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SEQUESTRATE ARMI A CACCIATORE IN PARCO MAIELLA



 
SEQUESTRATE ARMI A CACCIATORE IN PARCO MAIELLA
  SEQUESTRATE ARMI A CACCIATORE IN PARCO MAIELLA
venerdì 26 settembre 2008

Palena, 26 set. - Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato delle armi a cacciatori in transito all'interno del Parco Nazionale della Majella. La legge quadro sulle aree protette, L.394/91, ed il Decreto istitutivo del Parco Nazionale della Majella, DPR 5 giugno 1995, vietano, da parte di privati, l'introduzione di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura di fauna selvatica, se non autorizzati dallo stesso Ente di gestione dell'area protetta.
E' questa la violazione che nel pomeriggio di ieri hanno
commesso quattro cacciatori provenienti dalla Campania iscritti all'ATC Chietino-Lancianese, in prossimita' del "valico della
forchetta", nelle vicinanze della stazione ferroviaria di
Palena, trasportando all'interno delle proprie autovetture armi per uso caccia con relativo munizionamento. Il Corpo Forestale del Coordinamento del Parco Nazionale della Majella, in una attivita' di controllo del territorio, ha quindi contestato
detta infrazione ai trasgressori procedendo con sequestro
preventivo attuato d'iniziativa e notiziando dell'accaduto la
competente autorita' giudiziaria di Chieti. Tra il materiale
sequestrato figurano, oltre a 3 fucili calibro 12, di cui due
automatici, 1 fucile calibro 20 automatico e circa 500
cartucce, ma anche dei richiami acustici per fauna selvatica,
strumenti vietati nell'esercizio dell'attivita' venatoria anche
ai sensi della legge che regola il prelievo venatorio L.157/92.
Ai trasgressori sono state notificate anche le sanzioni
amministrative previste dai provvedimenti emanati dall'Ente Parco Nazionale della Majella.
Coloro i quali, per raggiungere i propri ambiti di caccia,
hanno necessita' di attraversare il territorio dell'area
protetta avendo al seguito l'arma, per non incorrere in
violazioni di legge, debbono preventivamente acquisire
l'autorizzazione annuale rilasciata dall'Ente Parco che nel
proprio provvedimento indichera' all'interessato anche il
percorso stradale da seguire al fine di scongiurare eventuali conflitti con le finalita' ambientali della zona.