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NEWS: Giornali Internet 25/07/08



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CACCIA
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CACCIA, IL NUOVO CALENDARIO. Tra le novità più rilevanti, le regole che
riguardano il prelievo di fringuelli, peppole e storni. Salta la preapertura
inaugurata nel 2007
Specie in deroga, meno «paletti»
Estesa dalla recente legge regionale la quantità cacciabile Ma ogni quindici
giorni le doppiette dovranno consegnare le schede con il numero di capi
uccisi
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/provincia/Baa.htm
Eugenio Barboglio
Cambia nella forma e nella sostanza la caccia lombarda e dunque bresciana in
merito alla normativa sulle specie in deroga. L’attività venatoria che apre
il 21 settembre si porta da anni le incognite di frinquelli, peppole e
storni, le cosidette specie in deroga sulle quali si sono combattute feroci
battaglie a colpi di ricorsi e carte bollate.
È normale dunque che l’attesa dei cacciatori s’appuntasse soprattutto sulla
disciplina di questo spinosi capitolo. La legge regionale ha introdotto una
prima rilevante novità: a queste specie potranno sparare non solo da
appostamento fisso, ma anche i cacciatori vaganti. E poi sono state
modificate anche le quote dei prelievi. Modificate in accesso o in difetto?
Qui va segnalato che a monte la legge regionale presenta correzioni di
metodo. Se nel 2007 stabiliva un prelievo massimo per ogni cacciatore, ora
fissa un tetto complessivo a livello lombardo di prelievi. Così potrebbe
succedere che, se il tetto dovesse essere raggiunto nel giro, per esempio,
di quindici giorni, il cacciatore con ancora margine di prelievi di peppole,
fringuelli e storni dovrà comunque astenersi.
Ma eccole queste quote. Sono prelevabili 100 fringuelli, altrettanti storni
e 25 peppole a stagione per «doppietta». E per periodi che lo scorso anno
non andavano oltre il mese e che ora invece vanno dai due ai tre mesi.
Se questi sono i numeri, essi si inseriscono in un sistema nuovo di
"certificazione" dei prelievi in deroga. Un sistema fondato sulla gestione -
tra assessorato alla caccia e cacciatore - di sette schede, da restituirsi
ogni 15 giorni con il annotato il numero di capi prelevati. Terminato il
quorum, in qualsiasi momento della stagione si trovi il cacciatore dovrà
desistere dallo sparare. Ovvio che - come ha sottolineato l’assessore
provinciale Alessandro Sala - quasi tutto sta all’onestà delle persone, «che
dovranno comportarsi con maturità, e riportare scrupolosamente su ogni
scheda il quantitativo prelevato in ogni periodo. Fare i furbi potrebbe
portare ad un restringimento delle maglie della legge l’anno prossimo»,
ammonisce l’assessore. Le schede verranno inviate non a tutti ma solo a
coloro che avranno espresso di voler usufruire delle specie in deroga, e lo
avranno fatto restituendo entro il 22 agosto il modulo con il quale la
provincia chiede questa manifestazione di volontà. Un modulo che dal 1
agosto invierà ad ognuna delle 30 mila doppiette bresciane.
Detto questo, l’assessore Sala ha reso note le altre novità più importanti
del calendario venatorio. A cominciare con l’abilizione della preapertura,
che lo scorso anno riguardava corvi, cornacchie, tortore merli e che non c’è
più. Si parte tutti il 21 settembre. Quanto all’addestramento dei cani, sono
stati aumentati i giorni settimaneli da 3 e mezzo a cinque nell’ambito
unico. Altra novità, è la possibilità di usare il cane nelle quattro
domeniche di gennaio nella caccia a determinate specie acquatiche come il
beccaccino (per la quale, tra l’altro, varrà quest’anno la regola di poterlo
cacciare mezz’ora oltre l’orario giornaliero, ma è vietato sparargli mentre
è in volo pena 500 euro di sanzione), la cesena, il germano e altre. Non il
fagiano, per il quale la chiusura è il 31 dicembre, ma solo per i fagiani
maschi, mentre la legge ha anticipato al 1 dicembre lo stop per il fagiano
femmina.
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"Caso lepri", l’Atc verso il nuovo comitato
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/provincia/Daa.htm
Verrà nominato a breve il nuovo comitato di gestione dell’ambito unico,
finito nella bufera per il «caso lepri». Una vicenda che con questa nomina
dovrebbe vedera la fine, ma che ha tenuto in scacco per parecchi mesi e ha
incarnato un elemento di forte instabilità e incertezza per il mondo
venatorio bresciano.
Il nuovo «board» dell’Atc è stato presentato come un traguardo imminente
dall’assessore provinciale Alessandro Sala in occasione della illustrazione
del calendario venatorio: «I nuovi venti membri del comitato di gestione
verranno eletti - ha sottolineato - in occasione dell’assemblea dei delegati
che dovrà approvare il bilancio predisposto dallo stesso commissario e che
include la richiesta di un risarcimento di immagine e materiale per la
vicenda delle lepri, un risarcimento di 120mila euro».
In questi termini dunque è stato quantificato il danno ricevuto dall’
acquisto di 600 lepri che avrebbero dovuto essere selvagge e provenire da
Slovacchia e Romania, e che al contrario si scoprì provenire da un
allevamento nei pressi di Parma. Italiane e non dell’Est e perdipiù di
allevamento e non selvatiche.
La data dell’assemblea è stata fissata il 4 agosto dal commissario Federico
Pea. Nel giro di un paio di settimane dunque l’Atc unico avrà un nuovo
presidente, che sul tavolo troverà come prima incombenza il fascicolo del
cospicuo risarcimento.
Altro argomento cui ha accennato Sala è quello degli otto valichi che il Tar
ha interdetto alla caccia dei migratori (oltre ai divieri sui versanti del
Gioco del Maniva e alla Foppella sul Colle San Zeno). «Ritengo - conferma l’
assessore - di dover prendere provvedimenti che tengano conto sia di quanto
affermato dal Tribunale, che delle attese dei cacciatori che si oppongono ai
divieti». Infine riguardo agli otto comprensori della Alpi la logica
seguita, sia per l’apertura che per i periodi di addestramento dei cani, è
stata «di esaudire le richieste di ogni singolo comprensorio».E.B.
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Ecco il nuovo calendario venatorio, divieto per starna e coturnice
http://www.fanoinforma.it/Politica/art7106/25_luglio_08/ecco_il_nuovo_calend
ario_venatorio_divieto_per_starna_e_coturnice.html
Pesaro (Pesaro Urbino) - Approvato dalla Giunta provinciale di via Gramsci
nell’ultima seduta, il calendario venatorio della provincia di Pesaro e
Urbino “è perfettamente in linea con le modalità stabilite dagli atti
regionali in materia”. A sottolinearlo è il presidente della Provincia di
Pesaro e Urbino, Palmiro Ucchielli, che ricorda i termini di validità della
nuova stagione dedicata alla caccia: “La stagione venatoria inizia il 3
settembre e si conclude il 31 gennaio dell’anno successivo e in tutto il
periodo la fauna selvatica è cacciabile nei modi e nei tempi fissati dal
calendario venatorio regionale”.
Ciò che è importante ricordare ai cacciatori, inoltre, sono i divieti:
“Nella nostra provincia – spiega Ucchielli – è vietata la caccia alla storna
e alla coturnice, mentre nel periodo appena precedente l’apertura è
consentito il prelievo della tortora, dello storno, del merlo e del
colombaccio”.
Ecco, di seguito, i dettagli del calendario, comprese le modalità relative
all’addestramento e all’allenamento dei cani da caccia.
Addestramento ed allenamento cani
E’ consentito dal 16 al 31 agosto per cinque giorni a settimana, esclusi i
martedì e venerdì. E’ consentito, inoltre, nei giorni 8-10-13-14-15 e17 del
mese di settembre, dalle ore 6 alle ore 12 nei giorni di sabato, domenica e
mercoledì e dalle ore 15 alle 19.30 nei giorni di lunedì e giovedì, secondo
le modalità previste dal calendario venatorio regionale.
L’addestramento e l’allenamento dei cani è consentito con le stesse modalità
nelle zone di ripopolamento e cattura in scadenza, distinte con l’adesivo
“Attività venatoria regolamentata”.
Vengono, infine, confermate le modalità dell’esercizio di caccia da
appostamento fisso temporaneo e le modalità di caccia nei terreni in
attualità di coltivazione.
Caccia agli ungulati
La caccia al cinghiale è consentita dal 26 ottobre al 31 gennaio 2009 nei
giorni di mercoledi, sabato e domenica. Con un’apposita delibera si
procederà all’assegnazione delle zone di caccia e alla predisposizione del
Piano di prelievo.
La caccia di selezione al capriolo ha inizio il 16 agosto e termina il 23
settembre (1° periodo), per poi riprendere dal 17 al 31 gennaio 2009 (2°
periodo).
La caccia di selezione al daino ha inizio il 1 settembre e termina il 6
ottobre (1° periodo), riprendendo dal 10 al 31 gennaio 2009 (2° periodo).
L’attività venatoria è consentita secondo le modalità ed i tempi approvati
con apposita deliberazione.
Zone di ripopolamento e cattura in scadenza
Vengono restituite all’attività venatoria 5 zone di ripopolamento e cattura
di cui 2 nell’ATC Ps 1 ”La Grotta” di Sant’Agata Feltria e “Schigno” di
Casteldelci e 3 nell’ATC Ps 2 “San Martin Le Grotte” di San
Costanzo-Mondolfo, “Rio cupo” di Cartoceto, “Alberone” di Fano. Le predette
zone individuate con la scritta “Attivita’ venatoria regolamentata” sono
restituite all’attività venatoria con apposito regolamento.
Sono state, inoltre, prorogate le seguenti Zone di ripopolamento e cattura
fino all’apertura della stagione venatoria 2012-13: ATC Ps 1: “Ponte
Maddalena-Ponte Piga” di Novafeltria, “Ca’ Resto” di Sant’Angelo in Vado;
ATC Ps 2: “Val Di Meti” di Apecchio, “Camignano” di Apecchio-Cagli,
“Ghilardino” di Fossombrone.
Viene, inoltre, restituito all’attività venatoria un Centro pubblico di
riproduzione della selvaggina “Santa Maria Gessi” di Lunano.
Mentre è costituito un nuovo centro di riproduzione della fauna denominato
“La Brombolona” nel comune di Urbino.
Con l’approvazione del nuovo calendario la situazione territoriale della
provincia di Pesaro e Urbino è così configurata: 60647 gli ettari destinati
alle aree protette, pari al 25,76% dell’intero territorio, mentre alle
Aziende faunistiche, venatorie e agrituristiche sono riservati 22543 ettari,
pari al 9,6% del territorio provinciale, “in linea, ancora una volta – fa
notare Ucchielli – con quanto previsto dal Piano faunistico-venatorio
provinciale e da quello regionale”. Ulteriori informazioni relative all’
attività venatoria saranno pubblicate via via con appositi manifesti.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it