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Cani dall'Ungheria senza microchip, denunciato un commerciante di Vasto



 
Cani dall’Ungheria senza microchip, denunciato un commerciante di Vasto
Inviato da Redazione (147 letture)

CHIETI. E’ stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vasto D. B. M., un commerciante di 41 anni per concorso in falsità ideologica ed uso di atto falso.

L’indagine, partita dal personale del nucleo investigativo di Polizia Ambientale del Corpo Forestale di Chieti, insieme al nucleo investigativo per i reati in danno agli animali di Roma era collegata ad una operazione in corso in varie regioni italiane.
Tutto era partito dal controllo alla dogana friulana, nella notte fra domenica e lunedì, di un furgone che trasportava animali provenienti dall’Ungheria, diretti a Vasto.
Gli agenti si sono così recati nel negozio di Vasto per verificare lo stato di salute degli animali trasportati.
Sul posto è stata verificata la presenza di 94 cuccioli in buone condizioni (90 cani e 4 gatti di varie razze) appena giunti dall’Ungheria su un furgone appositamente attrezzato (con 24 box asettici e climatizzati), che sono stati sistemati all’interno di tre strutture autorizzate, suddivise in appositi box di diverse dimensioni.
Dal controllo dei documenti (il passaporto europeo degli animali) e dalla verifica dei microchip previsti per legge, grazie anche all’aiuto del veterinario di turno della Asl 3 Lanciano - Vasto e di una veterinaria privata, è emerso che gli animali erano stati già sottoposti a vaccinazione antirabbica e contro la gastroenterite, ma né a quattro gatti (tre persiani ed un siamese), né a due cani (un pincher ed un bassotto) erano stati inseriti gli appositi microchip, nonostante tale operazione fosse regolarmente registrata già alla partenza.
Tra l’altro, il commerciante è stato trovato in possesso di altri 7 microchip di origine ungherese, sigillati e pronti all’uso, non riferibili a nessun animale, oltre ai 6 non inseriti, contenuti in due scatole trasportate insieme agli animali.
«L’ipotesi», ha spiegato il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, «è che i microchip “vergini” possano essere utilizzati per altri cuccioli di provenienza illecita, sviluppando così un commercio clandestino di animali».
Pertanto sono stati posti a disposizione della magistratura di Vasto, che ne ha già convalidato il sequestro, sia i microchip sia gli animali irregolari, che vengono comunque accuditi dal proprietario sotto il controllo del Servizio Veterinario di Vasto.
Le indagini sono state completate con l’esecuzione di rilievi fotografici e con l’acquisizione di apposita documentazione utile al proseguimento delle indagini.

20/05/2008 12.11