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NEWS: Giornali Internet 16/03/08



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CACCIA
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I bracconieri non sono vittime e non vanno difesi
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&Codice
=3719442&Data=2008-03-16&Pagina=19&Hilights=bracconieri
Davvero i bracconieri sono vittime e sfruttati dai trafficanti di trofei,
come ho letto di recente uslla stampa? Negli ultimi anni abbiamo assisitito
ad una progressivo aumento della prepotenza dell'attività ventoria: aumento
indebito del periodo di caccia, aumento delle specie cacciabili (a questo
riguardo sarebbe interessante che finalmente qualcuno avesse il coraggio di
dire quanti soldi l'Italia ed il Veneto hanno fin qui pagato di sanzioni da
parte della comunità europea), rallentamento dei controlli...abbiamo
assistito anche ad un vero e proprio corteggiamento della politica al mondo
venatorio: finanziamenti eccessivi, un'attenzione esagerata nei confronti di
quello che in fin dei conti è solo un hobby ed un'occupazione del tempo
libero...lo dimostrano anche i fatti recenti dell'ansia di molti politici di
farsi, in tutti i modi, la licenza di caccia. Di pari passo, in questo clima
generale di corteggiamento e di continua adulazione dell'importanza
dell'attività venatoria, è aumentato anche il bracconaggio. Si ricorda anche
l'enorme quantità di bocconi avvelenati dispersi per eliminare i cosidetti
"nocivi" (volpi, poiane, faine, donnole) che uccidono ogni anno migliaia di
animali selvatici ma anche domestici.Ma finalmente da un po' di tempo le
forze dell'ordine hanno iniziato a svolgere nella nostra zona una forte
azione di controllo e così sta venendo alla luce che negli ultimi anni si
era formata una rete efficente e molto attiva, a volte anche coordinata, di
persone che dall'attività di uccisione di animali selvatici avevano fatto un
lavoro vero e proprio, anche molto redditizio. Un prelievo continuo e
massiccio, un impoverimento importante per l'ambiente naturale. In qualche
caso nei controlli di Polizia e Corpo Forestale sono incappate persone
anziane che hanno da sempre praticato, ad es., l'uccellagione, anche in
periodi in cui questo permettava di sfamarsi, ma per una buona parte si
tratta di una vera e propria attività economica illegale ben remunerata.Il
mondo ambientalista non può prendere le difese, nemmeno parziali, di chi fa
scempio della biodiversità per arricchirsi. Sarebbe come in qualche modo
giustificare i rapinatori di banche : se le famiglie ora sono nella
disperazione è esclusivamente colpa loro...Questo mondo sotterraneo di
illegalità vive perchè c'è chi commissiona o è disposto a pagare molto per
trofei o animali protetti e c'è chi pratica il bracconaggio per procurarli,
responsabili in parti uguali.E quelli che hanno messo, ben due arresti già
avvenuti in pedemontana, sui sentieri dei veri e propri archibugi che
avrebbero potuto uccidere anche più persone? Sono forse povere vittime anche
quelli? Il Comitato Parco Cansiglio di cui io sono formalmente il
presidente, non può in alcun modo giustificare gli atti di bracconaggio.
Carabinieri e forestali hanno agito nell'interesse comune e nella difesa di
un patrimonio naturale che è di tutti e che pochi individui depredano, senza
nessuna giustificazione.Se qualcuno vuole esprimere la sua opinione
personale può farlo ma non a nome e definendosi portavoce del Comitato Parco
Cansiglio.Toio de Savorgani presidente Comitato Parco

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it