechi" ed alla verifica del corretto utilizzo delle somme
pubbliche stanziate per il mantenimento della struttura che ospita a
tutt'oggi circa 370 cani, è stata coordinata dal Sostituto Procuratore della
Repubblica, Carmela Bruna Manganelli. Da una serie di ispezioni e
perquisizioni presso il canile e il settore-ambiente e servizi pubblici del
Comune di Barletta sono emerse violazioni alla normativa di sicurezza sul
lavoro e igiene in particolare riguardanti l'annesso ambulatorio veterinario
trovato in pessime condizioni, ed, in parte, trasformato in
deposito/magazzino. Anche le gabbie, alcune delle quali sovraffollate, sono
risultate in condizioni igieniche precarie per gli stessi animali ospitati.
Le operazioni tecniche di controllo svolte presso la struttura sono state
condotte dai finanzieri che hanno richiesto l'intervento di un nucleo misto
specializzato composto dal Servizio Veterinario e dal Servizio Prevenzione e
Sicurezza sui luoghi di Lavoro proveniente dall'ASL di Bari. Il mancato
rispetto delle norme di sicurezza, le precarie condizioni igieniche e
l'assenza di un documento di valutazione dei rischi nonchè l'individuazione
di un responsabile per la sicurezza per una corretta gestione della
struttura da parte della società che si era aggiudicata nel marzo del 2007
l' "appalto per l'affidamento del servizio di sanificazione del rifugio
comunale per cani e del canile sanitario con somministrazione quotidiana di
cibo", hanno reso necessario il sequestro preventivo.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it