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NEWS: Giornali Internet 18/06/08



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CACCIA
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Savona - Aperta la caccia al capriolo
Caccia al capriolo aperta dal 1 giugno al 15 luglio e dal 15 agosto al 30
settembre
http://www.quotidianoligure.it/index.php?app=tn&tnID=c591458da4e664ef4aefc90
b75397e77&mod=pages_details&page_id=4237&chapter_id=1
La Provincia ribadisce la correttezza tecnica delle scelte effettuate tra l’
altro confortate dall’Istituto Nazionale di Fauna Selvatica. Il numero
eccessivo di capi rappresenta un grave danno per l’equilibrio stesso dell’
ecosistema.
La caccia di selezione al capriolo in provincia di Savona è predisposta dall
’Amministrazione provinciale in base ad un censimento coordinato e diretto
da docenti dell’Università di Genova.
I censimenti hanno interessato gran parte del territorio e sono stati
eseguiti da gruppi di volontari cui sono stati invitati appartenenti a
diverse associazioni venatorie ed ambientaliste.
La presenza del capriolo in Provincia di Savona è stata valutata in 13.894
capi e pertanto si è deciso che il numero abbattibile necessario per un
opportuno controllo del numero fosse rappresentato da 1.461 capi - pari al
10,52 % - divisi per sesso e classi di età.
Tale azione rappresenta oggi una necessità in quanto la presenza eccessiva
del capriolo minaccia l’esistenza stessa delle coltivazioni agricole e dei
boschi.
I tempi sono stati scelti in funzione del parere dell’Istituto Nazionale per
la Fauna Selvatica che ha individuato dal 1 giugno 15 luglio e dal 15 agosto
al 30 settembre per i maschi e dal 1 gennaio al 15 marzo per le femmine
periodi ottimali per la conservazione della specie e per il rispetto della
biologia della stessa.
“Chiedo più senso della misura anche nei proclami” – ha detto Carlo Scrivano
l’assessore alla caccia della Provincia – ogni anno c’è chi parla di stragi
di animali; stiamo parlando invece di una caccia di selezione per una specie
che di anno in anno aumenta vistosamente con quasi 1400 capi censiti e che
proprio per il numero eccessivo di animali causano seri danni sia ai boschi
sia alle attività agricole”
La facoltà di determinare periodi di caccia diversi da quelli disposti dalla
legge 157 è conferita alle province da una precisa disposizione della Legge
248/05 “conversione in legge con modificazione del D.L. 30/09/05 n. 203
recante misure in contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in
materia tributaria e finanziaria” .
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MINERBE. L’animale colpito da otto pallini
Fucilate al gattino
http://www.larena.it/ultima/oggi/provincia/Gab.htm
L’hanno impallinato con un fucile da caccia ed ora rischia di perdere un
occhio. La vittima dell’ennesimo atto di crudeltà nei confronti degli
animali è Yago Mascherino, un inoffensivo gattino di tre anni di proprietà
di Ludovica Zuccari figlia della poetessa Luciana Gatti. Il grave episodio è
accaduto l’altro pomeriggio in via Palazzina a San Zenone dove vive la
famiglia Zuccari, che ha avuto la sgradevole sorpresa di veder rientrare a
casa Yago dopo due giorni di assenza in condizioni pietose. «Il gattino»,
racconta la ragazza, «perdeva molto sangue. Quindi sono corsa subito dal mio
veterinario a Legnago per capire cosa fosse successo visto che non
presentava ferite evidenti». E dopo una visita accurata è emerso che a
causargli l’emorragia era stata un’arma: il meticcio aveva, infatti, sette
pallini conficcati in testa ed un altro nell’occhio destro, che verrà
operato stamani. S.N.
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PESCA
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Operazione della Capitaneria di porto
Pescatori abusivi Sequestri in mare
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=3BD9C8715AC2A4CBAF642E4
1CCB8071F
Fano - Proseguono serrati i controlli a tutela dell’ambiente marino e della
salute pubblica nel delicato settore della pesca marittima da parte degli
uomini della Capitaneria di porto di Fano, coordinati dal comandante,
tenente di vascello Giuseppe Semeraro. E’ scattata, all’alba di ieri un’
intensa attività di vigilanza per reprimere il fenomeno della pesca abusiva
nel litorale che comprende i comuni di Fano e Mondolfo, e che ha visto
impegnati sia la motovedetta “Cp 535” che il battello veloce “Gc 332”. Nell’
occasione sono stati elevati tre verbali amministrativi in materia di pesca
abusiva, con il conseguente sequestro del pescato e degli attrezzi vietati,
posti in spregio alle vigenti normative in materia. Nei prossimi giorni i
controlli proseguiranno in mare ed a terra, anche presso i punti vendita
(pescherie e ristoranti).
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COMMERCIO
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Serpenti
http://www.ilsecoloxix.it
Ventimiglia (IM). In una casa di Roverino, fortunatamente abbastanza
isolata, carabinieri e uomini della guardia forestale hanno scoperto ben 22
rettili, tra i quali un pitone e 5 tartarughe marine. I proprietari sono
stati denunciati a piede libero e gli animali sono stati posti sotto
sequestro. Ma resta l'inquietudine per quella che a Ventimiglia sta
diventando una vera e propria moda. Solo pochi giorni fa, in pieno centro e
a pochi passi dalla scuole di via Roma, gli stessi agenti della forestale
hanno infatti scoperto un... crotalo. La specie, fortunatamente, era di
quelle non pericolose per l'uomo. Ma insomma, si tratta pur sempre di
animali che normalmente non vivono in queste zone. E la loro presenza
conferma che probabilmente a Ventimiglia, quello di tenere animali esotici e
non sempre tra i più docili e mansueti sta diventando un hobby diffuso.
Ma torniamo alla scoperta di queste ore. Tre persone, un uomo di
quarant'anni C.A. ed una donna di 28 anni G.A, di nazionalità francese e
F.G. 49 anni artigiano residente a Ventimiglia sono stati denunciati in
stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sanremo per importazione e
detenzione illegale di animali esotici da parte dei carabinieri del Nucleo
Operativo e Radiomobile della compagnia di Ventimiglia e degli uomini del
Corpo forestale dello Stato della città di confine e di Imperia.
Gli inquirenti hanno individuato nei pressi della casa dove abitano le tre
persone finite nei guai (si tratta di un reato penale) alcuni locali
all'interno dei quali vi erano dei terrari che contenevano ben 22 rettili
esotici e 5 tartarughe marine che non erano state denunciate all'autorità
sanitaria oltre ad un alligatore imbalsamato, la pelle di un pitone ed un
pitone ( vero e anche bello grande!) senza la relativa certificazione CITES.
Ad onor del vero, gli animali erano in buone condizioni. Ma, come detto,
detenuti senza le necessarie autorizzazioni. Ai militari, non è restato che
sottoporli a sequestro per una successiva confisca. All'interno dei locali
della casa di Roverino, è stato anche trovato tutto il necessario per
nutrire i rettili: in particolare topi vivi e congelati nonchi attrezzature
e vegetazione per ricreare gli ambienti naturali in cui vivevano.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it