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NEWS: Giornali Internet 27/03/08



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CACCIA
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DOMENICA SCORSA BRACCONIERI IN AZIONE A PROCIDA E ISCHIA. 4 BRACCONIERI
DENUNCIATI
Denunciati 4 bracconieri sequestrati oltre 11 fucili e centinaia di
munizioni
http://www.teleischia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=9247&Item
id=39
Si trattano del quarantunenne procidano S.D.U. detto Mimmo sorpreso a Capo
bove dalle guardie LIPU mentre armato di fucile  si dedicava alla caccia. E
di tre ischitani tra cui un giovane di appena 21 anni M.C.A. Continuano
intanto senza sosta i controlli da parte di Polizia, carabinieri e guardie
venatorie LIPU.
Domenica scorsa i venti provenienti dal sud hanno accompagnato un buon
contingente di tordi, diversi stormi di balestrucci, in anticipo sui tempi a
precorrere gli spazi che li separano dai siti di riproduzione. Ed ecco che
subito le due isole, Ischia soprattutto, e Procida ma in tono molto minore,
si sono sentiti gli spari.Un bracconiere è stato però sorpresi dal nucleo di
guardie ittico venatorie della LIPU presenti a Procida, che si erano recati
a capo Bove, per monitorare i primi flussi migratori per conto della grande
associazione ambientalista. Il bracconiere ha tentato la fuga precipitosa
ma, l'uomo S.D.U. detto Mimmo è stato riconosciuto dagli agenti, e
denunciato, ora dovrà rispondere di vari reati, non solo inerenti
all'attività di caccia proibita che esercitava, ma ancora più gravi quali
l'essersi sottratto con la fuga appunto, al dovuto controllo da parte di
organi preposti di vigilanza. Adesso le indagini sono nelle mani del
questore Vincenzo Stabile del Corpo Forestale Dello Stato di Napoli. Ad
Ischia due bracconieri a S. Maria al Monte, e un giovane Serrarese tale
M.C.A. di appena 21 anni. Tutti denunciati per esercizio della caccia in
periodo di divieto generale, oltre 11 armi confiscate e relativo
munizionamento."
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ALLEVAMENTO
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SAN QUIRINO Denunciato l’allevatore per uccisione e maltrattamento di
animali. Ma lui si difende
Scoperta la stalla degli orrori
Una telefonata anonima ai carabinieri: controllate, si vedono molte mucche
morte
http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codice=37
31503&Data=2008-03-27&Pagina=11&Hilights=Denunciato
San Quirino
Uno spettacolo raccapricciante: ventitre mucche morte - alcune in stato di
putrefazione, altre ormai ridotte a carcasse scheletrite - mentre cinque
(una sommersa dal letame, non in grado di muoversi) ancora vive camminavano
tra i corpi degli animali senza vita. Il teatro di questa vicenda dai toni
cupi è una stalla della frazione di San Foca a San Quirino; una zona isolata
lungo una stradina bianca che porta a San Leonardo Valcellina. Probabilmente
nessuno si sarebbe accorto di quanto era accaduto e stava accadendo, se non
ci fosse stata una telefonata anonima giunta al centralino dei carabinieri
di Aviano, nella quale qualcuno segnalava la stalla degli orrori, il
terribile odore, i resti di alcune bestie morte sotto la tettoia del box
esterno. Poi la cronaca di una giornata di festa che si trasforma in una
giornata frenetica, con l'arrivo dei carabinieri di Aviano (ai quali è stata
affidata l'indagine), del magistrato inquirente, dei veterinari dell'Ass 6,
di sindaco e assessore, dei tecnici dell'istituto zooprofilattico. La paura
era che quella strage di animali fosse stata causata da una malattia
infettiva. Ma l'allarme è subito rientrato. «Dall'idea che ci si può fare in
attesa della relazione dei colleghi e dell'esito delle analisi che abbiamo
fatto sugli animali vivi e sulle carcasse - spiega Enzo Re, responsabile
igiene e zootecnica del Dipartimento veterinario dell'Ass 6 - è che la morte
delle manze (animali da carne) sia dovuta all'incuria dell'allevatore,
magari associata a una patologia di stalla. Un fatto influenzale o una
carenza alimentare. Escludo - conclude il veterinario - che si sia trattato
di una malattia infettiva che possa interessare la salute pubblica». La
stalla, di proprietà di Daniele Tonon, è stata messa sotto squestro, mentre
l'allevatore è stato denunciato per uccisione e maltrattamento di animali,
ma di quest'accusa Tonon non ne vuole sentire parlare. «Sostiene di aver
sempre controllato le bestie - afferma l'avvocato Emanuele Centazzo che
difende l'allevatore, convinto che la vicendasi ridimensionerà - e nei pochi
minuti che ho potuto parlargli, ieri, mi ha detto che non è potuto andare
nella stalla solo per un breve periodo. Le mucche sarebbero morte per cause
naturali, non per incuria. Il mio cliente ha detto che l'unica sua colpa è
stata quella di non aver denunciato la morte degli animali».
In questi giorni, intanto - la notizia è infatti trapelata solo ieri
pomeriggio - le indagini hanno fatto il loro corso come pure gli
accertamenti sanitari. Ieri è stata fatta la deratizzazione dell'area,
mentre le carcasse degli animali saranno portate via domani. Ora la priorità
è la bonifica dell'intera zona che si concluderà in una decina di giorni. «E
questo quello che adesso ci preme maggiormente - sottolinea il sindaco di
San Quirino, Corrado Della Mattia -. La cosa più importante è la sicurezza e
la tranquillità dei cittadini, per cui assicuro che sarà fatta la bonifica
totale del sito». Susanna Salvador
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ALIMENTAZIONE
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Meno carne per combattere i cambiamenti climatici
http://www.lastampa.it
BRUXELLES - Ridurre il consumo di carne per combattere i cambiamenti
climatici: è l'appello rivolto dal presidente del Comitato Intergovernativo
sul mutamento climatico (Ipcc), Rajendra Pachauri, ai cittadini europei nel
corso dell'assemblea della Commissione sui cambiamenti climatici del
Parlamento europeo.
Secondo Pachauri, da sempre vegetariano, si dovrebbe mangiare meno carne. La
gente sarebbe più sana e ne trarrebbero beneficio anche i Paesi. La
raccomandazione, ammette Pachauri, è impopolare e non è stata accolta bene
quando fu rivolta ai cittadini dell'America Latina, ma la speranza è che
l'Europa possa capirla. Secondo un rapporto Onu del 2006, la produzione di
carne causa un'emissione maggiore di quella prodotta dai trasporti, pari al
18% del totale delle emissioni di Co2 nel mondo.
Oltre a ridurre il consumo di carne, Pachauri ha consigliato ai Governi
l'applicazione di una "tariffa Razionale" che promuova i comportamenti
"ecologici", per esempio legati al consumo dell'acqua o alle campagne per la
sensibilizzazione dei cittadini. Il presidente dell'Ipcc ha approvato gli
sforzi di Bruxelles per combattere i cambiamenti climatici e ha esortato i
Paesi dell'Unione europea a sviluppare tecnologie e attitudini che servano
da esempio al resto del mondo. Riguardo all'uso dei biocarburanti, promosso
dall'Unione europea come strumento per frenare il surriscaldamento globale,
Pachauri ha precisato che anche se i biocombustibili fanno parte delle
misure per risolvere l'emergenza clima, è necessario un altro tipo di
soluzioni perchè il costo e l'impatto dei biocarburanti fanno sì che non
siano la risposta migliore al problema.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it