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CANI E GATTI SUI TRENI A SOLI 5 EURO E NIENTE PIU' TASSA PER CUCCETTE E VAGON LIT



Interventi sul campo
  CANI E GATTI SUI TRENI A SOLI 5 EURO E NIENTE PIU' TASSA PER CUCCETTE E VAGON LIT
15 set 08

Risposta del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteoli, all'interrogazione scritta di due senatrici del Pd presentata a giugno scorso.
 
 

15 settembre 2008 - PORETTI, PERDUCA - Ai Ministri delle infrastrutture e trasporti, del lavoro, salute, politiche sociali, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
secondo il regolamento di Trenitalia possono viaggiare sui treni Eurostar Italia effettuati con materiale ETR 460, ETR480 e ETR500, Eurostar Italia Alta Velocità, Treno TBiz cani guida delle persone non vedenti, anche se accompagnate, e piccoli animali racchiusi nell'apposito contenitore delle dimensioni non superiori a centimetri 32x32x50;
sempre secondo tale regolamento cani di piccola, media e grossa taglia possono viaggiare su tutte le altre categorie di treni purché con guinzaglio e museruola: diretti, regionali, interregionali, Intercity, Intercity Plus, Eurostar City Italia, espressi ed Intercity Notte;
in particolare alcune tratte come la Firenze-Roma hanno tempi di percorrenza molto diversi a seconda del tipo di treno: se il viaggio viene fatto con un treno Eurostar si impiega 1 ora e 37 minuti, con treno Intercity, circa 2 ore e mezzo e con i treni regionali si raggiungono le 3 ore e 37 minuti;
le frequenze dei treni Eurostar sono sempre maggiori e con orari comodi e continui, mentre gli altri tipi di treni sono sempre più rari e con orari che ne scoraggiano l'uso. Non solo, ma quando sulla rete ferroviaria ci sono problemi (fatto tutt'altro che raro), i treni che subiscono meno ritardi (per scelta aziendale) sono gli Eurostar, quindi tutti gli altri accumulano ritardi molto sfiancanti che ne scoraggiano l'uso;
un cane che non ha le caratteristiche per cui è consentito l'accesso sull'Eurostar (la maggior parte dei cani in circolazione), in particolare in estate, viene costretto ad un viaggio di quasi quattro ore (quando non ci sono ritardi) con guinzaglio e museruola, sviluppa una sofferenza e un malessere che spesso scoraggia il proprietario a portarlo con sé;
non appare comprensibile la motivazione di tale discriminazione dei cani più grandi rispetto a quelli più piccoli, considerato anche che in altri paesi europei è normale portare nei treni ad alta velocità cani di qualunque taglia;
le persone e le famiglie che hanno un cane sono sempre più numerose, considerando l'animale come un componente della famiglia stessa. Lo portano con sé in tutti gli spostamenti, ma il doverlo sottoporre a questi viaggi massacranti, non favorisce certo l'uso del treno, a vantaggio dell'auto privata. Una situazione che favorisce il contrario di quello che Governo, associazioni ambientali e altre fanno con la promozione dell'uso del mezzo pubblico a svantaggio di quello privato, più inquinante e con una gestione più problematica soprattutto nelle aree urbane;
durante l'estate il fenomeno dell'abbandono dei cani ha il suo culmine proprio e anche per le difficoltà logistiche nel trasporto. Secondo il Ministero della salute (dati del gennaio 2007) a fronte di quasi cinque milioni e mezzo di cani di proprietà, circa mezzo milione sono quelli randagi ospitati nei canili, quindi recuperati dopo essere stati abbandonati,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano sollecitare Trenitalia affinché sia rivisto tale regolamento, rendendo accessibili tutti i treni a tutti i cani senza discriminazione di taglia.



Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 005
Si premette innanzitutto che Trenitalia, nell'organizzazione del servizio di trasporto e nell'elaborazione della connessa normativa, si pone come finalità prioritaria il soddisfacimento dei bisogni e delle aspettative della clientela nella sua totalità tenendo, quindi, nella debita considerazione anche le esigenze specifiche di particolari settori della clientela.
In tale ottica, vengono offerte soluzioni di viaggio alla clientela che possiede animali contemperando, comunque, tali esigenze con quelle degli altri viaggiatori, ai quali deve essere parimenti assicurato un servizio adeguato alle aspettative e ad eventuali diverse necessità.
L'attuale normativa che disciplina il trasporto degli animali a bordo dei treni tiene necessariamente conto anche dei viaggiatori che, per varie motivazioni, non gradiscono o non possono viaggiare assieme agli animali ed, in particolare, di coloro che soffrono di allergie o fobie nei riguardi degli stessi.
Pertanto, a tutela di questa clientela, il trasporto dei cani di media e grossa taglia è consentito - a condizione che l'animale non rechi disturbo agli altri - solo sui treni che hanno in composizione carrozze «a compartimento», allo scopo di limitare quanto più possibile il contatto con gli altri viaggiatori.
Sui treni della flotta ETR, che presentano esclusivamente un allestimento delle carrozze a salone (vano unico) è, pertanto, consentito l'accesso solo agli animali di piccola taglia purché trasportati in idonei contenitori e posizionati negli appositi spazi tra i sedili.
Nel rilevare che Trenitalia trasporta ogni anno oltre 150.000 animali al seguito dei viaggiatori, si fa presente che la normativa attualmente in vigore, a differenza di quella precedentemente adottata, proprio allo scopo di favorire la clientela che possiede animali, non prevede più il pagamento della tassa di disinfestazione per i viaggi degli animali in carrozza cuccette e VL, ed ha fissato un limite massimo di soli 5 euro per i viaggi dei cani di media e grossa taglia, sia in 1ª che in 2ª classe.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Matteoli

Allegato Rimosso