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NEWS: Giornali Internet 29/04/08



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CACCIA
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PEDAVENA Nel settembre 2005 si era scagliato con il fuoristrada contro i
manifestanti colpendone due che ieri hanno ritirato la querela
Due feriti al corteo, cacciatore patteggia
Una multa per l’omissione di soccorso e risarcimento di alcune migliaia di
euro per le lesioni
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&Codice
=3770636&Pagina=8
Pedavena
(si.p.) È iniziato e si è subito concluso ieri in Tribunale il processo al
cacciatore che aveva aggredito alcuni ambientalisti durante una
manifestazione in Valle di Faont. Valter Vettorel, 58enne feltrino, difeso
dall'avvocato Franco Tandura, era accusato di lesioni volontarie nei
confronti di Moreno Barbieri, portavoce provinciale dei Verdi, e Carmen
Caballero, responsabile regionale della Lav. I due, assistiti dall'avvocato
Pierangelo Conte, hanno però ritirato la querela, dopo essere stati
risarciti di alcune migliaia di euro ciascuno, facendo pronunciare una
sentenza di non doversi procedere. Vettorel ha però scelto di patteggiare la
pena per l'accusa di omissione di soccorso, procedibile d'ufficio. La
condanna concordata con il pm e accolta dal giudice Antonella Coniglio è
pari a 750 euro, ed è stata condonata per effetto dell'indulto, ma rimarrà
comunque sulla sua fedina penale. I fatti risalgono al 18 settembre 2005
quando, durante la manifestazione degli ambientalisti veneti contro
l'apertura della caccia, che consisteva in un corteo silenzioso all'interno
del parco delle Dolomiti, il cacciatore si lanciò sui manifestanti a bordo
di un fuoristrada. «Se non ci fossimo spostati - disse al tempo Marco
Scapin - saremmo stati travolti in pieno». Due dei manifestanti, Barbieri e
Caballero, erano comunque stati colpiti dal Pajero Mitsubishi. Il primo ad
una mano, riportando ferite con una prognosi di otto giorni, la seconda allo
stomaco e allo sterno con la portiera del veicolo aperto con forza dal
cacciatore. Nel corso delle indagini erano stati sentiti una trentina di
testimoni a sommarie informazioni. Tutti avevano sentito il Vettorel
pronunciare le seguenti parole: «L'ho fatto apposta, siete dei pagliacci».
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L’INIZIATIVA
A Moggio Udinese la mostra dei trofei di caccia tra confronti, proposte e
riforme venatorie
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
770652&Pagina=1
Si è chiusa con la mostra dei trofei allestita a Moggio Udinese la stagione
faunistica 2007/08 del "Distretto Uno del Tarvisiano" che comprende 13
riserve di caccia e due aziende faunistiche venatorie. La parte
preponderante dell'attività riferita ai prelievi interessa gli ungulati: 146
camosci, 219 cervi, 413 caprioli, 70 cinghiali e otto mufloni, pari al
10,3\% della popolazione censita (8.244 capi). «Un prelievo sicuramente
conservativo e d'incremento delle specie gestite - dice il presidente del
Distretto, Claudio Di Giorgio - Sono state prelevate anche 43 lepri, 43
volpi, 23 forcelli, 11 coturnici e 332 beccacce». Il prelievo degli ungulati
è attuato prevalentemente attraverso la caccia selettiva e in cinque riserve
in forma mista con l'uso dei segugi. La superficie del distretto è di
117.897 ettari, di cui 66.815 cacciabili; vi operano 742 cacciatori di cui
157 praticano il prelievo degli ungulati con l'uso del cane (il 13,3\%). «Il
potenziale della popolazione, riferito alle capacità ambientali, è
superiore, - ha detto Di Giorgio - ma per poter meglio gestire questo
patrimonio è indispensabile il supporto, che ora manca, di un piano
faunistico regionale».
Altra esigenza molto sentita è la necessità di creare un rapporto che leghi
in maniera più solidale e forte il cacciatore con la riserva che lo ospita.
«Va certamente disincentivata la pratica del turismo venatorio". I buoni
risultati non possono essere conseguiti, senza l'impegno e la dedizione dei
direttori di riserva; certamente si può ancora migliorare raggiungendo,
finalmente, un periodo di stabilità delle norme, una vigilanza professionale
e più presente sul territorio. Non siamo d'accordo con la riforma radicale
appena introdotta: abbiamo sottoscritto una petizione popolare inviata al
Consiglio regionale in cui si evidenziano tutte le carenze».
Per la formazione e crescita delle conoscenze dei cacciatori del Tarvisiano
è giunto il sostegno della Scuola faunistica di San Floriano (Pordenonese)
che ha formato oltre 100 cacciatori del Distretto, conferendo la qualifica
di accompagnatori alla caccia al camoscio. Altra importante iniziativa
distrettuale è stata l'istituzione della commissione trofei; la mostra dei
trofei è preceduta dalle verifiche che l'organismo esegue per le singole
riserve; la commissione collabora pure con il tecnico di riferimento
dell'ufficio studi faunistici, è composta da esperti rilevatori». Paola
Treppo

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it