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NEWS: Giornali Internet 27/02/08



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CACCIA
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 CAMPAGNA LUPIA
Caccia, sì del Tar alle doppiette in otto appostamenti nella Canaletta del
Cornio
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3697885&Pagina=RIVIERA%20DEL%20BRENTA%20MIRANESE
Campagnalupia

Si potrà sparare dagli appostamenti della Canaletta del Cornio: il Tar ha
infatti dato ragione alla Provincia di Venezia che in questa canaletta ha
individuato otto postazioni per l'esercizio venatorio. La vicenda nasce
dall'approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio approvato quest'anno
dalla Regione e che ridisegna le aree di protezione e di rispetto per
l'esercizio della caccia.

Sulla base del nuovo Piano, la Provincia aveva provveduto a normare i nuovi
appostamenti fissi per la caccia in tutto l'ambito lagunare (circa 600
appostamenti) e quindi anche nelle Canalette della parte di Laguna che
ricade nel Comune di Campagnalupia. Tra le Canalette Lugo, del Cornio, Lova
e Cavaizza sono state individuate 55 postazioni, una decina in più che nel
passato perché le prime due, una volta interdette alla caccia, risultano
oggi essere esterne alle aree protette. Ma gli appostamenti della Canaletta
del Cornio sono stati contestati: una prima deliberazione della Provincia
era stata bocciata dal Tar. Ieri invece il Tribunale amministrativo ha
riconosciuto corretto il provvedimento provinciale che individua 8 nuovi
appostamenti (non più undici come nel primo provvedimento) dai quali i
cacciatori potranno sparare.
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COMMERCIO
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Stroncato traffico internazionale di rapaci
Gli esemplari custoditi a Magliano
Pietro Guida
http://ilcentro.repubblica.it/dettaglio/Stroncato-traffico-internazionale-di
-rapaci/1427277?edizione=EdRegionale
Magliano (LU) - La Forestale stronca un traffico internazionale di rapaci.
Gli esemplari sono stati custoditi per qualche tempo nel Centro di
accoglienza di Magliano. Ieri oltre 30 tra avvoltoi e cicogne sono stati
trasferiti in centri specializzati europei per essere reinseriti
successivamente nel loro habitat naturale o utilizzati a scopi riproduttivi.
Si tratta di esemplari il cui valore, sul mercato clandestino, poteva
variare da 90mila a 450mila euro. I rapaci recuperati dalla Forestale, come
il capovaccaio, hanno un valore elevato. Anche imbalsamati, potevano essere
venduti a duemila euro luno.
Il personale della sezione investigativa Cites (la Convenzione
internazionale di Washington che regolamenta il commercio delle specie
animali e vegetali in via di estinzione) del Corpo forestale dello Stato ha
provveduto al trasferimento di oltre trenta esemplari di rapaci che per
circa un anno sono stati custoditi nelle gabbie sistemate alle falde del
Monte Velino, nel comune di Magliano.
Saranno trasferite nelle prossime ore in strutture europee specializzate
nellaccoglienza di queste specie animali.
Alle operazioni di trasferimento ha partecipato il personale del nucleo
operativo Cites di Ancona, dellUfficio territoriale per la Biodiversità di
Castel di Sangro, di Pescara e di Lucca, avvalendosi del supporto
scientifico del Bioparco di Roma.
Tra gli esemplari trasferiti ci sono avvoltoi africani, avvoltoi di Ruppel,
cicogne nere, falchi esotici, caracara sudamericani, avvoltoi delle palme e
uccelli segretari, una specie particolarmente rara.
I rapaci sono stati marcati e saranno affidati al Park & Zoo SantInàcio in
Portogallo, Safaripark Beekse Bergen e Royal Rotterdam Zoo in Olanda e al
Wild Animal Park in Belgio, centri che li gestiranno temporaneamente
allinterno di programmi di conservazione che potranno prevedere una loro
possibile reintroduzione nei paesi di origine.
Si tratta di strutture inserite in progetti internazionali di conservazione
in cattività delle specie.
Gli animali sono stati salvati grazie alloperazione Condor, conclusasi con
il sequestro di circa 200 rapaci appartenenti a specie protette dalla
Convenzione di Washington.
Esemplari rari, a volte trasportati in condizioni di estrema sofferenza,
provenienti dalle regioni balcaniche, dallEst Europeo, dallAfrica e dal
Sud America.
La Forestale individuò un cittadino tedesco, proveniente dalla Grecia, che
nascondeva nel bagagliaio dellauto 12 uova in una incubatrice rudimentale.
Dalle indagini, gli investigatori riuscirono a scoprire che il mittente era
un austriaco che gestiva un allevamento clandestino in Puglia.
Furono sequestrati 170 esemplari esotici anche in alcuni allevamenti di
Marche, Sicilia e Lazio.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it