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NEWS: Giornali Internet 18/07/08



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CACCIA
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CAMPOLONGO
Spara al cane, ma "impallina" la scuola
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3854106&Pagina=RIVIERA%20DEL%20BRENTA%20MIRANESE
Campolongo Maggiore
Chissà cosa aveva fatto quel cane per meritarsi un tale trattamento. Dire
maltrattamento è dire poco, visto che quel povero animale ha rischiato di
essere impallinato proprio dal suo stesso padrone. Certo che ora, forse,
A.R., un anziano di Campolongo Maggiore, dovrà rinunciare all'uso del suo
fucile se sarà accolta l'istanza presentata dai Carabinieri.
Il fatto è successo l'altro ieri, quando un uomo di 79 anni ha deciso di
regolare i conti in modo a dir poco azzardato con uno dei suoi tre cani. Ha
pensato di improvvisarsi tiratore scelto o di simulare una battuta di
caccia. Arrabbiato con il suo cane ha imbracciato il fucile cercando di
rincorrere l'animale con lo scopo di farlo fuori. A un certo punto ha mirato
al cane e ha esploso alcuni colpi con il suo automatico calibro 12
"Franchi". Obiettivo mancato. I pallini della rosa, infatti, non hanno
raggiunto il cane, ma sono entrati tramite la finestra all'interno di
un'aula della scuola media "Diego Valeri",vicina al cortile dell'anziano.
L'esplosione ha colpito banchi e arredi dell'aula senza però provocare
grossi danni. Fortunatamente nessuna persona è stata colpita.
A intervenire sul posto sono stati i carabinieri di Campagna Lupia, che
hanno provveduto a denunciare l'uomo in stato di libertà per il reato di
esplosioni pericolose. I carabinieri, che hanno individuato l'uomo nel corso
di un servizio perlustrativo, hanno anche inoltrato proposta di revoca
dell'autorizzazione a detenere armi, oltre ad aver posto sotto sequestro il
fucile che pure era regolarmente denunciato.
Molto colpito anche il sindaco di Campolongo, Roberto Donolato: «E' una cosa
grave tentare di uccidere un animale sparandogli contro con il fucile. Oltre
a questo è comunque una cosa grave che sia stato danneggiato l'arredo di
un'aula della scuola media Valeri. Invierò a casa di questo signore alcuni
agenti della Polizia Locale per verificare quanto accaduto». Emanuele
Compagno
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CACCIA
Richiami vivi, la deroga è meno facile del previsto
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3853927&Pagina=ROVIGO
(F.P.) E' stata presentata ieri alle associazioni venatorie e ai
responsabili degli atc la bozza della proposta regionale per superare il
divieto di utilizzo dei volatili per richiamo nell'attività venatoria.
I vertici dell'assessorato alle Risorse faunistiche capeggiati
dall'assessore Gino Sandro Spinello hanno illustrato i contenuti del
provvedimento fatto proprio anche dalla Provincia di Rovigo con la
consapevolezza però che ogni decisione prescinde dalle decisioni del governo
centrale il quale dovrebbe prima revocare il provvedimento dell'ex ministro
dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio il quale sull'onda dell'allarme
aviaria di due anni fa sentenziò l'esclusione dei volatili vivi come
richiamo a fini venatori.
Al di là di ciò, resta la non facile applicabilità anche della bozza
regionale. Per la deroga si impone infatti una serie di paletti che vanno
dall'aspetto anagrafico degli uccelli detenuti, alla tracciabilità e
rintracciabilità dei soggetti, all'obbligo di biosicurezza così come di
misure sanitarie di controllo. Ogni detentore di uccelli va quindi
identificato con un codice e l'ufficio Caccia provinciale deve acquisire
l'elenco dei cacciatori che fanno richiesta di autorizzazione all'utilizzo
dei richiami.Tutti gli uccelli vanno indentificati, inanellati e comunicati
all'ufficio Caccia. Spetterà poi a ogni provincia predisporre gli elenchi
per avere sempre a portata di computer le schermate anagrafiche degli
allevamenti. Infine il numero e i dati identificativi degli uccelli
adoperati per richiamo venatorio andrebbero inseriti nell'apposito tesserino
in possesso di ogni cacciatore. Una procedura che, ancor prima delle altre
difficoltà applicative precedenti, diventa al momento del tutto
inapplicabile perché i tesserini venatori sono in pratica già pronti per
essere consegnati ai cacciatori e ritardarne la consegna risulterebbe
penalizzante a due mesi dal via della stagione venatoria.
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COMMERCIO
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LOZZO ATESTINO. IL FELINO SEQUESTRATO UNA SETTIMANA FA È AL "TIGER
EXPERIENCE" DI CAMPOLONGO
Il leoncino è stato affidato a un centro di "recupero"
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=
3853684&Pagina=ABANO%20COLLI%20ESTE%20MONTAGNANA
Lozzo Atestino
Non ha ancora un nome e neppure una destinazione definitiva il cucciolo di
leone di tre mesi sequestrato una settimana fa dai Carabinieri, che lo
avevano trovato nel cortile di una abitazione a Lozzo Atestino. Il felino,
in precarie condizioni, è stato ora affidato dalla Guardia Forestale al
"Tiger Experience" di Campolongo Maggiore, in provincia di Venezia, l'unico
centro in Italia in grado di recuperare questo tipo di animali.
«Non gli ho ancora dato un nome - spiega il titolare della struttura, Gianni
Mattiolo - perché non voglio affezionarmi troppo: qualche mese fa ce ne
venne portato un altro, ancora più malconcio, e dopo poco tempo, con nostro
grande dispiacere, l'animale fu riconsegnato ai proprietari». «Il cucciolo
di leone - racconta Mattiolo - era stato lasciato nel cortile della casa del
padre del proprietario che dalla Spagna voleva portalo in Croazia per
sfruttarlo per fare delle foto con i turisti. «Quando è arrivato nel nostro
centro il leoncino beveva sette biberon di latte al giorno - prosegue
Mattiolo - ora ne bastano sei, ma in compenso mangia un ciotolina di carne
al giorno». Al "Tiger Experience" la carne è un prodotto che non deve mai
mancare: «Per i nostri quaranta animali - spiega il titolare della
struttura - ne consumiamo mille chili a settimana. È una spesa considerevole
che affrontiamo senza l'aiuto di nessuno».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it