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NEWS: Giornali Internet 23/08/08



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CACCIA
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Villamassargia. L’animale era stato ucciso di recente, l’uomo dovrà
rispondere di caccia di frodo
Corna di cervo tra la refurtiva
Disoccupato arrestato per furto dai carabinieri
http://www.unionesarda.it
In macchina avevano una motosega risultata poi rubata, a casa altra
refurtiva e un paio di corna di cervo risultato abbattuto di recente. Così
Maurizio Dessì, disoccupato di 27 anni di Villamssargia è stato arrestato
per furto aggravato e D. D., il minore di 17 anni che viaggiava in sua
compagnia, è stato deferito in stato di libertà al Tribunale dei minori.
POSTO DI BLOCCO. L’operazione è stata compiuta dai carabinieri di
Villamassargia intorno alle 18 dopo che i militari, durante un servizio di
controllo e prevenzione, hanno fermato una Fiat Brava con a bordo Maurizio
Dessì e il minorenne, diretti verso il centro di Villamassargia. I militari,
che conoscevano l’uomo alla guida per altri precedenti, dopo aver chiesto i
documenti dei due passeggeri, hanno proceduto con una serie di controlli all
’interno del veicolo e nel vano portabagagli. All’interno hanno trovato una
motosega. Ai carabinieri che subito hanno chiesto spiegazioni, Maurizio
Dessì, avrebbe risposto di averla acquistata da un ambulante a Siliqua. Una
giustificazione che però non sembra aver convinto i due carabinieri al posto
di blocco. Un rapido controllo, infatti, ha permesso di accertare che la
motosega era stata rubata venti minuti prima in un negozio di ferramenta e
articoli per l’agricoltura situato a Domusnovas e di proprietà di un
commerciante di Villamassargia.
LA PERQUISIZIONE. I due sono stati quindi fermati e portati in caserma dove
Maurizio Dessì è stato dichiarato in arresto con l’accusa di furto
aggravato. Poco più tardi una pattuglia si è recata nell’abitazione di Dessì
per una perquisizione. All’interno dei locali è stata ritrovata altra merce
ritenuta refurtiva di precedenti furti. Per la precisione i carabinieri
hanno trovato 5 coltelli di tipo Pattada, trentuno mole da taglio, una
confezione di elettrodi per saldatura, una macchina fotografica e una
videocamera. Non solo, all’interno di una casa in costruzione di Dessì, i
militari hanno trovato anche numerosi articoli di rubinetteria ancora
imballata. Secondo i militari si tratterebbe dello stesso materiale che nei
giorni scorsi è stato rubato nella rivendita edile Melis di Villamassargia.
Non è comunque tutto, dato che nella stessa casa i carabinieri hanno trovato
anche un paio di corna di cervo con le tracce di sangue ancora visibili.
Un aspetto che ha spinto i militari a ritenere che l’animale sia stato
abbattuto nei giorni scorsi. Ed è per questo motivo che per Maurizio Dessi è
scattata anche la denuncia per caccia di frodo. Il disoccupato, dopo le
formalità di rito, è stato trattenuto in caserma e ieri mattina accompagnato
al tribunale di Cagliari per il processo per direttissima. La posizione di
D. D. che lo accompagnava è al vaglio dell’autorità giudiziaria per i
minori.
LA CONDANNA. Maurizi Dessì, ieri mattina nel processo celebrato con rito per
direttissima, è stato condannato per furto aggravato a sei mesi mesi di
reclusione con il beneficio della condizionale. Nel corso del procedimento è
stata disposta la trasmissione degli atti alla Procura per le accuse di
ricettazione, (accusa legata al ritrovamento della rubinetteria e dell’altra
merce ritenuta dai militari refurtiva) e di bracconaggio (accusa legata al
ritrovamento all’interno dell’edificio delle corna di cervo ancora macchiate
di sangue). DAVIDE MADEDDU
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Il Tar carica i fucilie libera la caccia a Bambi e cinghiali
ieri la sentenza che dà ragione a palazzo nervi
No al ricorso degli animalisti sugli abbattimenti decisi dalla Provincia per
1300 caprioli e 6700 ungulati
http://www.ilsecoloxix.it
RIAPERTA LA CACCIA estiva al capriolo, che doveva scattare subito dopo
Ferragosto. Inizio che però era stato sospeso per i ricorsi degli
animalisti. Il Tar di Genova ha bocciato le contestazioni della Lac, Lega
per l'abolizione della caccia, contro il piano faunistico e il calendario
venatorio redatto dalla Provincia con durata quinquennale, 2002- 2007, ma in
proroga in attesa delle direttive regionali.
È di ieri mattina la decisione dei giudici amministrativi, che ha permesso
alla Provincia di dare il via libera alle doppiette, 350 i "selecontrollori"
(160 in Valbormida) autorizzati alla caccia di contenimento dei caprioli
maschi e adulti. Si tratta di una deroga decisa dall'amministrazione di
Palazzo Nervi sino al 29 settembre per "abbattere", visti i danni alle
colture, un contingente di circa 1300 caprioli, il 10% del totale della
popolazione censita nel savonese. Ribadite le giornate di caccia al lunedì,
giovedì e sabato.
Per quanto riguarda i cinghiali - il contingente da abbattere sempre a
livello provinciale è di circa 6700 - il Tar ha dato il via libera
all'anticipo dell'apertura deciso dalla Provincia.
Quindi si potrà andare a caccia di ungulati dal 21 settembre, invece che dal
primo di ottobre. Sino alla fine dell'anno. Per cui si mobiliteranno i circa
5500 cacciatori aventi diritto su tutto il territorio del savonese.
Ritornando alla caccia dei "bambi" le zone stabilite (unità di gestione) per
gli appostamenti sono i boschi di Rocchetta di Cairo in Valbormida, di
Castelvecchio di Rocca Barbena, il colle del Melogno, e dello Scravaion.
L'assessore provinciale alla caccia Carlo Scrivano commenta senza
trionfalismi il successo.
La Provincia era assistita dall'avvocato Roberto Romani. «Siamo soddisfatti,
il Tar ha sancito la regolarità degli atti che ho firmato - ha spiegato
Scrivano - visto che alla luce della scadenza del piano faunistico con la
stima dei capi da abbattere e i vari censimenti, lo stesso rimane in vigore
in regime di proroga in attesa che la Regione si pronunci fornendo i criteri
per le nuove direttive da seguire». Non viene quindi toccata la possibilità
per i cacciatori di addestrare i cani durante le battute. La Lega
anti-caccia, di cui Valentina Scasso è la responsabile locale, assistita
dall'avvocato Simona Ferrini, aveva anche contestato la mancata acquisizione
del loro parere consultivo al momento delle audizioni in seno al comitato
faunistico- venatorio della Provincia che raggruppa associazioni di
cacciatori, agricoltori e animalisti. La Lac, mai convocata alle varie
riunioni per il calendario, era ricorsa al Tar .
Sulle battute straordinarie al cinghiale dei giorni scorsi in Valbormida è
intervenuta l'Enpa: «Se un sistema come le battute straordinarie aggiunte
alla normale stagione venatoria, applicato da oltre dieci anni non fornisce
soluzioni adeguate - i danni alle colture per stessa ammissione degli
agricoltori continuano - occorre ricercarne altri».
Alberto Parodi
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CACCIA: LA PROVINCIA DI PERUGIA SI SCHIERA PER IL MODELLO "
ETICO-SOSTENIBILE"
Su iniziativa dell'assessore Buconi in distribuzione la Carta europea della
caccia e della biodiversità
http://www.tuttoggi.info/articolo-8295.php
Umbria - 23/08/2008 11:29
CACCIA: LA PROVINCIA DI PERUGIA SI SCHIERA PER IL MODELLO "
ETICO-SOSTENIBILE"
La Provincia di Perugia si "schiera" a favore della caccia sostenibile e lo
fa mettendo a disposizione di tutti gli interessati la "Carta europea della
caccia e della biodiversità". Per iniziativa dell'Assessore alla
programmazione faunistica Massimo Buconi è infatti in distribuzione,
attraverso le Associazioni Venatorie, l'estratto della Carta in questione
che fornisce ai soggetti del mondo venatorio linee guida non vincolanti per
una caccia sostenibile. La Carta Europea della Caccia e della Biodiversità è
stata ratificata in occasione del 27° meeting del Comitato Permanente sulla
Convenzione di Berna svoltosi nel novembre 2007 a Strasburgo. In essa sono
indicati i principi comuni e le buone pratiche per la caccia sostenibile in
Europa, ovvero: promuovere misure che aumentino la sicurezza e la competenza
durante lo svolgimento dell'attività venatoria; incoraggiare la formazione,
l'educazione, la consapevolezza e la conoscenza delle informazioni inerenti
la vita selvatica e l'ambiente; promuovere le migliori pratiche di caccia.
Sono 12 i principi di cui si compone la Carta: favorire l'adozione di leggi
idonee per la conservazione e per la società, assicurare che le leggi siano
comprensibili e rispettate, assicurare che il "carniere" sia ecologicamente
sostenibile, mantenere integre le popolazioni di specie autoctone
selvatiche, mantenere adeguati habitat per favorire la salute e la
consistenza delle specie cacciabili, incoraggiare l'uso di incentivi
economici per la conservazione della natura, assicurare il corretto utilizzo
della selvaggina cacciata evitandone gli sprechi, responsabilizzare e dare
autonomia ai soggetti locali interessati, incrementare la competenza e la
responsabilità tra gli utilizzatori di risorse selvatiche, evitare inutili
sofferenze agli animali, incoraggiare la cooperazione tra i soggetti
interessati per la gestione e conservazione delle specie e dei loro habitat,
incoraggiare e diffondere il principio della caccia sostenibile come
strumento di conservazione. "Ho inteso con questa iniziativa - dichiara
l'Assessore Buconi - dare un contributo affinché tutti i cacciatori assumano
maggior consapevolezza per una caccia etica e sostenibile. Sono sempre più
convinto che i cacciatori rappresentino una grande risorsa da utilizzare per
la gestione dell'ambiente; è sicuramente importante che ogni cacciatore si
senta più europeo e quindi debba conoscere le linee guida e le opportunità
che l'Europa offre".

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it