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NEWS: Giornali Internet 29/09/08



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CACCIA
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BRACCONAGGIO: RITROVATO UN BIANCONE FERITO DA ARMA DA FUOCO IN PROVINCIA DI
GENOVA
Il biancone è un rapace tutelato dalla Convenzione di Washington da cui il
reato a danno di fauna protetta
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6946
29 settembre 2008 – Lo scorso 25 settembre una pattuglia del Comando
Stazione del Corpo forestale dello Stato di Arenzano (Genova) ha trovato in
località Valle Branega a Genova Pra un esemplare di biancone ferito da colpi
di arma da fuoco. Gli uomini della Forestale hanno rinvenuto pallini su
quattro ferite nella zona ventrale e all’ala sinistra. Il biancone è un
rapace tutelato dalla Convenzione di Washington da cui il reato a danno di
fauna protetta. L’esemplare dopo le prime cure in loco è stato trasferito
alla sezione genovese dell’Enpa che è l’ente incaricato da parte della
Provincia per il recupero ed assistenza della fauna in difficoltà.
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATO RICHIAMO ACUSTICO PER LA CATTURA DI AVIFAUNA
SELVATICA NEL CHIETINO
Si indaga per risalire al proprietario dello strumento, il cui utilizzo è
vietato dalle norme che regolano l’attività venatoria
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6944
29 settembre 2008 – Il personale del Comando Stazione di Casoli (Chieti) del
Corpo forestale dello Stato ha rinvenuto e sequestrato in località Colle
Sambruno di Sant’Eusanio del Sangro un richiamo acustico a funzionamento
elettromagnetico per la cattura delle quaglie. L’operazione è scattata in
seguito a una segnalazione al numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo
forestale dello Stato da parte di alcuni cittadini che avevano avvertito
nella zona il verso reiterato di volatili, ritenendoli feriti o in pericolo
di vita. Nel bel mezzo della perlustrazione, attorno alla mezzanotte, i
Forestali hanno trovato il richiamo nella parte più alta ed esposta del
colle, appoggiato sul prato di una radura. Lo strumento era composto da un
apparecchio dov’era possibile inserire nastri che riproducevano i versi di
vari animali, da una batteria a lunga durata e da un altoparlante esterno.
Il richiamo era custodito all’interno di uno zaino che rappresenta ora uno
dei maggiori indizi analizzati nelle indagini per risalire ai responsabili
del reato. Vista la scarsa distanza del luogo del ritrovamento dal centro
abitato si ipotizza che l’apparecchio possa essere stato attivato per una
prova di funzionamento.
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BRACCONAGGIO: CAMPOBASSO, SEQUESTRATI RICHIAMI ILLEGALI PER LA CATTURA DI
AVIFAUNA
Le apparecchiature erano posizionate all’interno di casse in metallo e
occultate tra la vegetazione
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6945
29 settembre 2008 – Si è conclusa alle prime ore dell’alba di ieri un’
operazione antibracconaggio predisposta dal Comando Provinciale di
Campobasso del Corpo forestale dello Stato, che ha portato al sequestro di
richiami illegali per la cattura di avifauna selvatica. Ad intervenire è
stato il personale dei Comandi Stazione Forestali di Sepino (Campobasso) e
San Giuliano del Sannio che ha trovato, nel territorio dei Comuni di Sepino
e Cercemaggiore alcuni richiami occultati tra la vegetazione. Si trattava di
apparecchiature a funzionamento elettromagnetico, realizzate artigianalmente
e posizionate all’interno di casse in metallo. È scattata la denuncia a
carico di ignoti alla Procura della Repubblica di Campobasso, mentre sono in
corso le indagini per risalire ai responsabili del reato.
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COMMERCIO
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ANIMALI: SEQUESTRATO DALLA FORESTALE UN RARO GIBBONE DALLE MANI BIANCHE
Il detentore dell’esemplare è stato denunciato per violazione della
normativa che protegge le specie in via d’estinzione
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6941
29 settembre 2008 - Un raro esemplare di gibbone dalle mani bianche
(Hylobates lar) è stato sequestrato dalla sezione investigativa Cites del
Corpo forestale dello Stato di Roma, in collaborazione con il personale del
Comando Regionale della Lombardia del Corpo forestale dello Stato, a
Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. L’esemplare, detenuto
illecitamente da una famiglia mantovana, viveva in una recinzione angusta e
limitrofa alla casa e il proprietario è stato denunciato per aver violato la
normativa Cites, convenzione internazionale che tutela le specie minacciate
d’estinzione e la normativa sugli animali pericolosi. Il primate, infatti,
considerato pericoloso per la pubblica incolumità, non era stato dichiarato
alla prefettura competente e pertanto era detenuto illegalmente. Sono
tuttora in corso da parte del Corpo forestale dello Stato ulteriori
accertamenti per verificare la sussistenza del reato di maltrattamento di
animali. Il gibbone dalle mani bianche appartiene ad una specie tra le più
importanti dell’ordine dei primati e minacciata d’estinzione nel proprio
habitat naturale, le foreste dell’Indocina, a causa della deforestazione e
della caccia illegale. Si tratta di uno dei massimi rappresentanti delle
cosiddette scimmie antropomorfe, o simili all’uomo, che, insieme a orango,
scimpanzé e gorilla, ne condivide oltre il 90 per cento del DNA. L’esemplare
può coprire distanze di 15 metri nei suoi balzi tra un albero e l’altro ed è
un animale particolare che necessita di condizioni in cattività che ne
permettano il movimento in spazi idonei. Il gibbone è stato temporaneamente
affidato, in custodia giudiziaria, ad un centro specializzato nella
conservazione di questa specie in provincia di Novara. In Italia esiste un’
autorità competente che è la commissione scientifica Cites del Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che si occuperà della
destinazione finale dell’animale e che farà in modo che venga inserito in
uno specifico progetto internazionale di conservazione della specie.
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MALTRATTAMENTI
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ANIMALI: DENUNCIATI DUE IMPRENDITORI SALENTINI PER MALTRATTAMENTI
Un cavallo era legato per una zampa al punto tale che all’altezza dello
zoccolo ne stava causando la cancrena con conseguente rischio amputazione
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6943
29 settembre 2008 - Con le accuse di maltrattamento di animali ed abbandono
di rifiuti, due imprenditori di Galatina (Lecce) sono stati denunciati dagli
agenti del Corpo forestale dello Stato. Nella loro azienda zootecnica
allevavano 10 fra suini e caprini, in condizioni di grave maltrattamento.
Gli agenti del Comando Stazione di Lecce e di quello di Gallipoli hanno
posto sottosequestro un terreno per una superficie complessiva di oltre 2.50
ettari. Si tratta di un’azienda zootecnica nella quale si è riscontrato che
alcuni bovini erano sprovvisti di marchio auricolare, 33 capi di equini
privi di passaporto e pertanto impossibile risalire alla loro provenienza, 7
capi di suini, 3 capi caprini e 3 cani, tenuti in gravi condizioni di
maltrattamento, perché non venivano neanche abbeverati, senza alcuna
possibilità di ricovero al coperto, con abbondante letame e deiezioni
animali presenti sul pavimento, in assenza di canali di scolo e con limitato
spazio vitale a loro disposizione. Gli animali presentavano numerose ferite
per l’abbondante presenza su tutto il recinto di sporgenze taglienti e
ferraglie appuntite ed erano legati a pali infissi al suolo con corde
strette e corte che impedivano di muoversi. Addirittura un cavallo risultava
legato per una zampa al punto tale che all’altezza dello zoccolo ne stava
causando la cancrena con conseguente rischio amputazione. Inoltre su tutta l
’area era presente una quantità imprecisata di rifiuti speciali pericolosi e
non costituiti da materiale di demolizione, pneumatici, elettrodomestici
fuori uso, filtri di aria e olio esausti di automezzi, rottami ferrosi e
carcasse d’auto.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it