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NEWS: Giornali Internet 26/09/08



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CACCIA
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATI 50 CARDELLINI A CAMPOBASSO
Detenzione Illecita di fauna il reato contestato
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6937
25 settembre 2008 - Il personale del servizio CITES Territoriale di
Campobasso insieme al personale del Comando Stazione di Campobasso del Corpo
forestale dello Stato, ha denunciato un cittadino responsabile della cattura
e/o detenzione di 50 cardellini nel comune di Campobasso. I Forestali, nell’
effettuare i controlli, hanno scorto delle gabbie e, con indicazione dello
stesso trasgressore, una voliera contenente 50 esemplari circa di
cardellini, la cui provenienza e detenzione è risultata essere del tutto
illecita. I volatili e le relative voliere sono state poste sotto sequestro;
il responsabile del reato, originario del capoluogo, è stato denunciato alla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso per cattura e/o
detenzione illegale di cardellini.
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BRACCONAGGIO: DENUNCIATE DUE PERSONE NEL REATINO
Due bracconieri sono stati fermati stamani nel territorio del Comune di
Amatrice dal locale Comando Stazione del Corpo forestale dello Stato
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6936
25 settembre 2008 - La vicenda è accaduta all’alba. Le due persone erano
munite di lampade e di una balestra. Gli uomini della Forestale, dove averli
individuati, li hanno seguiti ed osservati nell’atto di lanciare una
freccia. La prontezza dell’intervento dei Forestali ha permesso di cogliere
i due in flagranza di reato e di localizzare il cinghiale trafitto dal dardo
da loro lanciato. L’animale era intrappolato in un laccio, trappola con la
quale era stato dunque già catturato. Il cinghiale è stato sottoposto a
controllo dal competente servizio veterinario e poiché era in buone
condizioni di salute, è stato rimesso in libertà. I due fermati, sono stati
denunciati con l’accusa di bracconaggio, maltrattamento di animale,
detenzione illecita di arma.
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BRACCONAGGIO: UNA DENUNCIA NELLO SPEZZINO
Alla vista dei Forestali, l’uomo ha immediatamente cercato, senza riuscirvi,
di scaricare il fucile da caccia che imbracciava
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6935
25 settembre 2008 - Il Comando stazione del Corpo forestale dello Stato di
Sesta Godano ha provveduto a segnalare all’Autorità giudiziaria un uomo che,
in violazione della relativa normativa, stava esercitando la caccia in una
zona di ripopolamento e cattura (ZRC), nella quale è espressamente vietata
ogni attività venatoria. Alla vista dei Forestali, l’uomo, che con il
proprio cane stava percorrendo il sentiero che dal Passo del Rastrello
conduce alla località Rocche di Granauccio, ha immediatamente cercato, senza
riuscirvi, di scaricare il fucile da caccia che imbracciava. Nel fucile sono
state trovate tre cartucce a pallini pronte per essere sparate. L’arma e le
cartucce sono state poste sotto sequestro e l’uomo è stato segnalato all’
Autorità giudiziaria per il reato di caccia in zona vietata.
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1 denuncia e 6 sanzioni nella prima giornata di caccia alla fauna stanziale
http://www.bologna2000.com/modules.php?name=News&file=article&sid=82220&mode
=thread&order=1
Modena - Nella prima giornata di caccia alla fauna stanziale, giovedì 26
settembre, la Polizia provinciale di Modena nel corso dei controlli ha
elevato sei sanzioni amministrative, tutte per mancato rispetto delle
distanze di sicurezza, e una denuncia penale per l’installazione di una
trappola per la cattura di uccelli (del tipo “prodina” con pali e reti).
La seconda giornata è in programma domenica 28 settembre, poi la prossima
settimana si può cacciare al giovedì e alla domenica; in seguito, dal 6
ottobre fino al 31 gennaio, tutti i giorni esclusi i martedì e i venerdì.
Regole, limitazioni e informazioni sul calendario, con la normativa
completa, sono disponibili sul sito della Provincia. nella sezione Politiche
faunistiche.
Nella caccia alla fauna stanziale (lepri, fagiani e uccelli acquatici, come
anatidi e trampolieri) sono impegnate circa dieci mila doppiette. Nella
prima giornata l’affluenza è stata alta nella pianura, in particolare nell’
Area Nord, e scarsa in montagna.
La sanzione per il mancato rispetto della distanza di sicurezza (quattro
sono state elevate in pianure, due in montagna) è di 206 euro. La norma
prevede che i cacciatori rimangano ad almeno cento metri dalle case e dagli
edifici in genere, a 50 metri dalle strade. E’ su questo problema che si
concentra la maggior parte delle lamentele dei cittadini durante la stagione
venatoria.
I controlli sul territorio sono svolti da una ventina di agenti della
Polizia provinciale con l’aiuto, soprattutto in montagna, del Corpo
Forestale dello Stato; collaborano anche una quarantina di vigili ausiliari
volontari provinciali nonché alcuni nuclei di Gev e le tre guardie venatorie
degli Atc. Il territorio da monitorare è di circa 250 mila ettari: oltre
alla superficie cacciabile (160 mila ettari), infatti, i controlli
riguardano anche il rispetto del regime di divieto di caccia nelle aree
protette (circa 60 mila ettari), in quelle parti di campagna che i Comuni
hanno dedicato allo sviluppo dei piani regolatori, in cui è vietato
cacciare, e nelle aree rurali vicino ai centri abitati dove i sindaci hanno
vietato la caccia.
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BRACCONIERI IN AZIONE NEL TERRITORIO DI AMATRICE DENUNCIATE DUE PERSONE
http://www.teramonews.it
Amatrice (RI) - Due bracconieri sono stati fermati stamani nel territorio
del Comune di Amatrice dal Locale Comando Stazione del Corpo Forestale dello
Stato.La vicenda è accaduta all'alba. Le due persone erano munite di lampade
e di una balestra. Gli uomini della Forestale, dove averli individuati, li
hanno seguiti ed osservati nell'atto di lanciare una freccia. La prontezza
dell'intervento dei Forestali ha permesso di cogliere i due in flagranza di
reato e di localizzare il cinghiale trafitto dal dardo da loro lanciato.
L'animale era intrappolato in un laccio, trappola con la quale era stato
dunque già catturato. Il cinghiale è stato sottoposto a controllo dal
competente servizio veterinario e poichi era in  buone condizioni di salute,
è stato rimesso in libertà. I due fermati, identificati come F.P. e S. V.,
di Amatrice, sono stati denunciati con l'accusa di bracconaggio,
maltrattamento di animale, detenzione illecita di arma. Il Commissario
Straordinario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga,
Giandonato Morra, nel lodare i Forestali per la scrupolosa azione di
sorveglianza che assicurano nell'area protetta, ha stigmatizzato il
reiterarsi di certe azioni illecite nel Parco: "In un momento in cui l'Ente,
in collaborazione con i Servizi interessati e il Corpo Forestale dello Stato
CTA del Parco, sta ottimizzando la sua strategia di contenimento
dell'ungulato, con risultati peraltro molto apprezzabili, le azioni di
bracconaggio costituiscono un vero e proprio sabotaggio di qualsiasi forma
di gestione".
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WWF
Bracconaggio senza limiti Chiesto lo stop alla caccia
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3919080&Pagina=ROVIGO
(f.p.) «L'illegalità diffusa che evidenzia l'attività di caccia negli
appostamenti fissi del Delta è ormai confermata dal report sui reati
riscontrati dai nostri controlli a partire dall'ottobre 2004 e da quelli
registrati e riportati dalla stampa effettuati dalla vigilanza provinciale e
dagli altri corpi impegnati in zona. Adesso servono misure drastiche come la
chiusura della caccia».
Per il Wwf di Rovigo la caccia nelle lagune del Delta del Po che, tra
l'altro, rientrano nel sistema di aree protette Rete Natura 2000 con Zone di
protezione speciale (Zps) e i Siti di interesse comunitario (Sic), è un
quadro venato di violazioni che non accenna a ricomporsi. Una nota che
invita a intensificare controlli e repressione è stata inviata in Provincia
e alle forze dell'ordine interessate.
«La conferma di questo scenario - spiega il Wwf - la si è avuta anche
domenica scorsa, giorno di apertura venatoria. Intorno alle 9 durante un
sopralluogo effettuato in zona, si è potuto constatare un largo impiego di
richiami elettroacustici nella laguna Vallona. Questa è la segnalazione
numero 53 dall'ottobre 2004 per atti di bracconaggio riscontrati nel Delta,
come tutte le altre inoltrata agli organi competenti affinché siano presi
adeguati provvedimenti. Cinquantatre violazioni su altrettante uscite, con
98 illeciti riscontrati dal solo Wwf. Sommando le due segnalazioni
pervenute, le due denunce della Forestale e le 19 dei vigili provinciali, si
arriva a 121 reati riscontrati in quattro anni. Da questo quadro
riepilogativo emerge con chiarezza che la caccia ai migratori da
appostamento fisso nelle lagune del delta del Po è caratterizzata da una
situazione di illegalità diffusa. Come Wwf invitiamo, per l'ennesima volta,
l'amministrazione provinciale e le altre autorità ad adoperarsi con ogni
energia possibile per porre rimedio a tale intollerabile situazione,
invitandole anche ad adottare soluzioni drastiche come la sospensione
dell'attività venatoria in tutte le zone interessate da fenomeni di
bracconaggio».
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Regione condannata dalla Ue per la caccia chiede lumi a Roma
Nessuna deroga per chi spara agli storni e ai fringuelli
http://www.cittadellaspezia.com/leggi_articolo.asp?id=34604&sp=10
Una lettera al Governo affinché si pronunci in modo chiaro sulla caccia in
deroga a storni e fringuelli a seguito della condanna da parte della Corte
di Giustizia dell’Unione Europea dell’Italia e della Regione Liguria per la
legge regionale che nel 2006 consentiva la caccia agli storni in deroga alla
normativa comunitaria. Verrà inviata nelle prossime ore dal presidente della
Regione Liguria, Claudio Burlando e dall’assessore regionale all’
Agricoltura, Giancarlo Cassini per evitare sanzioni da parte della UE. “Ci
rivolgiamo al Governo – ha spiegato il presidente della Regione Liguria,
Claudio Burlando – per fare in modo che il consiglio regionale possa
decidere avendo tutti gli elementi indispensabili ad evitare sanzioni per la
Regione Liguria”. “Oggi riscriviamo al Governo – ha continuato il presidente
Burlando – affinché l’esecutivo si assuma la responsabilità delle deroghe e
possa dire una parola definitiva, senza ribaltare sulla Regione Liguria
eventuali sanzioni europee, tenendo conto che nella nostra situazione c’è
anche il Veneto”.
“E’ evidente – ha concluso Burlando - che sono leggi che l’Unione Europea
impugnerà, il Governo dovrà dirci se intende farsi carico delle conseguenze,
anche economiche, chiarendo una volta per tutte la situazione, in caso
contrario saremmo di fronte ad un grave atto di irresponsabilità”.
Nonostante la condanna della Corte europea depositata il 15 maggio scorso la
Liguria fino ad oggi non ha pagato perché si è trattato, per il momento, di
una diffida. Nel caso di una seconda condanna però scatterebbe la
penalizzazione economica.
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MALTRATTAMENTI
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LA FOLLIA IN PIAZZA DUOMO
Sevizia i piccioni in crudeli 'spettacoli'
Denunciato: credeva di essere satana
http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2008/09/26/121148-sevizia_piccioni_cr
udeli_spettacoli.shtml
Un uomo italiano di 55 anni metteva in scena dei siparietti  in cui
strappava le piume agli uccelli e li soffocava. Indagato per maltrattamento
di animali
Piazza Duomo a Milano Milano, 26 settembre 2008 - Improvvisava spettacoli
con i piccioni di piazza Duomo, indagato per maltrattamento di animali.
Ieri alle 14 circa un italiano di 55 anni ha pensato di intrattenere i
passanti mettendo in scena dei siparietti durante i quali strappava le piume
ai piccioni della piazza per poi soffocarli sotto la giacca e lasciarli
cadere a terra.
Quando una pattuglia della polizia gli si e' avvicinata per bloccarlo l'uomo
ha implorato clemenza cercando di raccogliere consensi tra il pubblico che
nel frattempo si era radunato intorno a lui. Dopo essere stato accompagnato
in questura il 55enne ha affermato di essere satana.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it