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NEWS: Giornali Internet 09/05/08



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CACCIA
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Ancona
SENIGALLIA: MUORE SPARANDOSI ALL'ADDOME COL FUCILE DA CACCIA
http://www.agi.it/ancona/notizie/200805091608-cro-r012423-art.html
(AGI) - Senigallia (Ancona), 9 mag. - Si e' sparato all'addome con un fucile
da caccia regolarmente detenuto. Ferito in maniera molto grave, e' stato
trasportato all'ospedale regionale di Torrette di Ancona dove pero' e' morto
nelle prime ore del pomeriggio. La tragedia e' avvenuta questa mattina,
intorno alle 10.30, in un'abitazione in via Camposanto Vecchio a Senigallia
dove un agricoltore di 57 anni ha tentato il suicidio mentre, in casa, si
trovava anche il figlio che lo ha soccorso sentendo lo sparo. Sul posto sono
intervenuti i medici del 118 e gli agenti del commissariato di Senigallia.
Al momento non si conoscono i motivi che hanno portato l'uomo a compiere
tale gesto. (AGI)
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NOCIVOSARAITU
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A piazzale Roma la cattura. Ambientalisti sul piede di guerra
«Sterminio di colombi, denuncia al Comune»
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3782115&Pagina=3
Cattura di colombi ieri mattina vicino a piazzale Roma e gli ambientalisti
annunciano che denunceranno il Comune per bracconaggio. La cattura, secondo
il racconto di una testimone, è avvenuta ieri mattina verso le 7.40
all'inizio della fondamenta dell'ex Manifattura dei tabacchi, all'altezza
dello spazio dove normalmente si trovano i portabagagli. "Quando sono
passata alle sette e quaranta la cattura era appena avvenuta. C'erano ancora
le reti per terra e i colombi, circa una trentina, erano stati stipati in
tre gabbiette su una barca - dice Antonella Pasquino - alcuni avevano
probabilmente le ali spezzate e per me che amo gli animali è stata una
esperienza sconvolgente". La signora, anche in un altro punto poco distante,
avrebbe visto tracce di becchime e piume, segno che "le catture possono
essere state più di una".
Le catture vengono eseguite periodicamente da una azienda privata incaricata
dal Comune, la Franco Andriolo di Andezeno (Torino), come confermato anche
da Cristiano Brussa, dell'omonima ditta, che noleggia loro le barche. "È
stata noleggiata una barca alla ditta di Torino che si occupa delle
catture - spiega - generalmente questa ditta viene più frequentemente a
Venezia in primavera e in autunno, periodi in cui evidentemente ci sono più
colombi, e, durante ogni intervento, toccano una quindicina di siti in
laguna dove potenzialmente le catture possono essere eseguite". Ma la ditta
Brussa ci tiene a dissociarsi dalle catture. "La nostra ditta non esegue
materialmente alcuna cattura - prosegue - semplicemente ci limitiamo a
noleggiare le barche a chi ce le chiede". E dopo questo episodio Cristina
Romieri, la combattiva delegata veneziana dell'Associazione vegetariana,
annuncia l'intenzione di denunciare il Comune ai sensi della legge sulla
caccia. "Il piccione che vive nelle nostre città - si legge in un comunicato
dell'Associazione - deve considerarsi selvatico e come tale protetto dalla
legge 157/1992, per le quali l'uccisione e la cattura sono vietate. Ciò è
stato confermato anche dalla sentenza numero 2598 del 2004 della Corte di
Cassazione, che cita proprio l'esempio dei piccioni di Piazza San Marco.
Tali volatili appartengono quindi al patrimonio indisponibile dello Stato. I
Comuni non hanno alcuna autorità ad emanare ordinanze" e inoltre "il Tar del
Veneto ha più volte annullato le ordinanze di alcuni Comuni che consentivano
l'abbattimento dei colombi". Pl.T.
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MALTRATTAMENTI
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GUSSAGO. L’animale salvato dai vicini
Lascia solo il cane in casa per un mese
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/primapagina/E.htm
Una vasca da bagno colma d’acqua per dissetarsi e niente cibo. È stato
abbandonato così, in un appartamento di Gussago, un cane di razza corsa
liberato ieri dai vigili urbani e dai tecnici dell’Asl e dell’Enpa, che
avevano raccolto la segnalazione dei vicini di casa dell’uomo, sparito nel
nulla da un mese lasciando l’animale.
Il cane ha continuato a guaire nonostante i vicini, approfittando di una
finestra lasciata aperta, lo nutrissero lanciando pane e cibo. Visto che il
padrone non si faceva vivo, però, hanno segnalato il caso al sindaco che ha
chiesto l’autorizzazione ad entrare nell’appartamento. Così il cane è stato
liberato e portato al canile. Il padrone potrebbe essere denunciato e dal
2004 la legge prevede anche il carcere per l’abbandono di animali.21
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INCENDI
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INCENDI: DENUNCIATO UN UOMO NEL COSENTINO
Le fiamme hanno danneggiato una zona ricoperta di macchia mediterranea e
boschi di querce
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6760
9 maggio 2008 – Nei giorni scorsi un pastore di San Pietro In Guarano
(Cosenza) è stato denunciato all’Autorità giudiziaria competente per
incendio boschivo doloso. L'operazione, effettuata dagli uomini del Comando
Stazione di S.Pietro in Guarano del Corpo forestale dello Stato, è un primo
risultato del monitoraggio del territorio da parte della Forestale nella
lotta agli incendi che già vede impegnati personale e mezzi sul territorio.
L’uomo si è reso responsabile di un incendio che ha interessato una zona la
cui superficie è ricoperta da macchia mediterranea e da boschi di specie
quercine che sono state minacciate dalle fiamme; l’intervento dei Forestali
ha evitato che il fuoco continuasse a propagarsi e a danneggiare il bosco.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it