[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 12/03/08



======
CACCIA
======
LA DENUNCIA. Cacciatori di Bione e Preseglie
Due bracconieri presi in trappola nei boschi toscani
Armati di un fucile da safari hanno ucciso un muflone
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/provincia/Bae.htm
In Toscana per motivi di lavoro si erano portati dietro una attrezzatura
venatoria fuorilegge per partecipare a una battuta di caccia al cinghiale. E
appena calate le tenebre si sono trasformati in bracconieri abbattendo con
un fucile da safari un’esemplare di muflone maschio.
Appena caricato l’ovide selvatico sul fuoristrada però, sono stati sorpresi
e fermati dai carabinieri di Ponteginori, nel Pisano. La trasferta venatoria
di una coppia di artigiani edili valsabbini è finita così con una denuncia a
piede libero. F.M., 35enne di Bione e Z.L., un 29enne di Preseglie, devono
rispondere di caccia a specie vietata e a stagione chiusa; oltre che dell’
impiego di un’arma illegale.
I militari, oltre all’animale che è stato affidato al servizio veterinario
dell’Asl di Volterra, hanno sequestrato alcuni faretti alogeni usati forse
per disorientare le prede, una carabina calibro 30-06 e le relative
munizioni, compresa una cartuccia esplosa. L’ipotesi dell’Arma è che i due
bracconieri, che si trovano in Toscana per seguire i lavori di un cantiere,
si siano inoltrati appositamente nei boschi di Miemo, a cavallo di
Montecatini Valdicecina, nei quali si trovano non solo cinghiali ma anche
caprioli e, appunto, anche esemplari di muflone. Come il grosso esemplare
che hanno ucciso.
Una volta abbattuto il capo con un fucile di precisione talmente potente che
non può essere neppure utilizzato nella caccia al cinghiale, lo hanno
trascinato alla jeep caricandolo nel bortabagagli. Ma sulla strada del
ritorno si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri di Ponteginori,
che in collaborazione con i colleghi del Radiomobile di Volterra hanno
effettuato il controllo trovando la carcassa dell’animale ucciso. La notte
dei due valsabbini si è conclusa in caserma per gli accertamenti.
Ora sono stati denunciati, e sicuramente ricorderanno a lungo la loro
«impresa» per le pesanti sanzioni che dovranno pagare. Senza contare che in
questi casi si rischia anche il ritiro del porto d’armi.N.S.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it