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NEWS: Giornali Internet 24/04/08



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CACCIA
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bracconieri denunciati
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=9BF7BAEBA84B154933A4A9B
C941F64BD
CORRIDONIA - Intensa azione di antibracconaggio da parte del servizio di
Polizia Provinciale nel corso dell’ultimo fine settimana in tutto il
territorio del Maceratese. Gli agenti, guidati dal comandante Alberto
Storani, hanno sorpreso in località San Claudio di Corridonia un uomo mentre
stava catturando volatili selvatici, nella fattispecie delle quaglie, con un
’apposita rete. Lo strumento, non consentito dalla legge, ha fatto scattare
nei confronti del bracconiere una denuncia a piede libero. Il fatto è stato
anche segnalato alla Procura della
Repubblica di Macerata competente per territorio. Sempre gli agenti della
Polizia Provinciale hanno denunciato altri due bracconieri sorpresi, nel
Comune di Poggio San Vicino, ad effettuare la caccia al cinghiale con lacci
in acciaio. Anche in questo caso è scattata la denuncia.
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Secondo i giudici la normativa regionale è legittima. La soddisfazione di
Federcaccia: «Una sentenza che rende giustizia»
Tar: ecocompatibile la caccia con i segugi
Rigettato ricorso di un cacciatore per l’annullamento del regolamento della
Riserva di Cividale
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
764825&Pagina=5
(c.a.) La caccia al capriolo in "braccata", cioè con i segugi, è
"ecocompatibile". E la normativa regionale in materia di gestione
faunistico-venatoria è legittima. Lo stabilisce una sentenza del Tar
depositata l'altro ieri. I giudici amministrativi hanno rigettato un ricorso
proposto da un cacciatore di selezione che chiedeva l'annullamento del
regolamento annuale della Riserva di Cividale, compresa nel Distretto
venatorio Colli Orientali.
È stato considerato un ricorso pilota. Se il Tar lo avesse accolto
dichiarando l'illegittimità costituzionale della normativa regionale,
sarebbe stato messo in discussione l'intero il sistema caccia in Friuli e le
Riserve sarebbero state obbligate a chiedere il parere dell'Istituto
nazionale per la fauna selvatica (Infs) sui loro regolamenti. Federcaccia ha
accolto con soddisfazione la sentenza. Il presidente Paolo Viezzi, che come
legale difendeva la Riserva di Cividale, è sicuro che il «sodalizio trova
finalmente in questa sentenza una verità e una giustizia su un argomento che
è stato troppe volte utilizzato da alcuni cacciatori e da alcuni
ambientalisti per sostenere posizioni demagogiche, strumentali e ad uso
politico. Finalmente ora sappiamo che non esistono più distinzioni fra
caccia con il segugio e caccia di selezione, nè esistono distinzioni in
termini di correttezza e moralità fra i cacciatori».
La sentenza è molto articolata e complessa. Primo punto: si sosteneva che il
calendario venatorio regionale fosse costituzionalmente illegittimo perchè
assunto in assenza del parere obbligatorio dell'Infs. Una questione
giudicata infondata: la Regione, secondo il Tar, nel determinare il
calendario ha esercitato la potestà legislativa nel rispetto delle norme
statali fondamentali in materia di gestione faunistica ed esercizio
venatorio. Secondo punto: il cacciatore riteneva che il regolamento della
Riserva di Cividale fosse illegittimo proprio perchè mancava il parere
dell'Infs. Secondo il Tar, quando Riserve e Regione devono adottare dei
provvedimenti non devono chiedere il parere dell'Infs, che ha unicamente
funzioni di consulenza.
Capitolo segugi, tipo di caccia che il ricorrente non considera
ecologicamente compatibile nelle zone Sic, Zps e in caso di presenza di orso
e lince. Anche questa contestazione è stata respinta: «ogni forma di caccia
ha pari dignità e pari diritti», sostengono i giudici rifacendosi alla
normativa regionale e ricordando che da un punto di vista scientifico, in
base agli studi dell'Ufficio studi faunistici sugli esemplari di capriolo
nella Riserva di Cividale, «non è stato dimostrato che l'uso del segugio
abbia effetti negativi diretti od indiretti sulla conservazione della specie
capriolo (specie ridottasi per altre cause)».
Infine, nel ricorso si sosteneva che l'attività venatoria in assenza del
Piano faunistico regionale fosse illegittimo. Su questo punto il Tar afferma
che la giunta regionale approvando il Piano piano regionale pluriennale di
gestione faunistica, ha anche adottato l'Atto di indirizzo generale per la
gestione faunistico-venatoria nelle annate 2006-2009, fornendo così alle
Riserve gli strumenti di riferimento per garantire una caccia conforme ai
principi di protezione, incremento, conoscenza e utilizzo razionale della
fauna.
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AMBIENTE
Nasce il partito dei cacciatori: nuove leggi
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080424&ediz=SALERNO&npag=42&;
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Alle recenti elezioni si sono schierati con il centro destra, ma alle
prossime amministrative saranno in campo senza destra, né centro, nè
sinistra ma per valorizzare Caccia, Pesca Ambiente e l'Agricoltura.
Presieduto dall'avvocato Angelo Dente, il Partito dei cacciatori nasce per
dare voce a chi non ne ha. «Siamo noi i veri tutori dell'ambiente», riflette
Dente, forte delle cifre che già annovera l'organismo: 6000 iscritti in
Campania, 2000 circa a Salerno e provincia, oltre 300mila in Italia, dal
Trentino alla Sicilia: 12 delegazioni regionali, 29 provinciali e 75
comunali. L'obiettivo del Partito, costituito con atto del notaio
Malinconico e registrato con il simbolo presso il Ministero degli Interni, è
uno e fondamentale: l'approvazione di una nuova normativa che, se in linea
con le direttive europee, vedrebbe soddisfatte esigenze e richieste che i
cacciatori da tempo esprimono. L'emanazione della legge sarà chiesta
attraverso un colloquio con la politica o mediante la proposta popolare.
Essa dovrà contenere sul piano istituzionale un federalismo venatorio che,
sia pure sotto il coordinamento di indirizzi nazionali, consenta alle
regioni di darsi proprie norme di caccia nel rispetto delle tradizioni
locali e delle esigenze agricole e ambientali. Necessaria una collaborazione
tra cacciatori e agricoltori e con tutte le istituzioni nazionali ed
europee, per essere partecipi alla formazione delle normative che si
impongono.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it