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NEWS: Giornali Internet 28/10/08



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CACCIA
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Il cacciatore, di Caorle, residente da anni nel Coneglianese stava
probabilmente cercando di recuperare un volatile ucciso
Cade nel canale e muore
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice
=3958684&Pagina=PORTOGRUARESE
Conegliano
Nel tentativo di recuperare un fagiano appena abbattuto, cade nel canale
dell'Enel in località Castelletto e viene travolto dalla vertiginosa
corrente. Dopo le vane ricerche di domenica sino a tarda ora, il corpo è
stato ritrovato ieri mattina nel bacino dell'Enel che alimenta la centrale
di Cappella Maggiore, vicino a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso.
Così è morto Carletto Rorato, 76 anni, nato a Caorle ma residente da una
quarantina d'anni ad Anzano, tradito dalla grande passione per la caccia.
L'altro ieri, come tutte le domeniche autunnali, era uscito di buonora per
la consueta battuta con il suo cane setter Rocky e il cognato Remigio Nadal.
Nel solito giro alla ricerca di fagiani liberati il giorno precedente i due
amici avevano abbattuto un capo di selvaggina mentre un altro era stato
colpito ma era riuscito a dileguarsi. Rorato, che non era solito uscire col
fucile anche nel pomeriggio, subito dopo pranzo ha invece ripreso la
doppietta, è salito sull'auto ed è ritornato nella zona della battuta
precedente nei pressi di via Montagnere, a ridosso del canale dell'Enel alla
ricerca del fagiano sfuggito al mattino. «Molto probabilmente - racconta
sconsolato il cognato - Rocky ha scovato una preda e Carletto è riuscito
abbatterla ma questa forse è caduta nel canale». L'ipotesi più credibile è
che il cacciatore dopo aver appoggiato il fucile a terra, che è stato
rinvenuto più tardi dalla figlia Mara, abbia cercato di recuperare il
volatile nonostante in quel punto il corso d'acqua sia parzialmente protetto
da recinzione. Probabilmente si è sporto, finendo in acqua. Ha annaspato, ha
cercato invano un appiglio ma è stato quasi subito travolto dalla forte
corrente che ha poi trasportato il suo corpo a ridosso della griglia del
bacino del Castelletto. Non vedendolo rientrare al tramonto la moglie Wally
ha cominciato a preoccuparsi, ha avvertito i figli, sono iniziate le
ricerche con una prima telefonata al cognato, sono stati allertati
carabinieri, vigili del fuoco, tecnici dell'Enel e Protezione Civile mentre
all'operazione prendevano parte anche numerosi volontari del luogo. Le
ricerche sono state sospese poco dopo le 23 e riprese ieri mattina alle 8
con una manovra di semisvuotamento del bacino dove sul fondo è stato notato
il corpo dello sfortunato cacciatore.
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Cinghiale a pezzi in borsa, bracconieri denunciati
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20081028&ediz=08_ABRUZZO&npag=41&;
file=T_3542.xml&type=STANDARD
OPI - Sorpresi dalle guardie del Pnalm due bracconieri dopo che avevano
asportato parti di un cinghiale, carni probabilmente destinate al commercio
illegale. I guardiani della natura li hanno pedinati per oltre due ore nel
fitto del bosco senza che si accorgessero di nulla, allertati dal rumore di
colpi d’arma da fuoco, fin quando sono stati fermati in prossimità di un
sentiero che conduce al monte Marsicano, nel comune di Opi. All’interno
dello zaino i due uomini avevano carne di cinghiale appena sezionato, per
facilitarne il trasporto a valle, munizioni, ottica da carabina, armi da
taglio utilizzate per scuoiare il cinghiale e una torcia elettrica.
Inevitabile la denuncia alla Procura della Repubblica di Sulmona per caccia
illegale in area protetta, porto abusivo di armi da taglio e trasporto
illecito di munizioni. I guardaparco sono alla ricerca del fucile che
sarebbe stato utilizzato per abbattere l’animale in quanto proprio gli spari
uditi in lontananza hanno insospettito le guardie che si sono adoperate per
smascherare i bracconieri. L’episodio segue il rinvenimento da parte dei
forestali di una balestra con dardi, molto utilizzata poiché arma
silenziosa, per la pratica della caccia al cervo.
So.Pa.
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Cronaca - Porto Empedocle - 28/10/2008 08:42
Gdf, cacciavano con i richiami acustici: tre denunciati
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/30501/gdf-cacciavano-con-i-rich
iami-acustici-tre-denunciati.html
I finanzieri della tenenza di Porto Empedocle, nell'ambito dei servizi in
materia di tutela del patrimonio faunistico e ambientale predisposti dal
comandante provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, Vincenzo
Raffo, hanno denunciato a piede libero tre persone alla Procura della
repubblica della città dei templi, perchè sorpresi a esercitare la caccia,
in località Bovo Marina, con l'ausilio di mezzi vietati come richiami
acustici, elettrici e elettronici.
Oltre alle tre denunce, in finanzieri hanno sequestrato 4 fucili da caccia,
1.354 cartucce di vario calibro e tutti i congegni elettronici per il
richiamo di vari volatili muniti di antenna e memory card, completi di
telecomando e la selvaggina abbattuta.
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CACCIA, CONTROLLI WWF CONTRO BRACCONAGGIO: 6 PERSONE DENUNCIATE
http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/Milano-15:44/20534
Sei i cacciatori denunciati nelle giornate di sabato e domenica dalle
Guardie Giurate del Wwf che in concomitanza con l'intensificarsi del passo
migratorio hanno intrapreso una serie di controlli per la prevenzione e
repressione degli atti di bracconaggio nel milanese. Nel Comune di Cassano
d'Adda, spiega l'associazione ambientalista, un cacciatore utilizzava un
richiamo elettromagnetico, mezzo di caccia vietato; il tempestivo intervento
degli Agenti della Polizia Provinciale di Milano consentiva il sequestro del
richiamo , del fucile da caccia e degli animali abbattuti. Analogo episodio
nelle campagne di Morimondo: in questo caso due erano i cacciatori che
utilizzavano in concorso un richiamo elettromagnetico. Nel Comune di Desio
le Guardie Wwf osservavano un giovane utilizzare una gabbia trappola per
catturare piccoli uccelli protetti; l'intervento della Polizia Provinciale
del Comando Monza-Brianza permetteva il sequestro e la successiva
liberazione nel Parco di Monza di tre lucherini e due cardellini appena
catturati. Per finire due cacciatori che rifiutavano di fornire le proprie
generalità alle Guardie Venatorie saranno denunciati per la violazione
dell'art. 651 del Codice Penale.(omnimilano.it)
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AMBIENTE. La Lac si rivolge a Formigoni
Caccia in deroga: c’è una «diffida» per la Regione
Ci sono dieci giorni di tempo per tagliare gli abbattimenti
http://www.bresciaoggi.it/ultima/oggi/provincia/Eab.htm
La caccia in deroga a peppole, fringuelli e storni? Secondo la Lega per l’
abolizione della caccia, in Lombardia viene praticata in aperta violazione
della legge quadro nazionale e delle direttive europee. E dato che pochi
giorni fa il Tribunale amministrativo regionale del Lazio si è pronunciato
analogamente, stabilendo con una ordinanza la necessità di rivedere
sensibilmente il numero di esemplari abbattibili, la stessa associazione ha
deciso di passare nuovamente all’azione.
Così, attraverso il proprio presidente Carlo Consiglio, rappresentato dall’
avvocato Claudio Linzola del foro di Milano, la Lac ha diffidato il
presidente della Regione, Roberto Formigoni, affinché provveda entro dieci
giorni (a partire da giovedì scorso) ad attuare proprio le disposizioni del
Tar laziale.
In estrema sintesi, accogliendo un ricorso degli animalisti i giudici
amministrativi hanno ritenuto di stabilire la necessità di dimezzare il
numero di storni e di ridurre di due terzi quello di fringuelli e peppole
cacciabili secondo il Pirellone. L’ennesimo via libera agli spari contro
queste tre specie, lo ricordiamo, era arrivato nelle settimane scorse con la
legge regionale numero 24, e per quanto riguarda i numeri, sempre l’
amministrazione regionale aveva ammesso l’uccisione di oltre 711 mila
fringuelli, di quasi 124 mila peppole e di circai 250 mila storni.
«Nonostante il Tar del Lazio abbia demolito le basi della legge regionale 24
sulla caccia agli uccelli migratori protetti - aggiunge la Lac -, una
pratica che nel resto d’Italia viene considerata bracconaggio, la Regione,
impermeabile a qualsiasi pronunciamento a lei sfavorevole, continua nella
farsa del monitoraggio del numero dei capi prelevati in deroga grazie alla
quale si sta facendo una strage dei piccoli uccelli che sfortunatamente in
questi giorni transitano nei cieli lombardi».
«L’abbattimento in deroga di specie altrimenti protette - aggiunge l’
associazione - è previsto dall’Unione europea solo in casi eccezionali e mai
per sport, ed è stato avviato senza il parere dell’Istituto nazionale della
fauna selvatica, quindi in violazione della legge quadro nazionale. Inoltre
è stato consentito senza introdurre i rigidi controlli sui cacciatori
previsti sempre dalla direttiva europea sul tema, e ignorando anche una
sentenza della Corte costituzionale che nei mesi scorsi aveva censurato
proprio la normativa regionale in materia».
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CACCIA: DDL E 100MILA FIRME PER STOP ACCESSO TERRENI PRIVATI
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/regioni/20081028173634757593.h
tml
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Un disegno di legge al Senato e 100 mila firme
raccolte in sostegno dalle associazioni animaliste Enpa, Lac, Lav e Oipa
riaprono il dibattito sull'articolo 842 del Codice Civile, che permette il
libero accesso ai terreni privati ai cacciatori. Il ddl 510, a prima firma
Donatella Poretti (Radicali-Pd) e sostenuto anche dai senatori Marco Perduca
(Radicali-Pd), Franca Chiaromonte e Alberto Maritati (Pd), e' stato
presentato questo pomeriggio durante una conferenza stampa al Senato.
L'iniziativa leglislativa si propone di abrogare l'art. 842 del C.C., come
gia' in passato alcuni referendum promossi da Radicali e Verdi che pero' non
raggiunsero mai il quorum dei voti validi (in particolare quello del 1990,
nel quale si espressero a favore dell'abolizione ben 18 milioni di
italiani). Secondo i promotori dell'iniziativa la norma e' ''un'anomalia
tutta italiana, un'ingiustizia sociale che introduce il concetto di 'due
pesi-due misure' privilegiando smaccatamente una categoria di cittadini, i
cacciatori, sollevandoli dall'incombenza di rispettare le altrui
proprieta'''. ''Sara' difficile riuscire a portare in discussione questo
ddl - ha detto la senatrice Donatella Poretti - ma di positivo c'e' che oggi
con quest'iniziativa si puo' ricominciare a parlare di caccia e della sua
utilita', secondo noi pari a zero, nel 2008''. Durante la conferenza stampa
i rappresentanti delle 4 associazioni hanno consegnato le prime firme delle
100 mila gia' raccolte a sostegno dell'iniziativa. (ANSA). Y95-GU
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Presentazione oggi a Palmanova
Caccia, si costituisce una nuova associazione
Tra i promotori anche Marin (Pdl)
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codi
ce=3958396&Pagina=6
Udine
Le tematiche e le normative sull'attività venatoria nella nostra regione
verranno affrontate nel corso della presentazione dell'Associazione
cacciatori del Friuli Venezia Giulia (aderente alla Confavi, Confederazione
delle attività venatorie italiane) che si terrà a Palmanova oggi pomeriggio,
alle 18.30, all'auditorium del Centro congressi San Marco in piazza Grande
11.
All'incontro parteciperà anche il consigliere regionale del Pdl, area An,
Roberto Marin, che illustrerà l'attuale situazione dell'attività venatoria
in Friuli Venezia Giulia anche dal punto di vista normativo.
Marin, che è uno dei soci fondatori dell'Associazione, interverrà poi sul
tema dei richiami vivi e sul loro utilizzo durante la presente annata
venatoria nella nostra Regione. Il consigliere regionale del PdL presenterà,
inoltre, la proposta di legge sulla caccia in deroga in Friuli Venezia
Giulia.
Alla presentazione interverranno anche il presidente dell'Associazione
Giovanni Biasioli, il presidente nazionale della Confavi Maria Cristina
Caretta e l'onorevole Sergio Berlato, deputato al Parlamento europeo eletto
nella lista di Alleanza nazionale, che terrà una relazione sulle modifiche
della legge 157, caccia in deroga e sulle variazioni al decreto 184 di
Pecoraro Scanio sulle Zone di protezione speciale e Zone speciali di
conservazione.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it