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NEWS: Giornali Internet 21/06/08



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CACCIA
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I tempi sono maturi perché la Legge Regionale in materia venatoria
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&Codice=3
828059&Pagina=10
I tempi sono maturi perché la Legge Regionale in materia venatoria coinvolga
le Associazioni Venatorie Nazionali riconosciute, le Associazioni Agricole,
Ambientali e gli Enti locali come elencate dalla Legge Nazionale 157/1992 -
Ma deve farlo concretamente, non con un nuovo, inutile, pletorico Comitato
Faunistico Regionale.
EnalCaccia P.T., se necessario, sosterrà anche avanti alla Corte
Costituzionale i diritti che si volevano ledere e si batterà in favore dei
cacciatori, della fauna, dell'ambiente e della legalità. Essa ritiene di
avere titolo e dovere di rappresentare con forza i propri Soci, iscritti
volontariamente e non per obbligo di legge!Non altrettanto possono dire le
Riserve di Caccia (associazioni private cui è stato imposto uno statuto-tipo
per tutte ed alle quali tutti devono iscriversi); i Distretti Venatori (pure
ad adesione obbligatoria); la Conferenza dei Distretti Venatori (anch'essa
organo obbligatorio); ed infine un'assolutamente non voluta Associazione
Regionale dei Cacciatori ad adesione obbligatoria, oggi per fortuna bocciata
dal Governo.
EnalCaccia P.T. è a disposizione di quanti vogliano fare le cose seriamente
e collaborerà con tutti coloro che abbiano i medesimi intendimenti,
nell'auspicio che, fra questi, vi siano coloro i quali, in questo momento,
hanno le redini del comando ed il possesso di palla!
L'EnalCaccia P.T. ci conta - egregio Assessore Claudio Violino, egregio
presidente della Giunta, Renzo Tondo e Signori Consiglieri Regionali tutti,
compresi coloro che, licenziando la L.R. 6/2008, ritenevano di licenziare
anche noi.
Per fortuna, alla fine, "tutti i nodi vengono al pettine" e noi siamo ancora
qui, a tentare di salvaguardare l'attività venatoria, la fauna e l'ambiente:
sempre al nostro posto!!Non altrettanto si può dire di chi ha subito gli
effetti della sentenza popolare del 13-14 Aprile!
Giovanni Faleschini delegato regionale Fvg Enalcaccia
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PESCA
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Continua senza sosta l'attività di pesca delle vongole in acque lagunari
proibite
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3828586&Pagina=4
Continua senza sosta l'attività di pesca delle vongole in acque lagunari
proibite perché inquinate, in prossimità delle zone portuali. I finanzieri
della sezione navale della Giudecca sono intervenuti la scorsa notte sulla
zona di barena di fronte al porto petroli di San Leonardo, dove erano stati
individuati alcuni pescherecci in azione con il rastrello vibrante, attrezzo
proibito in laguna. E così è stato: quattro pescherecci tutti appartenenti
alla marineria di Pellestrina, sono stati posti sotto sequestro dalle Fiamme
Gialle intorno alle 22. Tutti di Pellestrina anche gli otto pescatori che si
trovavano a bordo: A.B. di 31 anni, M.B. di 37, D.B. di 39, N.B. di 48, M.G.
di 36, G.G. di 41, D.V. di 34 e F.V. di 30 anni. Tutti sono stati denunciati
per danneggiamento ambientale perché "utilizzavano per la pesca attrezzi
vietati e dannosi per l'ecosistema" e per violazione della Legge regionale
per la tutela della fauna ittica e del Codice della navigazione.
Gli attrezzi e le imbarcazioni sono stati posti sotto sequestro così come le
vongole che erano state già raccolte e che, essendo ancora vitali, sono
state rigettate in acqua.
Alla Giudecca ieri sera la guardia di finanza ha festeggiato i 234 anni del
Corpo. Il generale Luciano Pezzi, comandante dell'Italia nord-orientale, ha
anche fatto il bilancio dei primi cinque mesi di attività in questo 2008.
Per quanto riguarda la pesca abusiva delle vongole in laguna, sono state già
sequestrate circa 12 tonnellate di vongole e 32 imbarcazioni. Le violazioni
accertate sono state 314, a carico di 337 soggetti.
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CIRCO
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Sanremo (IM): circhi con animali vietati in accordo con la LAV
http://www.ilsecoloxix.it
Daria Chieppa
Sanremo (IM) - Il Consiglio Comunale di Sanremo ha approvato all'unanimità
una delibera che modifica il Regolamento Comunale per gli spettacoli
viaggianti secondo la quale sul territorio comunale non sarà più consentito
l'attendamento di circhi che detengano animali, ad eccezione di quelli
domestici di compagnia tenuti per uso personale ed affettivo e comunque non
utilizzati nell'ambito degli spettacoli.
"Non possiamo che essere lieti di questa scelta operata dal Comune -
dichiara Cristina Campanaro, Responsabile LAV per la provincia di Imperia -
e di questo desidero vivamente ringraziare i consiglieri Alberto Moraglia e
Dario Daniele che per mesi hanno lavorato a questo risultato. Come LAV da
sempre ci opponiamo alla concezione di dominio dell'uomo sulla natura e da
anni consigliano a tutti i cittadini di non portare i bambini a vedere gli
animali ridicolizzati e umiliati negli spettacoli circensi, ricordando
anche il parere rilasciato da alcuni psicologi dell'Istituto di Scienze e
Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma,
secondo il quale 'Il circo con gli animali è uno spettacolo molto
diseducativo per i bambini i quali percepiscono in esso un messaggio di
prepotenza perpetrata dagli umani nei confronti degli individui più
deboli'".
Secondo la dott.ssa Camilla Pagani, psicologa e ricercatrice presso il CNR,
gli animali nel circo possono costituire un modello di apprendimento sociale
molto pericoloso, e ciò può plasmare il rapporto che essi avranno sia nei
confronti degli animali che nei confronti delle persone, giungendo alla
conclusione che la sopraffazione dei più forti nei riguardi del più debole
sia un comportamento accettabile e che, quindi, sia lecito imitarlo
contribuendo a determinare quel fenomeno , ampiamente studiato dagli
psicologi sociali, che è l'assuefazione alla violenza.
"Ricordo - ha aggiunto Cristina Campanaro - che i circhi tradizionali si
basano sulla continua brutalità perpetrata a danno degli animali utilizzati:
dalle condizioni di detenzione, in spazi ristretti tra gabbie e catene, al
trasporto, in carrozzoni/contenitori, per finire con l'addestramento,
coadiuvato con bastoni e fruste, finalizzato a soggiogare l'animale alla
volontà dell'uomo e a costringerlo a ripetere ridicoli esercizi innaturali,
in un ambiente del tutto estraneo al proprio habitat".
Sicuramente i tempi sono maturi perchi una legge vieti il possesso degli
animali prigionieri nei circhi ; la cosa incredibile è che questi circhi
riescono ancora a presentare il loro serraglio come 'cultura' e
'divertimento' per ottenere lauti contributi dal Ministero dei Beni
Culturali.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it