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NEWS: Giornali Internet 29/06/08



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CACCIA
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Tar accoglie ricorso degli animalisti, bufera sulla caccia
la sentenza
Mancava il piano faunistico, annullato il calendario venatorio provinciale.
Scrivano: «Non cambia nulla»
http://edicola.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=654256&IDCate
goria=592
IL TAR ha annullato il calendario venatorio 2007/08 della Provincia di
Savona. I giudici del tribunale amministrativo hanno accolto il ricorso che
la "Lac", la lega per l'abolizione della caccia, aveva presentato nei mesi
scorsi sostenendo l'illegittimità di un calendario di caccia che si basava
su un piano faunistico ormai scaduto. L'ultimo piano faunistico era infatti
datato 2002 e con valenza quinquennale. Nel 2007, insomma, la Provincia
avrebbe dovuto disporne uno nuovo e non lo ha fatto. Per questo i giudici,
nell'udienza del 12 giugno (relatore Angelo Vitali), hanno sviscerato
l'argomento e alla fine dato ragione alla Lac.
È un terremoto non tanto per la stagione venatoria 2007-2008 che ormai si è
svolta da ottobre a dicembre scorso, quanto per le battute di "contenimento"
dei caprioli che la Provincia ha disposto proprio per questi giorni di
inizio estate per fronteggiare il sempre più alto numero di caprioli dei
boschi.
Battute che ora - secondo gli ambientalisti - sono da sospendere perché
programmate in deroga su un calendario venatorio annullato e quindi
"illegittime". Mentre per l'assessore provinciale Carlo Scrivano sono
«assolutamente confermate e regolari».
«Non c'entra niente il calendario, le battute di contenimento di queste ore
non sono inserite né legate in alcun modo al calendario venatorio - replica
Scrivano - la nostra provincia è infatti inserita tra quelle a rischio
agricolo e per tutelare l'economia agricola la legge consente queste
selezioni di capi in esubero. La sentenza del Tar è molto strana e
inaspettata e prima di commentarla nel dettaglio aspetto di leggerla. Da
quanto mi hanno riferito i legali è sbagliato dire che la Provincia ha
perso, è più corretto parlare di un pareggio. È vero che il piano faunistico
era scaduto ma a questo problema ha già provveduto, proprio su nostra
pressione, la Regione con l'inserimento di un comma nella legge che consente
la proroga dei vecchi piani laddove scaduti per evitare l'inevitabile
intoppo che si sarebbe verificato. In definitiva ritengo che questa sentenza
dica solo che non potevamo anticipare l'apertura della caccia a settembre ma
avremmo dovuto aspettare il termine nazionale di ottobre. Tutto qui».
Come detto gli ambientalisti la pensano diversamente e annunciano battaglia:
«Il dato di fatto è che il tribunale ha sentenziato che manca un piano
faunistico con relativo censimento aggiornato dei capi provinciali, eppure
si caccia anche in queste ore e chissà come si fanno numeri precisi sui capi
da abbattereȏ l'accusa. Nella sentenza, comunque, la richiesta di
risarcimento danni della Lega anti-caccia è stata respinta e le spese
compensate.
Dario Freccero

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it