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NEWS: Giornali Internet 23/05/08



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CACCIA
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Bracconieri ancora in azione nel parco regionale dei monti Simbruini
http://www.ilmessaggero.it
Bracconieri ancora in azione nel parco regionale dei monti Simbruini, la più
grande area protetta del Lazio che si estende tra le province di Roma e
Frosinone. Due lupi uccisi, infatti, sono stati ritrovati dai guardiaparco
durante un servizio di pattugliamento del territorio. Uno è stato rinvenuto
in un'area a confine tra la Ciociaria e la provincia di Roma, l'altro più a
est del Parco: Uno è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco, mentre l'altro
esemplare è incappato in una delle tante trappole cosiddette a laccio
(nascoste a terra e costituite da fil di ferro), che gli ha amputato una
zampa: è morto dissanguato. Il parco ha aperto un'inchiesta. "Purtroppo -
spiegano dall'ente - negli ultimi tempi abbiamo trovato tante trappole a
laccio disseminate da bracconieri. Esse non solo sono letali per gli
animali, ma rappresentano un rischio anche per le persone che passeggiano
nell'area. Stiamo monitorando tutta l'area" dal Parco esprimono
preoccupazione per il fenomeno del bracconaggio. Altri sei lupi morti furono
rinvenuti lo scorso anno.
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Caccia migratoria, le modifiche al regolamento proposte da la Destra
http://www.ivg.it/2008/05/23/caccia-migratoria-le-modifiche-al-regolamento-p
roposte-da-la-destra/
Provincia. La Destra vuole proporre alcune modifiche all’attuale regolamento
per la caccia migratoria. “Nel rispetto della fauna selvatica e delle
tradizioni popolari” afferma Claudio Piuma, componente del direttivo
provinciale La Destra Savona, “in primis vogliamo l’abolizione degli ambiti
di caccia all’interno della Provincia di Savona. Il cacciatore deve essere
libero di cacciare liberamente all’interno della propria Provincia e,
inoltre, deve poter disporre di trenta giorni per esercitare la caccia nelle
altre provincie italiane.”
“Inoltre” prosegue Piuma, “chiediamo una revisione delle attuali zone alpine
in modo che siano considerate zone alpine solamente quelle zone dove vi sia
effettivamente fauna alpina. L’orario in cui la caccia è consentita deve
essere allungato a partire da un’ora prima dell’alba sino a un’ora dopo il
tramonto. Chiediamo anche che il periodo in cui è permesso cacciare la
selvaggina migratoria sia prolungato fino a fine febbraio e che siano
abolite le limitazioni per la caccia allo storno e riaperta la caccia al
fringuello come specie in deroga con prelievi mirati.”
“Infine conclude il componente del direttivo provinciale La Destra,
“chiediamo una riduzione dei costi della caccia. Troviamo esagerati i 410 €
attualmente necessari per poter esercitare la caccia e proponiamo quindi di
ridurre l’importo della concessione governativa dagli attuali 170 € a 100 €;
la riduzione dell’importo della concessione regionale da 90 € a 30 € e l’
abolizione dell’attuale tassa per l’ambito della zona di caccia (75 €).”
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Una caccia moderna e sostenibile: ecco l'impegno del Pd
http://www.parmaok.it/parmaok/cronaca/pd_caccia_accordo_ambientalisti_923050
810.html
PARMA, 23 MAGGIO - E’ un appuntamento che si rinnova, quello di Imola, in
cui il gruppo del Partito Democratico della regione Emilia Romagna e le
istituzioni regionali incontrano il mondo dei cacciatoti, le loro
associazioni, gli agricoltori e le associazioni ambientaliste.
"La pratica venatoria in Emilia Romagna deve saper coniugare tre
caratteristiche: essere moderna, equilibrata e sostenibile" afferma Marco
Monari, Presidente del gruppo Pd in assemblea regionale.
"Affinché ciò sia possibile – continua Monari - il Partito Democratico ha
favorito la nascita di un tavolo in cui i cacciatori, agricoltori e
ambientalisti potessero discutere ed elaborare assieme a noi soluzioni
innovative, facendolo in modo responsabile nel massimo rispetto dell’
ambiente e del territorio".
I dati dicono che nella regione da 30 anni a questa parte i cacciatori sono
diminuiti da 144mila a 60mila. Nello stesso periodo ogni cento uomini sopra
i 18 anni i cacciatori erano 7, oggi sono scesi a 3.
"A fronte di questo decremento tutti i dati a nostra disposizione rilevano
che la fauna cresce. E il Pd vuole mettere al tavolo tutti i soggetti
interessati ad un’attività venatoria moderna e sostenibile", aggiunge
Damiano Zoffoli, presidente della Commissione politiche economiche.
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Brugni ha presentato una interrogazione su come si svolge l’attività
venatoria
“I cacciatori pagano ma la selvaggina non c’è”
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=76CC6D6E7BCFF1AAF4BACBB
E80CCAEAF
ASCOLI - La legge ha istituito gli Atc (ambiti territoriali della caccia),
che devono avere come scopo principale la gestione agrofaunistica venatoria
dei territori di riferimento. L' attività è svolta sotto il controllo della
Provincia alla quale spettano le funzioni amministrative in materia di
caccia e protezione della fauna. Il territorio della Provincia di Ascoli
unita e' diviso in due Ambiti, quello ricadente nella nuova provincia di
Ascoli e' l'ATC AP2. Nei giorni scorsi è stato presentato ed approvato il
bilancio per il 2007 dell'AP2 per un totale di uscite di circa 260 mila euro
con un disavanzo di gestione che si ripresenta da cinque anni a questa
parte. «Quello che risalta nella lettura dei vari bilanci annuali - afferma
il consigliere provinciale Brugni - è come nelle poste attive del patrimonio
ci sia una riduzione drastica delle stesse che passano da 535 mila euro del
2002 a 204 mila euro del 2007, chiaro sintomo negativo. Delle spese
effettuate nel 2007 risulta che solamente qualche migliaia di euro è stata
utilizzata allo scopo per il quale gli Atc sono stati creati, quello del
ripristino dell'habitat ambientale per la selvaggina. L'Atc e'stato
costituito anche per essere autosufficente nella produzione di selvaggina
utilizzando apposite voliere e recinti di proprieta'. Per i primi anni si
dovevano riimmettere capi che poi attraverso la riprodurzione avrebbero
dovuto creare selvaggina nel senso stretto del termine. Purtroppo a parere
di molte associazioni venatorie così non è mai stato». Sulla vicenda Brugni
ha presentato un’interrogazione
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FIERE
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Secondo appuntamento per spaziare tra proiezioni, degustazioni, musica e
approfondimenti culturali
“Ossessione carne”, torna la gustosa rassegna CineBo
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=D219D2B2C3DA28FB6D274B7
29DC468C9
SAN LORENZO IN CAMPO – “Ossessione carne - Cibo come carne, carne come
corpo, corpo come cibo” è il titolo della seconda serata della rassegna
“CineBo – Il gusto del cinema”, in programma sabato a partire dalle ore
20.30. L’Associazione culturale “Il paradosso del barbiere”, in
collaborazione con la Regione Marche, Amministrazione comunale laurentina,
Io Nino e Slow Food, propone un appuntamento che spazierà tra
approfondimenti culturali, degustazioni, musica e proiezioni.
Si inizierà al teatro Mario Tiberini con “Macellai e cannibali, visioni di
carne”: una miscela di proiezioni tratte da film che hanno fatto la storia
del cinema. A seguire, il Dott. Matteo Mugnani, psicologo, specializzato in
disturbi del comportamento alimentare, Direttore Scientifico
dell'Associazione MondoSole-Cpa (Centri di Psicologia dell'Alimentazione) e
collaboratore di Sky Cinema, guiderà i presenti attraverso una
conferenza-spettacolo, dal titolo Cinema e Cibo: Storia d'Italia a Tavola,
nell’analisi del rapporto tra cinema e cibo, tra uomo e carne.
Alle 22.30 ci si sposterà nella suggestiva Piazza Padella per una
degustazione di carne (tagliata), curata dell’azienda agricola di Lino Landi
di San Lorenzo in Campo ed un assaggio di vini dell’azienda agraria Fiorini
di Barchi. La degustazione verrà introdotta da Alfredo Palazzetti ,
fiduciario Slow Food di Cagli, e proseguirà al CineBar. Sulle note del
Cialtrontrio: trio swing che ripropone una divertente rilettura di molti
classici della musica italiana anni 40 e 50, s’accenderà la serata.
Durante l’evento sarà possibile visitare anche la mostra di manifesti
cinematografici dal titolo “Uno sguardo oltre lo schermo: la fame e
l'abbondanza nei manifesti cinematografici”, inaugurata domenica nell’antica
e suggestiva cisterna del nuovo Museo Archeologico del territorio della
città Romana di Suasa. L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 giugno.
MA.SPA.,

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it