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NEWS: Giornali Internet 20/09/08



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CACCIA
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VICARI. Caccia con tecniche vietate, denunciato 50enne
http://www.lasicilia.it
Un uomo di 50 anni è stato denunciato per caccia con tecniche vietate,
sottrazione e violazione degli obblighi di custodia su cose sottoposte a
sequestro. I carabinieri lo hanno fermato per un controllo mentre si trovava
sulla strada provinciale 31 a bordo di una Renault Clio. Dai controlli è
emerso che il mezzo era stato sequestrato dai carabinieri la scorsa
settimana per mancata copertura assicurativa e, chiuse nel portabagagli, c’
erano tre gabbie con circa 40 cardellini, corde, pali e reti utilizzati per
la cattura
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CACCIA: ORNITOLOGI, STOP A MASSACRO RAPACI SU ISOLA MALTA
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20080920152634732768.ht
ml
(ANSA) - VALLETTA, (MALTA) 20 SET - Chiudere ''subito la stagione di caccia
sull'isola di Malta''. E' l'appello fatto oggi al governo maltese dal
Comitato contro il massacro degli uccelli (Cabs) che denuncia ''un
massacro'' di rapaci. Cabs - una organizazzione di ornitologi volontari
europei - e' presente sull'isola-stato con 24 osservatori per la stagione di
caccia aperta dal 1/o settembre scorso. In un comunicato, il Cabs ha
spiegato che i venti forti di queste ultime ore hanno spinto piu' di 1.000
rapaci - tra cui molte specie rare - di fermarsi su Malta prima di
proseguire il loro viaggio migratorio verso l'Africa. ''Abbiamo stimato che
piu' di cento uccelli protetti sono stati massacrati in queste ultime ore,''
ha detto David Conlin, membro del Cabs del Galles. Gli ornitologi puntano il
dito contro la caccia condotta in ''modo indiscriminato e illegale''. Da qui
la richiesta formale al governo di dichiarare chiusa la stagione. Intanto il
Cabs ha presentato una denuncia sui fatti di Malta alla Commissione europea.
L'anno scorso la stagione di caccia e' stata prematuramente chiusa su ordine
del governo, su pressione dalla Commissione europea dopo una serie di
denunce di caccia indiscriminata su specie protette. (ANSA). Y9Y-GU
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Lupus in Fabula alla commissione europea: “Norme da verificare”
Caccia, un ricorso a Bruxelles
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=C7AC952FA1B11339E8D7CE2
FCAB774AE
FANO - Un ricorso alla commissione europea di Bruxelles contro la caccia in
deroga decisa dalla Regione Marche. L’ha inoltrato l’associazione
ambientalista Lupus in Fabula. “Anche quest’anno l’apertura ufficiale della
stagiona venatoria, la terza domenica di settembre, è accompagnata dal
solito corollario di polemiche - scrive Lupus in Fabula -. Da un lato i
cacciatori che si sentono falsamente perseguitati e reclamano un’attività
venatoria con poche regole; dall’altra gli amanti degli animali che
pretendono il rispetto della legge quadro nazionale; in mezzo le Regioni
che, come le Marche, sono ostaggio delle pressioni del mondo venatorio e
trasformano quelle che dovrebbero essere delle eccezioni scientificamente
motivate, in normalità e consuetudine, rischiando pesantissime sanzioni dall
’Unione Europea. In effetti la pre-apertura al 3 di settembre e la caccia in
deroga a piccoli uccelli come il fringuello, non trovano né giustificazioni
scientifiche, né economiche (come quella dei danni all’agricoltura da parte
di alcune specie) ma sono il contentino per tenere buoni migliaia di
cacciatori con la “febbre da sparo”. La giunta della Regione Marche consente
per la stagione venatoria 2008/2009 l’uccisione di 264.000 fringuelli, che
sono uccelli che pesano meno della cartuccia con cui verranno sparati,
giustificando tale attività come “culturale e ricreativa” in nome di una
assurda e anacronistica “caccia tradizionale ai passeracei minori presenti
nel territorio marchigiano”. Contro questa decisione, sancita dalla delibera
di giunta regionale n. 963 del 14/7/2008, l’associazione ambientalista La
Lupus in Fabula ha scritto una lettera alla Commissione Europea di Bruxelles
denunciando i fatti e chiedendo la verifica del rispetto, da parte della
Regione Marche, della direttiva concernente la conservazione degli uccelli
selvatici (79/409/CEE) e chiedendo, nel caso, l’apertura di una procedura d’
infrazione. In particolare si contesta la carenza di motivazione della
caccia in deroga (il fringuello è una specie protetta) e l’organizzazione
dei controlli, che di fatto non permette la verifica puntuale dei capi
abbattuti”.
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CACCIA: DOMANI APRE STAGIONE. ZAIA, FA PARTE DELLA NOSTRA TRADIZIONE
http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=779054&canale=ORA&articolo=CACCIA:
%20DOMANI%20APRE%20STAGIONE.%20ZAIA,%20FA%20PARTE%20DELLA%20NOSTRA%20TRADIZI
ONE
(ASCA) - Roma, 20 set - Oltre 700.000 appassionati, distribuiti su tutta la
penisola, una realta' economica che impegna circa 45.000 posti di lavoro,
dei quali 3.900 nella sola produzione di armi e munizioni sportive. Con
questi numeri si apre domani la stagione della caccia, salutata oggi il
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, che ha
ricordato come ''l'attivita' venatoria, oltre ad essere custode della
tradizione, e' componente viva della nostra cultura rurale''. Zaia ai e' poi
appellato al '' grande senso di responsabilita' che caratterizza il
cacciatore del terzo millennio conscio di interpretare un ruolo importante
nella gestione e nella tutela del territorio''.
''Non puo' inoltre essere trascurato - ha continua il Ministro - l'impegno
profuso sul territorio a beneficio dell'intera comunita', nella prevenzione
degli incendi e nella lotta agli abusi, in collaborazione con la Protezione
Civile ed il Corpo Forestale dello Stato. Per quanto mi riguarda, ribadisco
l'intenzione di contribuire a sviluppare quanto di positivo espresso in
questi anni dal mondo venatorio che gia' dai prossimi giorni, mi vedra'
impegnato sui tavoli tecnici e politici, per portare miglioramenti alle
norme vigenti, proporre modifiche e consolidare il legittimo ruolo di
presidio sul territorio che i cacciatori hanno conquistato dimostrando
equilibrio e responsabilita', la stessa che mi aspetto dall'associazionismo
venatorio, al quale chiedo massima collaborazione''. ''L'alba di una nuova
stagione venatoria vi vedra' ancora protagonisti, distribuendo, secondo il
risultato del carniere, gioie e delusioni da condividere con i vostri amici
e le vostre famiglie. A tutti voi auguro un cordiale, sincero In bocca al
lupo!'', ha concluso Zaia.
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BRESCIA E LA CACCIA. Da domani mattina
Stagione venatoria al via per 29 mila
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/primapagina/D.htm
All’alba di domani i cacciatori bresciani entreranno in azione. I dati non
sono ancora definitivi, ma gli appassionati che hanno deciso di scendere in
campo sono circa 29 mila, un numero stabile, che mette la nostra provincia
al primo posto in Lombardia per numero di appassionati, che, comunque, negli
ultimi anni hanno evidenziato un costante calo. Fra i cacciatori pronti ad
imbracciare il fucile 23 mila hanno chiesto le deroghe e quasi 3.500
cacceranno fuori provincia. L’attività chiuderà per tutti a fine gennaio.
Guardando alla selvaggina, i cacciatori segnalano una buona presenza di
lepri, mentre - osservano alla Federcaccia - si preannuncia una certa
penuria di fagiani. I rappresentanti dei cacciatori si avviano ad iniziare
la stagione con un appello ai propri associati alla correttenza e al
rispetto dell’agricoltura e degli altri utenti del territorio.
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MANIFESTAZIONI. Oggi in centro e a Sandrigo
E gli animalisti si mobilitano con tre cortei
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Cae.htm
Sara Marangon
Prende il via oggi il fine settimana che ha per protagonisti cacciatori e
animalisti. Oggi il centro di cittadino si prepara ad ospitare la
manifestazione nazionale delle sigle a favore della fauna selvatica: Lac,
Lega abolizione caccia, Lav, Lega antivivisezione, Enpa, Ente nazionale
protezione animali, No alla Caccia, e Lipu, Lega italiana protezione
uccelli.
L'evento, che si compone di tre appuntamenti distinti, vede gli animalisti
in prima fila per dire «basta al massacro gratuito degli animali selvatici,
ai soprusi dei cacciatori nei terreni dei privati, alla caccia di piccoli
uccelli migratori insettivori protetti in tutto il resto d'Italia, d'Europa
e del mondo». Ecco i tre appuntamenti della manifestazione. Si parte oggi a
mezzogiorno con una protesta pacifica a Sandrigo, sotto la casa del
consigliere regionale Roberto Ciambetti.
Quest'ultimo sarebbe reo, secondo gli anti caccia, di aver promosso la legge
regionale del Veneto che sancisce il massacro delle pispole, oltre che di
fringuelli e peppole. Sotto le finestre di Ciambetti il compositore Bepi De
Marzi canterà il suo brano di condanna ai seguaci di Diana: “Scapa oseleto"
(scappa uccellino). Poi, verso le 14, il corteo si sposterà a Vicenza per
una “camminata" pacifica e non violenta lungo le vie del centro storico. Gli
animalisti partiranno da Campo Marzo e lì ritorneranno di nuovo dopo circa
due ore per gli interventi dei principali esponenti delle sigle anti caccia.
All'alba di domani, invece, i sostenitori della fauna selvatica si
recheranno in un'area Zps, ossia una Zona di protezione speciale, con
pentole, fischietti, tamburi e trombe. Gli animalisti metteranno in fuga gli
animali facendo rumore per evitare che vengano cacciati dalle doppiette.
Parteciperanno ai tre momenti della manifestazione anche un gruppo di
attivisti del movimento tedesco No-Caccia
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CINTO EUGANEO L’incidente l’altra sera mentre il presidente di Faunambiente,
leader dei selecontrollori, percorreva una strada dei colli
Cinghiale distrugge il fuoristrada di Filippi
«Ho visto un’ombra ma quando ho frenato era tropo tardi. L’animale poi è
scappato giù per l’argine come niente fosse»
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=
3912472&Pagina=ESTE%20MONTAGNANA
Cinto Euganeo
Se non ci fossero di mezzo i danni al veicolo ed i rischi corsi dal
conducente, verrebbe quasi da sorridere pensando alla classica legge del
contrappasso: un cinghiale ha distrutto il muso della macchina di
Massimiliano Filippi, presidente di Faunambiente e principale propugnatore
della teoria delle doppiette nel parco. Nel tardo pomeriggio di giovedì il
leader dei selecontrollori degli Euganei, titolare di un'azienda agricola e
di un allevamento di Yorkshire-Terrier e Maltesi, ha avuto un incontro fin
troppo ravvicinato con un grosso cinghiale, che dopo essere stato investito
dal fuoristrada se n'è andato senza lasciare traccia.
Erano circa le 19.45 racconta Filippi - quando stavo rientrando
dall'ambulatorio di un veterinario di Este dove avevo portato a controllare
due miei cani. Ormai la luce del giorno si faceva sempre più debole, ma si
vedeva ancora discretamente bene. Filippi, che vive a Galzignano, stava
percorrendo le vie dei colli per ritornare a casa. Superato Cinto Euganeo
continua - subito dopo una curva, ho notato sulla mia destra un'ombra che
scendeva rapidamente dall'argine verso la strada. Ho frenato e sono riuscito
a distinguere l'inconfondibile forma di un bel cinghialotto. Tutto accade in
una manciata di secondi e quando il conducente del Nissan si accorge
dell'animale, è troppo tardi per riuscire a frenare in tempo. L'animale
spiega ancora il presidente di Faunambiente ha strisciato e ruzzolato
sull'asfalto per circa 10 metri e poi, come se nulla fosse, ha ripreso la
sua corsa giù per l'argine sinistro della strada per scomparire
definitivamente dentro ad un vigneto. Il tutto in meno di una decina di
secondi, neanche il tempo di tirare il fiato e il selvatico è scomparso.
Sono sceso dall'auto prosegue il protagonista della vicenda e, constatati
gli ingenti danni alla carrozzeria, ho telefonato subito al 112. Mi hanno
risposto i carabinieri di Este che, una volta informatisi che non ci fossero
danni a persone, mi hanno consigliato di aspettare sul posto e di non
spostare il veicolo fino a che non fossero stati informati i carabinieri di
Abano Terme, perchè competenti per il territorio. Poco dopo è arrivata una
telefonata dal comando di Abano che lo invitava a tornare a casa ed
aspettare la polizia provinciale. Mentre attendevo sulla strada l'arrivo o
la chiamata dai carabinieri ho notato che, in quel punto, gli animali hanno
scavato dei veri e propri solchi ed hanno addirittura sfondato in più punti
la rete di protezione. chiosa Filippi - Se si iniziasse ad organizzare un
piano faunistico serio, oltre a fare il controllo selettivo della
popolazione, probabilmente di incidenti come questo ce ne sarebbero meno.
Ora l'allevatore inoltrerà il conto della carrozzeria, che ammonta a
parecchie centinaia di euro, all'assicurazione del Parco colli, competente
per i danni di questo tipo. Meno di una settimana fa un ragazzo di Tribano
aveva distrutto l'avantreno della sua Alfa 166 ad Arquà Petrarca, investendo
un cinghiale di oltre 100 chili. Ferdinando Garavello

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it