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NEWS: Giornali Internet 26/06/08



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CACCIA
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CACCIA: ZAIA, PRIMO OBIETTIVO TUTELARE L'AGRICOLTURA
(AGI) - Roma, 26 giu - "Il mio primo obiettivo e' tutelare l'agricoltura.
http://www.agi.it/food/notizie/200806261752-eco-rt11204-art.html
Per farlo ho intenzione di affrontare e superare tutti i problemi, anche i
piu' piccoli, che da troppo tempo in Italia si trascinano senza soluzione."
Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca
Zaia, annunciando di aver scritto oggi alla Commissione europea per avere
una risposta in tempi brevi alla richiesta italiana di inserire lo storno
fra le specie cacciabili. Questa specie continua infatti a procurare gravi
danni alle produzioni agricole, soprattutto nelle aree in cui si realizzano
colture di pregio, mentre il sistema del prelievo in deroga, cosi' come e'
normato dalla legge 3.10.2002 n. 221, non ha risolto il problema: le
quantita' dei prelievi sono infatti calmierate per tener conto dei requisiti
"della piccola quantita'" richiesti dalla normativa comunitaria. Di qui la
richiesta alla Commissione europea, reiterata oggi, di inserire la specie in
questione nell'allegato II.2 della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione
degli uccelli selvatici. La richiesta e' confortata dalla relazione
dell'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica (INFS), dalla quale si evince
che lo stato di conservazione dello storno non e' a rischio in Italia, cosi'
come negli altri Paesi comunitari della stessa area biogeografia - fra cui
Francia, Spagna, Grecia e Portogallo - dove questa specie e' gia' inclusa
tra quelle cacciabili. "Allo stesso tempo - ha aggiunto il Ministro -
abbiamo voluto rassicurare la Commissione europea che il provvedimento di
inclusione della specie tra quelle cacciabili rispondera' alle diverse
istanze interessate alla vicenda: quella del settore venatorio, del comparto
agricolo e del mondo ambientalista". Il provvedimento sara' infatti
accompagnato da alcune misure tese ad evitare un prelievo eccessivo della
specie, come il divieto di caccia allo storno in Sicilia e Sardegna (per la
facile confusione con lo Storno nero) e l'implementazione di un sistema di
monitoraggio, affidato all'INFS, sulla popolazione e sul prelievo di detta
specie.(AGI)
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Caccia, slittano le regole 2008/2009
Ok in commissione sui richiami vivi
http://www.eco.bg.it/EcoOnLine/CRONACA/2008/06/26_caccia.shtml
Approvato in commissione «Attività produttive», in Regione, il provvedimento
che consente per la caccia l'utilizzo di richiami vivi della stessa specie,
purché provenienti da allevamenti in cattività o precedentemente catturati e
inanellati dalle Province, e dalle stesse distribuite ai cacciatori.
Rinviato invece a settimana prossima l'ok alle regole per l'attività
venatoria stagione 2008/2009.
Per quanto riguarda i richiami vivi, secondo il progetto di legge potranno
essere utilizzabili complessivamente 1.500 esemplari di allodola, 11.207 di
cesena, 3.369 di merlo, 20.348 di bottaccio e 10.394 di sassello, per un
numero complessivo di richiami pari in Lombardia a 46mila e 818 (18.100 capi
in provincia di Bergamo).
L’approvazione definitiva in commissione del provvedimento che disciplina la
caccia nella stagione 2008-2009 è slittata per consentire l’abbinamento dei
due distinti progetti di legge presentati rispettivamente da Forza
Italia-Alleanza Nazionale e dalla Lega Nord.
Il testo finale che sarà sottoposto ad approvazione autorizza per le peppole
un prelievo massimo pari a 123mila e 895 esemplari e per i fringuelli pari a
711.009 capi, effettuabile esclusivamente da parte dei cacciatori
autorizzati e in possesso della scheda di monitoraggio. Ciascun cacciatore
potrà prelevare un numero massimo di 20 capi al giorno e 100 nell’arco dell’
intera stagione per la specie fringuello, 5 capi al giorno e massimo 25
stagionali per la specie peppola. Per gli esemplari appartenenti alla specie
storno, si autorizza un prelievo massimo di 249mila e 639 esemplari; di
questa specie, sarà possibile cacciare 20 capi al giorno e in ogni caso non
più di 100 nell’intero arco stagionale.
Questi numeri sono il risultato e la conseguenza dell’incontro tecnico
tenutosi il 21 aprile a Roma con i rappresentanti dell’INFS dove all’
unanimità dei presenti, nel pieno rispetto delle direttive comunitarie
vigenti, rispetto allo scorso anno sono stati elevati i valori medi delle
quantità di fringuello e peppola cacciabili, passando dall’1% (valore di
riferimento precedente) all’attuale 3% del quantitativo di esemplari viventi
della specie, mentre per lo storno si è passati dall’1% al 2%.
Va ricordato che la Commissione Europea ammette un prelievo compreso tra l’1
e il 5 per cento.
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UMBRIA/CACCIA: COMMISSIONE ESPRIME OK A CALENDARIO VENATORIO
http://www.asca.it/moddettregione.php?id=297186&img=&idregione=&nome=&artico
lo=UMBRIA/CACCIA:%20COMMISSIONE%20ESPRIME%20OK%20A%20CALENDARIO%20VENATORIO
(ASCA) - Perugia, 26 giu - La Terza Commissione di Palazzo Cesaroni ha
espresso parere favorevole (5 si' e 4 astensioni) alla proposta di
calendario venatorio presentata dalla Giunta regionale. Molte delle proposte
di modifica presentate sia dai consiglieri del Partito democratico che di
Alleanza nazionale (Zaffini), la Destra (Tracchegiani) e Forza Italia - Pdl
(Mantovani), sono state recepite dall'assessore all'ambiente Lamberto
Bottini ed andranno quindi ad integrare il documento, della cui approvazione
il presidente Enzo Ronca si e' detto soddisfatto proprio perche' avvenuta
dopo un lavoro di rielaborazione condivisa del testo. Non sono state invece
accolte le proposte di consentire l'addestramento dei cani durante il
periodo di silenzio venatorio; autorizzare l'apertura della stagione di
caccia nelle riserve agrituristiche contemporaneamente alla stagione
venatoria; prorogare di 15 minuti il termine serale per la caccia (fissato
dalla legge nell'ora del tramonto); consentire la caccia in deroga al
fringuello, allo stormo e al passero (che altre Regioni hanno autorizzato
senza il parere dell'Istituto per la fauna selvatica ricevendo poi delle
sanzioni) e alla coturnice (per cui sara' pero' prevista la caccia in via
sperimentale dal prossimo anno); autorizzare la caccia alla quaglia (una
specie non da appostamento); permettere l'abbattimento selettivo dei
cinghiali (misura che non rientra nel calendario venatorio ed e' di
competenza delle Province). Al termine del dibattito i consiglieri del
centrodestra hanno motivato la propria astensione: Massimo Mantovani ha
detto che ''dopo il primo anno di sperimentazione di questo tipo di
calendario omogeneo sembra che la maggior parte dei cacciatori non lo
condivida, con l'evidente rischio di andare verso una caccia per specie'',
mentre Aldo Tracchegiani (La Destra) ha osservato che ''non c'e' stato un
voto contrario perche' sono stati accolti vari emendamenti, ma e' evidente
la necessita' di modificare il regolamento della legge 157 (sulla caccia
alla quaglia) e la direttiva europea 409 per uniformare la caccia in tutto
il territorio dell'Unione europea''.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it