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NEWS: Giornali Internet 17/06/08



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CACCIA
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Burcei (CA). Blitz della Forestale.  Caccia grossa a Monte Cresia: quattro
denunce.
http://www.lanuovasardegna.it
BURCEI. Due cacciatori di Sinnai M.C. di 41 anni e B.L. di 54 anni sono
stati denunciati a piede libero dagli agenti della Forestale della stazione
di Campuomu per violazione delle leggi sulle armi e sulla caccia. Sono stati
sorpresi in località Monte Cresia all'interno della zona di protezione
speciale Monte dei Sette Fratelli mentre esercitavano la caccia al cinghiale
in tempo di divieto generale con mezzi non consentiti (uso di esche e
cartucce a pallettoni). Per concorso nello stesso reato sono stati
denunciati sempre a piede libero anche due pensionati sempre di Sinnai M.L.
di 82 anni e G.P. di 68. Nelle abitazioni di tre dei quattro denunciati i
rangers hanno rinvenuto cinque fucili e materiale vario per l'uccellaggione
(reti, lacci, archetti) ed attrezzatura per la loro preparazione. I fucili e
tutto il materiale è stato sequestrato. I rangers di Campuonu il 25 aprile
avevano fermato e denunciato a Burcei in località Malliu cinque persone per
bracconaggio con la modalità della battuta con cani. (g.bu.)
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“Siamo delusi avevamo avanzato la proposta unitaria con il via fissato al 7
settembre”
Caccia, doppiette puntate sulle date della discordia
Si parte il 3 settembre e si potrà sparare fino al 31 gennaio. Con il
cinghiale si anticipa
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=4ABAFCD475A81835DE71808
6DBCDE190
ANCONA - Caccia, si comincia il 3 settembre e si chiude il 31 gennaio. Tutti
felici e contenti? Non proprio: dati i tempi, le associazioni sono già sul
piede di guerra e minacciano di scendere in piazza.
Ma intanto le date sono state definite ufficialmente. Il via libera al
calendario venatorio 2008-2009 è stato deciso ieri dalla giunta attuando un
provvedimento molto atteso che, tuttavia, ha già suscitato molte perplessità
da parte dei diretti interessati. Ma andiamo per ordine.
Al di là delle polemiche, si tratta di disposizioni che ricalcano
sostanzialmente quelle dello scorso anno: le novità invece riguardano l’
apertura anticipata della caccia al cinghiale a partire dal 1° ottobre. Una
questione che la giunta ha voluto affrontare in modo deciso.
“Così facendo - fa sapere l’assessore regionale Paolo Petrini - le Marche si
allineano a quanto già disposto nelle vicine regioni. La scelta, seppur non
risolutiva del problema legato ai gravi danni lamentati nel settore
agricolo, rappresenta comunque un preciso segnale di contenimento dell’
invasività della specie, in un periodo caratterizzato dalla presenza dei
raccolti. L’esecutivo regionale intende procedere, con ogni mezzo
consentito, al contenimento del fenomeno compreso il controllo della fauna
in eccesso ricercando la collaborazione delle Province”.
Un’altra novità del calendario per i circa 33 mila cacciatori delle Marche
riguarda le misure più ristrettive introdotte dal recente decreto del
ministero dell'Ambiente per la caccia all’interno dei cosiddetti Sic e cioè
i siti di interesse comunitario e delle Zps, le zone di protezione speciale.
“In questo caso - chiarisce l’assessore - si è trattato di un adeguamento a
norme superiori”.
Petrini annuncia poi che “sono in corso di definizione, per essere portati
all’esame della giunta, i provvedimenti che consentono il prelievo in deroga
alle specie, non cacciabili, storno e fringuello, sulla base dei limiti e
dei presupposti stabiliti dalla normativa europea e recepiti dalla Regione
lo scorso anno con la legge del '97. L’assessore ricorda inoltre di aver
presentato in sede di assestamento di bilancio una proposta di parziale
modifica alla legislazione venatoria per consentire il prelievo in regime di
preapertura alle specie merlo e colombaccio, come avviene in altre regioni.
In attesa di una rivisitazione generale della normativa venatoria
marchigiana, all’esame del consiglio regionale, la proposta “consentirebbe
di allargare le opportunità di caccia in un periodo ancora biologicamente
delicato attuando una diversificazione del prelievo e alleggerendo la
pressione venatoria su quelle poche specie che la legge attuale permette”.
Dal canto loro, le associazioni regionali dei cacciatori tra cui Italcaccia
hanno subito espresso molte critiche.
“Siamo delusi dal comportamento dell’assessore - tuona Italo Cittadini,
segretario regionale Italcaccia - Lo scorso 4 giugno siamo stati convocati
ad Ancona proprio per discutere dell’avvio del calendario venatorio: in
questa occasione abbiamo avanzato la proposta unitaria di un’apertura unica
per il 7 settembre e per il cinghiale il 1° ottobre. Il tutto per evitare la
concentrazione di cacciatori. E poi si apre la caccia in un giorno feriale e
in tempi di crisi come questi è davvero inopportuno”. FEDERICA BURONI,
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NOCIVOSARAITU
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MEDUNO Vertice tra Coldiretti e Comunità montana
Un piano per arginare l'assalto dei cinghiali
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codi
ce=3823980&Pagina=SPILIMBERGHESE%20MANIAGHESE
Meduno
(lor.pad.) Nuovo, importante focus, in Comunità montana, riguardo ai disagi
che, quasi quotidianamente, gli agricoltori della montagna pordenonese
debbono affrontare a causa dell'aumento dei cinghiali e dei conseguenti
danni provocati alle colture nei campi. A Meduno, si sono incontrati il
presidente, Pieromano Anselmi, l'assessore all'Agricoltura, Adelchi
Pellarin, l'omologo in Provincia, Markus Maurmair, il suo collega con delega
a Caccia e Pesca, Eligio Grizzo, alcuni funzionari della Regione e i
rappresentanti locali della Coldiretti e della Prosegugio. «L'incontrollato
proliferare dei cinghiali e la sottovalutazione del problema in passato ha
detto Pellarin ci hanno di fatto posti in una situazione pre-emergenziale e
ora bisogna assolutamente intervenire». Già all'inizio di aprile, in un
primo incontro con la Coldiretti la situazione era emersa nella sua gravità
«che oggi appare acuirsi. Dobbiamo correre ai ripari per proteggere colture
e seminativi dalle continue incursioni degli animali nell'attesa del nuovo
Piano faunistico regionale». Già, ma come? Per l'assessore della Comunità
montana le prime risposte si possono fornire vietando, per esempio, la
tecnica del foraggiamento nelle adiacenze delle aree coltivate e permettendo
l'accesso e la caccia anche nelle aree militari abbandonate. Ma, anche,
autorizzando chi pratica la caccia tradizionale a farne di selezione dove
non è stato raggiunto il numero degli abbattimenti prefissato dalla Regione
e, dopo una necessaria drastica diminuzione dei capi di cinghiali,
estendere, anche nelle altre riserve del Distretto, l'accordo in atto fra
diversi agricoltori e alcuni cacciatori delle riserve di caccia di Maniago e
Montereale, con alcuni accorgimenti tecnici coordinati, che mirano a
trattenere nella zona montana boscata i cinghiali, lontani dalle colture
agricole e dalle più importanti strade.
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MALTRATTAMENTI
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Mechel I proprietari hanno inoltrato denuncia
Gatto ucciso da un proiettile
http://www.ladige.it/giornale_online/giornale_articolo.php?id_pagina=48837&p
agina=&versione=&zoom=&id_articolo=243659
MECHEL - Ai gatti ci si affeziona. Ed è stato grande il dolore di una
signora di Mechel che ha visto il proprio micio, non di razza, bianco e
nero, rientrare in pessime condizioni. La corsa dal veterinario, le cure,
tutto inutile: al micio qualcuno aveva sparato... Ovviamente è stata
presentata denuncia contro ignoti ai carabinieri, ma sarà ben difficile
risalire all'identità dell'autore del «gatticidio». Sulle cause della morte
non sussiste alcun dubbi: nel suo referto il veterinario Giuliano Ruffini
scrive ««Il gatto è deceduto in seguito a un colpo d'arma da fuoco,
probabilmente un calibro 22, che ha perforato il polmone sinistro».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it