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NEWS: Giornali Internet 09/10/08



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CACCIA
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INCIDENTE DI CACCIA
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3934698&Pagina=ROVIGO
(F.P.) Piccolo giallo su un incidente venatorio accaduto al confine
dell'azienda faunistica terriera esistente ad Ariano. Un cacciatore che si
trovava a passare vicino al perimetro dell'area di caccia privata è stato
raggiunto da una fucilata probabilmente sparata dall'interno dell'azienda.
L'uomo sarebbe stato raggiunto da un solo pallino all'addome che non gli ha
provocato ferite visibili. Insomma, uno scampato pericolo. A questo punto
però il mistero si infittisce. Il malcapitato non si allontana. Rimane in
zona oltre un'ora e solo dopo questo lungo lasso di tempo avverte la più
vicina stazione dei carabinieri. A loro volta i militari avvisano la
vigilanza provinciale che si reca sul luogo dell'episodio. L'uomo, davanti
alle forze dell'ordine, pare abbia descritto per filo e per segno quel che
gli era capitato, sottolineando però di non aver visto chi aveva sparato.
Sembra che il cacciatore abbia anche indicato con sufficiente certezza che
la fucilata che lo ha colpito era quasi sicuramente partita dall'interno
dell'azienda. Poi, il colpo di scena. Al momento di verbalizzare l'accaduto,
il cacciatore non ha voluto sentire ragione. Ha preferito non sporgere
denuncia. A quel punto è decaduta tutta l'eventuale rilevanza penale
dell'episodio per cui è risultato vano anche l'intervento congiunto di
carabinieri e polizia provinciale.
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Blitz della Forestale in centro storico a Vittorio Veneto nella seconda casa
di un pensionato per il quale è scattata la denuncia. Sequestrati animali
vivi e 50 piante di cannabis
Uccelli protetti e marijuana, bracconiere nei guai
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice
=3934753&Pagina=10
Vittorio Veneto
Una cinquantina di piantine di marijuana. Uccelli protetti, reti, richiami.
Nell'abitazione di un pensionato nel pieno centro storico di Vittorio Veneto
martedì sera gli uomini del Corpo forestale dello Stato del comando stazione
di Vittorio han trovato decisamente di tutto. Nel giardino e nelle
pertinenze dell'abitazioni gli agenti hanno rinvenuto sia materiale da
bracconaggio, del quale è vietato l'uso, che alcuni piccoli esemplari
protetti di uccelli vivi, ancora intrappolati nella rete per uccellagione.
Gli uccelli sarebbero dei fringillidi, specie alla quale appartengono il
fringuello, il cardellino e il canarino. Materiale che gli agenti della
forestale erano praticamente certi di trovare, in quanto la soffiata nei
confronti dell'anziano, da tempo "sorvegliato speciale", era diretta alla
detenzione di fauna protetta e materiale da cattura vietato, ma di certo non
si aspettavano di ritrovare pure della cannabis. Anche se è possibile che la
marijuna, "coltivata" nell'abitazione che sarebbe una seconda casa, dove
l'uomo si recava due, tre volte alla settimana, possa essere stata una
sorpresa pure per l'anziano. Potrebbe essere nata, infatti, spontaneamente
dai semi della canapa utilizzati per nutrire gli uccellini. Immediato è
scattato il sequestro delle reti, dei richiami, degli uccelli protetti e
delle piantine di marijuana. Ieri mattina gli agenti del Corpo Forestale
dello Stato hanno provveduto a sporgere denuncia nei confronti dell'anziano
in Procura della repubblica di Treviso. I capi di imputazione suggeriti al
magistrato sono cattura di fringillidi con mezzi vietati, coltivazione e
detenzione di mezzi di cattura non consentiti e detenzione di cannabis. Un
mondo sommerso, quello del bracconaggio, che nonostante il lavoro svolto dai
forestali negli ultimi anni, pare difficile da debellare. Anche perchè è
parte integrante degli usi e dei costumi, in una parola della tradizione, di
una parte del popolo della Marca trevigiana, che da sempre si è ingegnata
per catturare quegli uccelli, che non un tempo non erano protetti. Quasi una
prassi che però da decenni è stata per legge vietata. Ed ora in questo
periodo dove, non solo la caccia è aperta, ma vi è pure il passaggio sui
nostri cieli di avifauna migratoria, i casi sono destinati a aumentare. E
pure il lavoro della Forestale. Manuela Collodet
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATI RICHIAMI ACUSTICI ILLEGALI PER LA CATTURA DI
AVIFAUNA NEL POTENTINO
Si indaga per risalire ai proprietari degli strumenti, il cui utilizzo è
vietato dalle norme che regolano l’attività venatoria
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6988
9 ottobre 2008 - Si è conclusa alle prime ore dell’alba di domenica 28
settembre un’operazione antibracconaggio predisposta dal Coordinamento
Distrettuale di Rionero in Vulture del Corpo forestale dello Stato nei
giorni 26, 27 e 28 settembre, che ha portato al sequestro di richiami
illegali per la cattura di avifauna selvatica. Ad intervenire sono stati gli
uomini dei Comandi Stazione del Corpo forestale dello Stato di Ripacandida e
Melfi che hanno trovato, nel territorio dei Comuni di Venosa in località
“Boreano” e Melfi in località “Catapano” alcuni richiami occultati tra la
vegetazione. Si tratta di apparecchiature a funzionamento elettromagnetico,
realizzate artigianalmente composti da un apparecchio dov’è possibile
inserire nastri che riproducono i versi di vari animali, da una batteria a
lunga durata e da un altoparlante esterno. È scattato il sequestro degli
apparecchi e la denuncia a carico di ignoti alla Procura della Repubblica di
Melfi, mentre sono in corso le indagini per risalire ai responsabili del
reato. Si auspica che le azioni di controllo sul territorio possano avere
una funzione preventiva, oltre che repressiva, dissuadendo quanti insistono
nel praticare l’attività venatoria in difformità alla normativa vigente,
ricorrendo a mezzi di diverso tipo per facilitare il richiamo e l’
abbattimento dell’avifauna.
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BRACCONAGGIO: SEI PERSONE DENUNCIATE NEL CORSO DEI CONTROLLI NEL CASERTANO
Gli uomini sono stati sorpresi a cacciare nella riserva delle Soglitelle,
un'area umida artificiale, nota per il fenomeno del bracconaggio agli
uccelli acquatici migratori
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=6987
9 ottobre 2008 – Il 2 ottobre scorso gli uomini del Comando Stazione di
Castelvolturno del Corpo forestale dello Stato, nel corso di un servizio di
controllo nell'oasi naturale delle Soglitelle, nel comune di Villa Literno
(Caserta), hanno denunciato sei persone e sequestrato sei fucili. I sei
uomini, incuranti dei divieti vigenti per la zona, classificata area
protetta in quanto inclusa nella Riserva Regionale "Foce Volturno-Costa di
Licola", sono stati sorpresi mentre esercitavano l'attività venatoria
all'avifauna stanziale e migratoria con l'utilizzo di fucili da caccia. I
soggetti sorpresi nella riserva delle Soglitelle, tutti provenienti dalle
province di Caserta e di Napoli, sono stati denunciati a piede libero per
esercizio di bracconaggio e sono state sequestrate le armi ed i relativi
munizionamenti in loro possesso. La riserva delle Soglitelle e’ un'area
umida artificiale, nota per il fenomeno del bracconaggio agli uccelli
acquatici migratori e inserita nella Riserva Regionale di "Foce
Volturno-Costa Licola" a seguito del sequestro operato dall'Autorità
Giudiziaria per l'esercizio di tali attività da parte di organizzazioni
criminali.
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Forlì: caccia abusiva, denunciato un pensionato cacciatore
http://www.romagnaoggi.it/forli/2008/10/9/105024/
FORLI' - Il personale del Corpo Forestale di Stato di Forlì ha denunciato a
piede libero per violazione della legge sulla caccia abusiva e per
l'uccellagione un pensionato di 74 anni. La pattuglia, formata da personale
del Comando Stazione Forestale di Forlì e di Predappio, mercoledì pomeriggio
hanno svolto un servizio nella prima periferia di Forlì. Nei pressi
dell'autostrada A14 hanno individuato davanti ad fabbricato rurale una
voliera con dentro uccelli protetti e non cacciabili.
I militari hanno pertanto deciso di effettuare un controllo amministrativo
del cacciatore che, nel capanno vicino a casa, teneva diversi uccelli da
richiamo in piccole gabbiette con regolari documenti di provenienza. Ma in
tre voliere a parte c'erano tre storni, una gazza e una tortora, tutti
uccelli appartenenti alla fauna selvatica, tutelati e non cacciabili, che
risultavano tenuti
abusivamente senza nessun anello di identificazione.
Così si è provveduto al sequestro degli uccelli. Nel corso di una successiva
perquisizione sono spuntati anche tre chili e mezzo di polvere da sparo non
denunciata, trappole di grandi e piccole dimensioni in metallo per uccelli,
una rete per l'uccellagione, 15 bastoncini o palmelle per la cattura abusiva
di fauna selvatica.
L'anziano cacciatore deve ora rispondere per una serie di reati, puniti
dalla legge 157 del 1992: per la cattura e la detenzione della fauna
selvatica protetta, per l'esercizio dell'uccellagione, per la caccia
effettuata con mezzi non consentiti, per la detenzione di polvere da sparo
senza l'autorizzazione di pubblica sicurezza. Gli animali vivi sequestrati
sono stati consegnati al centro di recupero della Provincia.
Giovanni Naccarato, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato
in proposito ha dichiarato: "Il Corpo Forestale dello Stato è intervenuto a
difesa della fauna selvatica, tutelata dalle leggi dello Stato e della
Regione Emilia Romagna, per eliminare il commercio abusivo degli uccelli da
richiamo."

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it