[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 25/02/08



======
CACCIA
======
Serramazzoni. Incidente di caccia ieri in una riserva di Montardone, in
località Edera
Parte un colpo e ferisce il nipote
Lo sparo a causa di una caduta, colpito 40enne
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Parte-un-colpo-e-ferisce-il-ni
pote/1994408
SERRAMAZZONI. Incidente di caccia ieri mattina verso le 8.30 a Montardone di
Serramazzoni, in una riserva di caccia che si trova in località Edera.
Uno zio e il nipote quarantenne erano partiti da Modena di primissima
mattina e avevano raggiunto la località appenninica per trascorrere una
giornata coltivando la loro passione, ma la gita ha avuto uno stop forzato.
L'anziano infatti, mentre si addentrava nella riserva per la battuta di
caccia, ha perso l'quilibrio ed è scivolato, cadendo a terra. Durante la
caduta è partito accidentalmente un colpo dal fucile caricato a pallini e il
nipote è stato raggiunto al braccio e alla spalla proprio dai pallini.
Fortunatamente le ferite non sono gravi e l'uomo non corre pericolo, anche
se la paura è stata tanta. Se la caverà comunque in breve tempo.
I due cacciatori hanno chiamato immediatamente il 118 chiedendo soccorso e
sul posto è arrivato il personale dell'Avap di Serramazzoni con
l'autoambulanza che ha stabilizzato il ferito. E' arrivato poi subito dopo
anche l'elicottero di Bologna che ha caricato il quarantenne e lo ha
trasportato all'ospedale di Baggiovara dove è stato subito sottoposto a cure
mediche.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Serramazzoni che hanno
ricostruito l'accaduto con l'aiuto della testimonianza dello zio appurando
che si è trattato di un incidente.
-----
LAC CONTRO L’ASSESSORE ALLA CACCIA
«Licenze facili, Lorenzon si dimetta»
http://tribunatreviso.repubblica.it/
Andrea Zanoni, presidente della Lac del Veneto chiede le immediate
dimissioni dell’assessore provinciale alla caccia, Mirco Lorenzon. La
richiesta arriva dopo che le indagini della magistratura sul rilascio delle
licenze di caccia facili e sul bracconaggio nei roccoli vedono indagati
quattro componenti dell’Ufficio caccia della Provincia di Treviso,
temporaneamente spostati ad un altro ufficio dal dirigente di settore.
Episodio che si collega al caso delle licenze facili rilasciate al sindaco
di Treviso e al presidente della Provincia che hanno portato all’apertura di
un fascicolo in Procura. La LAC ritiene che l’assessore (e cacciatore) Mirco
Lorenzon (a destra) debba prendere atto dei gravissimi fatti e rassegnare,
senza esitazione alcuna, le proprie dimissioni. «Credo che di fronte a tale
situazione l’attuale assessore Lorenzon - dice Zanoni - dovrebbe prendere
atto della disastrosa situazione. Non è possibile che in tematiche delicate
come quelle del rilascio delle licenze di caccia e delle catture di uccelli
in deroga al divieto generale, non siano stati presi i provvedimenti
necessari ad evitare questi fenomeni».
-----
La polemica Unione all'attacco
Caccia, gestione «sprecona»
http://www.ladige.it/giornale_online/giornale_articolo.php?id_pagina=41100&p
agina=&versione=&zoom=&id_articolo=210601
Si è scagliato contro la gestione faunistica venatoria portata avanti
dall'Associazione Cacciatori, contro l'aumento delle spese messe a bilancio,
contro il costo dei permessi, 400 euro in media contro in Trentino contro i
70 euro nel resto d'Italia, ma in particolare Enzo Pizzini, presidente
dell'Unione Cacciatori del Trentino, riunita ieri in assemblea a Villazzano,
si è scagliato contro quello che ha definito «il baraccone» delle Consulte
di distretto. «In questi anni l'ente gestore non ha brillato per risultati.
Siamo oramai in sofferenza di selvaggina cacciabile, caprioli in
particolare, le sezioni comunali sono state svuotate di autonomia e capacità
decisionale a favore delle Consulte di distretto, che costano quasi 40mila
euro all'anno e che hanno portato solo problemi e conflitti». Pizzini ha
chiesto ancora una volta la revisione della legge 24/91 che assegna
all'associazione con il maggior numero di iscritti la gestione faunistico
venatoria in Provincia di Trento. «In cinque anni i cacciatori trentini sono
calati di mille unità, arrivando a 6.800. Ma chi smette di chiedere il
permesso di caccia lo fa per diventare bracconiere» denuncia il presidente.
Il capitolo sulle spese e i contributi ricevuti dall'Associazione Cacciatori
ha fatto infiammare la platea. «Si è passati da 300mila euro a 1 milione di
euro di contributi provinciali. Per un nuovo progetto di gestione del
capriolo, dicono, e poi per pagare profumatamente le Consulte e cinque
tecnici più un coordinatore per la bellezza di 312mila euro/anno. Ma con un
milione di euro è possibile gestire tutta l'attività venatoria in Trentino».
Nel mirino dell'Unione anche la cancellazione del contributo alle sezioni
disagiate. Il contributo prevedeva 25 euro a cacciatore da spendere in
ripopolamenti, soprattutto lepri fagiani e pernici. Da quest'anno i 50mila
euro a bilancio verranno erogati dalla Federcaccia solo alle sezioni che si
impegnano in lavori di ripristino ambientale (sfalcio, lavori boschivi,
ecc). Per finire un accenno alla salute dell'Unione, che lo scorso anno ha
incrementato i suoi iscritti di 72 unità arrivando a un totale di 400 e
superando per la prima volta dalla fondazione, nel 1992, la soglia di
sbarramento del 5%, che le permette di far eleggere un suo rappresentante
dentro il comitato faunistico provinciale e uno dentro il consiglio
direttivo dell'ente gestore. I.V.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it