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NEWS: Giornali Internet 28/06/08



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PESCA
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Il futuro delle balene a rischio: fallito il summit in Cile, il Giappone
proseguirà la caccia
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=26759&sez=HOME_PIACERI
ROMA (28 giugno) - Il futuro delle balene è ancora in pericolo. La 60esima
assemblea della Commissione baleniera internazionale (Cbi) si è conclusa in
Cile senza raggiungere risultati concreti. I grandi cetacei non avranno
santuari nel sud dell'Oceano Pacifico dove vivere protetti e saranno ancora
oggetto della cosiddetta "caccia scientifica". I delegati degli 81 paesi
riuniti a Santiago del Cile non sono riusciti a trovare un accordo sui due
obiettivi più discussi. Unico risultato del summit durato cinque giorni, la
decisione di creare un gruppo di lavoro con i delegati di 25 paesi che si
incontreranno a settembre. Il presidente dell'Assemblea, lo statunitense
Bill Hogart, intanto ha annunciato che i delegati di 25 paesi metteranno a
punto una nuova agenda di lavori. Ma intanto il Wwf avverte: il processo per
salvare le balene «è troppo lento». All'assemblea il Giappone è infatti
riuscito a mantenere immutata la quota annuale di mille balene per la sua
cosiddetta «caccia scientifica».
L'Italia. La delegata italiana all'Assemblea, Caterina Fortuna, ha espresso
comunque ottimismo per la riunione perché «per la prima volta, si sono
affrontati tutti gli argomenti con il consenso di tutte le parti». «Alcuni
vogliono utilizzare le balene come fonte di alimentazione e altri invece per
il turismo», ha spiegato Fortuna, affermando che - per l'Italia - i punti
più importanti «sono la caccia scientifica e la ricerca di una soluzione che
consenta a tutti i paesi di partecipare attivamente al comitato scientifico
e definire cosa s'intende per caccia aborigena». La Fortuna ha sottolineato
la necessità di «definire bene cosa s'intende per caccia di sussistenza,
quali sono le popolazioni che possono praticarla e come praticarla»
manifestando il timore che la «caccia aborigena» si trasformi in realtà in
caccia commerciale e non di sussistenza.
Wwf: estinzione più veloce delle decisioni. Massimiliano Rocco, responsabile
del programma Traffic e specie del Wwf Italia lancia un appello sulla vita
dlle balene. Il processo per salvare le balene «è troppo lento, il tempo di
rarefazione e di estinzione delle popolazioni di cetacei a rischio è molto
più rapido». Rocco si lamenta della «posizione discontinua»
sull'«anacronistica caccia» alle balene, sottolineando comunque che la
Commissione «sta prendendo coscienza che il suo è un impegno per la
conservazione dei cetacei». Ma servono «tempi d'azione più veloci» e in ciò
l'Italia, questa la richiesta del Wwf, «deve impegnarsi per avere un peso
maggiore mettendo in atto una politica di conservazione seria e assumendo un
ruolo di paese trascinatore». Tra i successi dell'assemblea il
riconoscimento dei cambiamenti climatici come significativa minaccia per le
balene tanto che la Commissione terrà uno speciale gruppo di lavoro sui
cambiamenti climatici il prossimo anno. Dimostrata inoltre l'innocenza delle
balene rispetto al declino del pescato, tesi inizialmente sostenuta dal
Giappone, Norvegia e Islanda. Raggiunta anche una posizione unilaterale dei
12 paesi dell'America Latina della Cbi orientata alla conservazione.
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BALENE:CACCIA E SANTUARIO,DIFFICILE COMPROMESSO SUMMIT CILE
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20080627180634681660.ht
ml
(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 27 GIU - La Commissione Baleniera Internazionale
(Cbi) ha creato un gruppo di lavoro di 24 paesi per tentare di evitare il
fallimento della sua 60/a assemblea annuale, in corso nella capitale cilena,
dove non sembra profilarsi un compromesso in questioni cruciali come la
caccia scientifica dei cetacei o la creazione di un santuario per
proteggerli nell'Atlantico meridionale. ''Il gruppo di lavoro ad hoc e'
stato creato e ora si deve riunire per settori, cercando di fare qualche
progresso in questi temi: e' stata stilata una lista di questioni importanti
che devono essere trattate'', ha detto all'ANSA il numero due della
delegazione brasiliana, Jose' Truda Palazzo. Il gruppo, che si riunira' oggi
dopo la sessione plenaria, comprende tanto i cinque paesi latinoamericano
piu' conservazionisti -Argentina, Brasile, Cile, Costa Rica e Messico-
quanto le tre nazioni piu' favorevoli alla caccia delle balene: Giappone,
Norvegia ed Islanda. L'assemblea della Cbi e' entrata in crisi ieri, quando
la Danimarca ha rotto l'accordo politico per cui nessuna nazione proponeva
votazioni su questioni controverse, proponendo di aumentare di dieci
esemplari la quota annua autorizzata di balene gobbe in Groelandia.
L'iniziativa e' stata bocciata dal plenario dell'assemblea, ma ha scatenato
furiosa discussioni e scambi di accuse, con alcune nazioni dei Caraibi,
favorevoli alla caccia dei cetacei, che sostenevano che i paesi
conservazionisti agivano in modo imperialista e senza tenere in conto i
problemi di sicurezza alimentare. (ANSA). FD

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it