[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

NEWS: Giornali Internet 25/06/08



======
CACCIA
======
DAL PRIMO LUGLIO
Namibia, parte la caccia alle foche
Verranno uccisi 80mila cuccioli
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/06/25/99778-namibia_parte_c
accia_alle_foche.shtml
Secondo il governo della Namibia non sono animali a rischio: e in più
consumano 900mila tonnellate di pesce all'anno mettendo e perciò mettono in
difficoltà l'industria ittica
Windhoek, 25 giugno 2008 -  Meno famosa della caccia che si svolge ogni anno
tra marzo e aprile in Canada, ma altrettanto crudele: dal 1 luglio in
Namibia inizierà l'annuale mattanza delle foche che si concluderà solo il 15
novembre. In questo periodo i cacciatori potranno uccidere fino a 86mila
esemplari, seimila adulti e 80mila cuccioli. Cifre inferiori solo a quelle
canadesi.
Moses Maurihungirire, dirigente al ministero della Pesca e delle Risorse
Marine, sostiene che le colonie locali di foche godono di buona salute
benché l'Unione della Conservazione della Natura si ostini a inserirle nella
lista degli animali a rischio.
Secondo il governo della Namibia, le foche consumano 900mila tonnellate di
pesce all'anno mettendo e perciò mettono in difficoltà l'industria ittica.
-----
La Provincia sta studiando una formula per far tenere la carcassa ai
cacciatori che dovranno pagare dieci euro

Cinghiali, si puntano le doppiette
Arrivata la delega per abbattere 85 animali. In sei mesi hanno causato 90
mila euro di danni
http://www.ilgazzettino.it
Loris Del Frate
Pordenone - Già da domani i cacciatori abilitati potranno iniziare
l'abbattimento dei cinghiali in provincia. Ieri, infatti, è arrivata la
delega regionale che consente alla Provincia di dare l'avvio allebattute per
uccidere gli animali. Il documento, firmato dall'assessore regionale Claudio
Violino concede alla provincia l'abbattimento di 85 capi. +Finalmente - ha
spiegato il consigliere provinciale Enzo Bortolotti che ha ricevuto dal
presidente vicario la delegaai cinghiali - siamo riusciti ad arrivare a capo
di questa vicenda che si è incredibilmente ingarbugliata a fronte di una
legge, quella voluta dalla precedente amministrazione di centrosinistra, che
di fatto ha tolto agli Enti intermedi ogni tipo di autonomia. Siamo già in
ritardo - spiega il sindaco di Azzano - perchè i danni che i cinghiali
dall'inizio dell'anno hanno causato sfiorano i 100 mila euro. Si poteva e si
doveva intervenire prima;. Lo scorso anno la Regione aveva autorizzato un
centinaio di abbattimenti, ma alla fine gli animali effettivamente uccisi
furono poco più di una decina. Anche per quanto l'amministrazione
provinciale ha in animo di cambiare la regole. +Il cinghiale abbattuto -
spiega l'assessore Eligio Grizzo - doveva essere consegnato alle guardie
venatorie e la carcassa veniva smaltita. C'era poco interesse da parte dei
cacciatori, mentre i proprietari dei fondi erano invece spronati a regolare
la situazione per evitare i danni. La nostra intenzione - va avanti - è
quella di cambiare la filosofia, compatibilmente con la normativa esistente.
In pratica noi vorremmo che l'animale abbattuto venisse alienato a chi lo ha
ucciso. In pratica - se sarà possibile - l'iter sarà che il cacciatore che
abbatte l'animale se lo potrà tenere. Sarà necessario prima di tutto
portarlo nei tempi consentiti ad un macello autorizzato dove saranno
effettuate anche le visite, poi con il versamento di una decina di euro allo
Stato sarà attuata l'alienazione. I soldi potranno essere utilizzati per
investire in meccanismi che evitino i danni provocati dai cinghiali;. Ma è
proprio sulla quantificazione dei danni che i numeri si fanno consistenti.
La tabella pubblicata sopra è indicativa, ma riguarda solo le problematiche
legate ad incidenti stradali. Se invece si analizzano i danni alle colture
le cifre si moltiplicano. +Nel 2004 - va avanti l'assessore Grizzo - solo
per quanto riguarda i cinghiali furono quantificati 78 mila euro, 67 nel
2005, 88 mila nel 2006 e 52 mila nel 2007. Nei primi sei mesi del 2008 siamo
già arrivati a poco meno di 90 mila. A questi vanno aggiunti quelli causati
da cervi e caprioli e altri animali più piccoli;. Il Comune che fatto
registrare i problemi maggiori (sempre nel 2007) è stato Polcenigo dove i
danni sono arrivati a 13 mila euro. Dai sette mila ai quattro mila a Budoia,
Sequals, Tramonti, Aviano e Maniago. Interessati, però, seppur con cifre
meno consistenti, anche i Comuni di Pinzano, Frisanco, San Quirino, Vivaro,
Fanna, Travesio, Caneva, Montereale e Cavasso. La strada più a rischio è la
pedemontana dove sono avvenuti il 41 per cento degli incidenti.I cinghiali
hanno causato danni su quell'arteria per oltre 20 mila euro. +L'obiettivo -
ha concluso l'assessore provinciale - è quello di arrivare a trovare
soluzioni idonee. La prima sarà quella di potenziare la segnaletica in modo
che gli automobilisti si accorgano del pericolo, i fondi saranno sfalciati
sino a due metri oltre la strada e nelle zone più esposte verificheremo la
possibilità di piazzare reti elettrificate;.
=============
NOCIVOSARAITU
=============
Firmato l’accordo tra Provincia e Coldiretti
Un piano per bloccare l’invasione di cinghiali
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=C2F6F629B6575CAD3EFCAFA
5A1DA5DF9
ANCONA - Un progetto finalizzato a fermare l’invasione di cinghiali. E’
questa la parte più rilevante dell’accordo raggiunto tra l’amministrazione
provinciale e la Coldiretti dopo i continui allarmi e i crescenti danni
provocati dagli ungolati, ma anche da lupi e da animali selvatici in genere.
Diversi i punti esaminati: ridurre il numero degli animali selvatici che
assediano strade e campagne, chiarire dove va a finire la carne dei
cinghiali uccisi nelle battute di caccia, istituire un fondo regionale e
risarcire i danni, adottare un regolamento unico regionale per la caccia al
cinghiale e una cabina di regia.
“La situazione delle zone interne è drammatica - ha detto Maurizio Monnati,
presidente di Coldiretti Ancona -, ormai branchi di cinghiali, lupi e altri
animali selvatici si spingono fino alle abitazioni”. Il protocollo è l’avvio
di un percorso per affrontare il problema “con la forza di tutte le
amministrazioni provinciali” ha aggiunto la presidente della Provincia di
Ancona Patrizia Casagrande, che ha assicurato l’immediata approvazione del
testo in giunta. Insieme alla Coldiretti, la Provincia punta ad un’ulteriore
selezione degli ungulati nelle aree di ripopolamento e cattura. L'obiettivo
è ridurre il numero degli animali nelle zone vocate e portarlo a zero in
quelle non vocate.
===========
ALLEVAMENTO
===========
Cancellata la giornata di apertura della festa nazionale dell'associazione
Libera
«Il paese del maiale» non s'ha da fare
Quando la censura arriva da sinistra
«No» del primo cittadino di Castelnuovo alla proiezione del film sulla mafia
nei macelli
http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_25/paese_maiale_aa4242ac-42e9-11dd
-94ab-00144f02aabc.shtml
CASTELNUOVO - Roberto Alperoli, sindaco di Castelnuovo Rangone in provincia
di Modena (ascolta l'audio) chiede all'associazione contro le mafie di don
Luigi Ciotti «Libera» di cambiare il programma della sua festa nazionale
dedicata alla lotta contro tutte le mafie. E così il documentario non
gradito al sindaco non sarà proiettato. Anzi, salta tutta la prima serata,
dibattito compreso. Non male per un territorio amministrato dalla sinistra.
La proiezione del film «Il paese del maiale» di Ruben Oliva e Matteo Scanni
era prevista per il 30 giugno, come si può vedere dal programma inserito in
rete fino alle ore 12.00 del 20 giugno (Guarda). La Giunta di «Terre di
Castelli» (Castelnuovo Rangone Castelvetro di Modena Savignano sul Panaro
Spilamberto Vignola) si riunisce, però, il giorno prima e decide di
«chiedere» l'eliminazione della proiezione. Risultato? Salta la
programmazione dell'iniziativa come si può notare dal programma ora in rete
(Guarda). Per fortuna che nel programma del comune, il primo luglio c'è
previsto un dibattito sul tema: «Quale informazione per parlare di mafia?».
Anzi c'è di più. Il 4 luglio, Marco Travaglio (c'è da aspettarsi il suo
punto di vista su questo cambio di programma) presenterà il libro «Se li
conosci li eviti». Ma come, si fanno dibattiti per combattere la mafia e poi
si censura un film che la denuncia?
IL DOCUMENTARIO - Il documentario «Il paese del maiale» fu trasmesso da Rai
3,durante una notte della calda estate del 2006 (per pochi sonnanbuli) e
racconta storie di contraffazione alimentare, attraverso il cambio dei
marchi di cosce suine e dell'omicidio di un socio lavoratore di una falsa
cooperativa di facchinaggio, che, avendo scoperto la truffa, chiedeva denaro
in cambio del suo silenzio. Tutte vicende che hanno come sfondo la rossa
Emilia. Il sindaco di Castelnuovo di Rangone, Roberto Alperoli ha sostenuto
che il filmato «riporta di Castelnuovo un'immagine univoca e lesiva del
comune, che sembra un paesino dove vivono solo mafiosi». Ha tuonato: «Con
questa scelta difendo i miei concittadini». E poi ha aggiunto: «Conosco i
problemi di Castelnuovo ma bisogna parlarne in altro modo, non nei tre
minuti d'intervento che mi concede quel film. Mi fa sembrare un povero
idiota». Alla contestazione che anche i film con tesi scomode vanno visti, e
semmai criticati (come ad esempio «Il Caimano») la risposta del sindaco è
stata: «Premesso che anch'io ho applaudito "Il Caimano", che vuole che le
dica... affermate pure che io ho avuto un comportamento inammissibile. Ma
questo film resta un orrore». E così il buon nome di Castelnuovo è salvo e
con esso quello del sindaco e della libertà d'informazione.
==============
MALTRATTAMENTI
==============
Morì pappagallo,due condanne Traffico di animali protetti: denunciato
Maltrattamenti Chiavari, indagine di polizia e forestale
http://www.ilsecoloxix.it
Chiavari (GE). Sono stati condannati a quattro mesi e mezzo di reclusione
per maltrattamento di animali i quarantenni chiavaresi Domenico Ieno e
Giusepppe Oliva, ieri mattina in Tribunale. Il caso è quello del pappagallo
trovato morto nell'abitazione di Ieno nell'estate del 2006, il giorno di
Ferragosto, insieme a un altro esemplare magro e disidratato. Ieri mattina,
dopo l'audizione dell'ultimo testimone (il patologo che eseguì l'autopsia,
identificando la causa di morte in setticemia), il giudice Antonella
Bernocco ha emesso la sentenza. I due erano difesi da Emanuele Canepa ed
Enrico Razzaboni.
L'uomo, un chiavarese di 39 anni, si faceva spedire tartarughe esotiche in
pacchi dalla Sicilia. In casa aveva anche le uova.
===============
DIRITTI ANIMALI
===============
SPAGNA/ PARLAMENTO APPROVA MOZIONE PER DIRITTI GRANDI SCIMMIE
Riconosciuti diritto vita, libertà e dignità di gorilla e oranghi
http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/06_giugno/25/spagna%20%20parlame
nto%20approva%20mozione%20per%20diritti%20grandi%20scimmie,15239475.html
Madrid, 25 giu. (Apcom) - Riconoscere alcuni diritti di base degli essere
umani anche ai grandi primati 'superiori', come gorilla, scimpanzé e
oranghi: è la mozione approvata oggi dal 'Congreso' (camera) spagnolo su
iniziativa dei due partiti di sinistra Izquierda Unida (Iu) e Esquerra
Republicana de Catalunya (Erc) e con l'appoggio del Psoe di José Luis
Zapatero.
L'obiettivo della mozione è l'adesione al "Progetto grandi scimmie
antropomorfe" ("Great Ape Proyect"), un'iniziativa internazionale non
governativa ideata fra gli altri dai filosofi Peter Singer e Paola
Cavalieri: il progetto, nato nel 1993, lotta per il riconoscimento a queste
specie - che possiedono circa il 98% del patrimonio genetico in comune con
l'Homo Sapiens - i diritti alla vita, alla libertà e a non essere oggetto di
tortura o trattamenti degradanti.
Entro un anno, quindi, la legislazione spagnola dovrà prevedere la
proibizione esplicita di sperimentazione o ricerca sui primati quando
possano recare danno o sofferenza agli animali e non siano a loro vantaggio.
Il governo si impegna anche a proibire la cattività delle scimmie e il loro
utilizzo in spettacoli, con sanzioni in caso di commercio illegale o
maltrattamenti.
In un contesto economico di crisi, con forte disoccupazione e inflazione
alle stelle, l'iniziativa non tarderà a sollevare polemiche: il Partido
popular (Pp, centrodestra), che critica quotidianamente il governo Zapatero
accusandolo di "inerzia" di fronte alla frenata dell'economia, ha negato
sostegno ad alcune parti della mozione, come quella in cui si equiparano le
grandi scimmie agli uomini rispetto ad alcuni diritti. "Non è né serio né
pertinente", hanno argomentato i responsabili del Pp nella commissione
Ambiente, che ha approvato la mozione. I Popolari hanno però appoggiato le
parti della proposta che si riferiscono alla lotta contro l'estinzione delle
specie a rischio.

-----
Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it