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NEWS: Giornali Internet 12/06/08



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CACCIA
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L'uccellagione non è certo una bellezza
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
818787&Pagina=20
"Di nascosto si tendevano lacci: attività faticosa, pericolosa per le
pesanti sanzioni che comportava e assai poco redditizia... Si usavano il
gufo e rami invischiati...".
Queste sono alcune frasi che compaiono nel sito del Comune di Montenars a
cura della Pro loco per descrivere la "bellezza" della tradizione
"culturale" di questi posti e soprattutto per pubblicizzare la festa annuale
dal nome "andar per roccoli".Lo scrivente ritiene deplorevole e diseducativo
che una Amministrazione pubblica come il Comune di Montenars finanzi e
patrocini tali attività. La festa, che si suppone ideata per favorire
un'ampia partecipazione da parte della cittadinanza, sembra voler
nostalgicamente commemorare un'attività che è stata vietata dalla legge
italiana ed europea perchè è stata la causa dello sterminio di diverse
specie di volatili cagionando agli stessi uccelli atroci sofferenze.
Dovrebbe essere l'occasione, piuttosto, per ricordare la violenza che questi
uccelli hanno subìto per molti anni.Sarebbe l'occasione, come splendidamente
ha fatto Iacques Perrin con il film il "Popolo migratore", di divulgare la
conoscenza degli uccelli migratori, splendidi animali in grado di percorrere
migliaia di chilometri, potendo contare solo sulle loro forze e di
orientarsi senza uso di bussole o gps. Massimo Deganutti
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L’INTERVENTO
Io, consigliere dico basta a chi spara sulla caccia e crea disinformazione
di Enore Picco consigliere regionale Lega nord
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
818753&Pagina=1
Sono cacciatore per vocazione e iscritto da sempre alla Federcaccia. Mi
sembra opportuno fare il punto della situazione per mettere a tacere alcune
voci malevole che stanno artatamente alimentando polemiche strumentali
attorno alla caccia, finendo con il fare disinformazione e creare incertezze
e dubbi tra i cacciatori.
Rivolgo un appello a queste persone: basta speculare su questo settore. Non
possiamo continuamente scatenare delle guerre su ogni punto. Intendo altresì
replicare a chi sostiene di rappresentare la Federcaccia: tanti soci sono
discordi dalle sparate apparse recentemente, e mi risulta che solo alcuni
direttori di distretto siano in linea con le esternazioni che sono uscite.
Se come presidente provinciale non riesce a conferire con l'assessore
Claudio Violino, si rivolga direttamente a Tondo, che ben conosce la
situazione, o magari provi con Berlusconi o, in ultima analisi, con il
presidente Napolitano.
Io, e con me tutta la Lega Nord, partiamo dal messaggio che la gente ha
mandato il 13 e 14 aprile: basta burocrazia, basta carrozzoni, i cittadini
invocano la politica del fare. Esattamente come il mio partito.
I cacciatori chiedono fondamentalmente questo: poter andare a caccia nella
massima legalità, con costi equi e senza vessazioni imposte da grandi
ideologi e strateghi della caccia, che perseguono fini personali e non
pensano al bene dei cacciatori. Chi pratica l'attività venatoria spesso non
può permettersi di andare in riserve di caccia private e costose: è gente
comune, e la Lega tutela la base della società, non i mercenari della
caccia. Noi vogliamo tutelare tutti i tipi di caccia: dalla falconeria al
segugio, e chi sostiene il contrario mente sapendo di mentire. Questa
pratica non è infatti mai stata messa in discussione. È nostro dovere
assecondare le evoluzioni del settore, ma il segugio non si tocca, e lo dice
il sottoscritto da sempre segugista.
Il punto di riferimento resta sempre la riserva di caccia, cellula base di
questo mondo che noi intendiamo salvaguardare e potenziare. È altresì
corretto rimarcare un punto: noi cacciatori siamo ospiti di proprietari e
agricoltori, cui dobbiamo portare il massimo rispetto e porci nel modo più
appropriato.
La Regione Friuli Venezia- Giulia esiste dal 1963 e mai era successo, prima
dell'aprile scorso, che una legge venisse approvata con 22 voti favorevoli
su 59. E' accaduto con la scorsa maggioranza, mandata a casa dalla gente,
che ha voluto confezionare una norma in fretta e furia per soddisfare
unicamente logiche elettorali senza minimamente prendersi carico delle reali
esigenze del mondo venatorio.
Come ho ribadito in più occasioni, è necessario che tutti facciamo un passo
indietro, perché ci sia una presa di coscienza generale che la caccia non è
e non può essere il problema più grave per la nostra Regione. Resta un
divertimento, e non deve diventare terreno di scontro di potere. Adesso
dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare con attenzione e lungimiranza,
con la consapevolezza che, come riferito dall'assessore Claudio Violino, non
esiste alcun divieto per i cacciatori, che possono continuare a operare in
quanto valgono le norme transitorie già previste dalla legge 6.
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RANDAGISMO
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MIRA Saranno i consigli comunali ad avere l’ultima parola sull’aumento delle
risorse destinate ai cani abbandonati
Caro-randagio, sindaci in rivolta
Il trasferimento del canile da San Giuliano a Giare farà raddoppiare i costi
per i Comuni
Mira
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3819253&Pagina=RIVIERA%20DEL%20BRENTA%20MIRANESE
Servizi ospedalieri ridotti nel periodo estivo ma urgenze comunque
garantite. Mentre a Mirano Neurologia e Medicina saranno trasferiti nel
nuovo monoblocco "De Carlo". Inoltre il nuovo canile di Mira raddoppierà i
costi del servizio e così ogni consiglio comunale deciderà n proprio come
aderire al progetto.
È quanto emerso ieri alla Conferenza dei sindaci dei 17 Comuni della Riviera
e del Miranese. «Nel periodo estivo - ha sottolineato la direzione dell'Asl
13 - c'è un calo fisiologico nella richiesta di prestazioni e quindi,
considerato il periodo di ferie, è inevitabile riorganizzare i servizi,
anticipando o posticipando alcune visite». Il direttore sanitario Filippo
Accietto ha annunciato che comunicherà alle strutture dell'Asl 13 e agli
stessi Comuni il prospetto di riorganizzazione estiva dei servizi
ospedalieri, alcuni dei quali a luglio e agosto saranno garantiti tra gli
ospedali di Dolo e Mirano alternando il servizio di 12 ore in un ospedale,
mentre l'altro garantirà le 24 ore.
Nel corso della conferenza dei sindaci è stato affrontato anche il problema
del canile. La struttura di San Giuliano a Mestre, cui si appoggiano ora i
Comuni della Riviera e del Miranese, verrà presto chiusa. In progetto la
realizzazione del canile nell'area artigianale a Giare di Mira, che però
comporterà un considerevole aumento dei costi per i Comuni. L'Enpa (Ente
protezione animali) ha già realizzato il progetto e la struttura gode di
finanziamenti regionali già erogati per 300mila euro e di un contributo di
altri 40 mila euro dal ministero della Sanità. La struttura, adeguata ad
ospitare 300 animali e un servizio veterinario, consentirebbe di risolvere i
non pochi problemi legati al randagismo.
Il nuovo canile costringerebbe però i Comuni della Riviera e del Miranese a
sostenere il doppio dei costi per i cani randagi. «Il problema - ha
sottolineato tra gli altri anche il sindaco di Spinea Gianni Tessari - è che
con risorse sempre più esigue e le difficoltà delle amministrazioni locali a
garantire servizi efficienti alla persona dover prevedere anche un raddoppio
dei costi per randagismo e spese del canile appare un controsenso».
Le normative però vanno rispettate anche quando si tratta di canili e per
questo i sindaci dell'Asl 13 hanno deciso di rivedere comunque i criteri di
ripartizione dei costi, demandando ai consigli comunali l'ultima parola in
merito all'adesione o meno al progetto del canile di Mira. Luisa Giantin

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it