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cercasi informazioni su una puntata di geo&geo



da randagio at randagismo.info
 
Il giorno 17 novembre in chiusura della trasmissione Geo & Geo si
parlava dello sbranamento di un gregge di pecore (vedi notizia sotto).
Chiediamo di sapere il nome della persona - per poterlo contattare - che
parlava dei randagi e se possibile una registrazione della trasmissione.
La persona in questione parlava di cani "rinselvatichiti" (che non
esistono nemmeno), diceva che i randagi "si comportano come i lupi, ma
sono peggio" e che attaccano l'uomo. Una serie di luoghi comuni e di
affermazioni infondate ma allarmanti. Ogni occasione è buona per fare
terrorismo sui randagi... Sarebbe anche ottima cosa poter contattare la
redazione, cosa impossibile tramite il sito web... forse non sarà
possibile avere il diritto di replica, ma quantomeno sarebbe il caso di
chiedere alla redazione di Geo&Geo di fare divulgazione su basi fondate
e non su dicerie di campagna... I cani abbandonati (purtroppo per loro)
non tornano ad essere lupi, non occupano la stessa nicchia ecologica del
lupo, si mantengono in zone antropizzate, in ogni caso il loro primo
pensiero non è quello di divorare le persone (e anzi già la seconda
generazione - a meno che non abbia avuto modo di socializzare - eviterà
il contatto con l'uomo perché lo temerà). I cani - i lupi, qualsiasi
altro animale - non sono pericolosi e non aggrediscono gratuitamente ma
solo perché spaventati, per difendersi, magari perché infastiditi. Poi
ovvio, i cani sono predatori, sono opportunisti, qualcosa devono pur
mangiare... che sia spazzatura o che siano pecore o altri animali (cmq
non l'uomo...). Se il randagismo provoca danni si prendano provvedimenti
contro chi maltratta e abbandona animali, non contro gli animali stessi!
Le recenti sentenze a seguito di denunce per abbandoni dimostrano come
sia impossibile avere condanne esemplari - magari con pene carcerarie -
e il tutto si risolvere con una ammenda che nel migliore dei casi di
poco super il migliaio di euro.
 
 
Gregge da un centinaio di pecore sbranato da un branco di cani randagi
alle porte di Roma. Sospetti anche sui lupi
 
Un gregge da un centinaio di pecore è stato sbranato nelle campagne
della capitale da un branco di cani selvatici o forse addirittura lupi.
A denunciarlo è la Coldiretti e il fatto è avvenuto a Tragliatella,
provocando il panico tra gli animali sopravvissuti con un crollo della
produzione di latte destinato al pecorino. La paura si è diffusa tra i
pastori delle zone circostanti e tra i residenti. Dal punto di vista
economico, il problema degli animali selvatici, spiega Coldiretti, "è
ormai divenuto una vera e propria emergenza su tutto il territorio
nazionale con 70 milioni di euro di danni stimati all'anno".