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NEWS: Giornali Internet 26/11/08



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CACCIA
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COLLI EUGANEI Chiara Matteazzi, presidente dell’Ente, ribadisce la posizione
in merito alla richiesta della Coldiretti di reintrodurre i cacciatori
«Nel parco i fucili non spareranno»
Sulla questione cinghiali, dura risposta anche a Casarin: «Mi sembra un
avviso di campagna elettorale»
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Rovigo&Codice=
3995440&Pagina=7
Este
Cinghiali e selvatici tornano a dominare la scena politica euganea,
vivacizzata dallo scontro fra la presidente del Parco, Chiara Matteazzi, e i
protagonisti del convegno sulla fauna selvatica tenutosi qualche giorno fa a
Saccolongo. Nell'occasione la Coldiretti ed il presidente della Provincia,
Vittorio Casarin, avevano ribadito la necessità di un cambio di direzione
per risolvere il problema ed era pure stato annunciato un possibile via
libera alle doppiette addestrate e controllate per ridurre l'incidente dei
volatili dannosi. Ribadisco che la mia posizione avverte la Matteazzi e
quella dell'ente che rappresento, in linea con quanto detto più volte dal
governatore della Regione Giancarlo Galan, rimane ferma e irremovibile
rispetto alla caccia e all'apertura alle doppiette. Non si tornerà mai più a
sparare in zona parco. Già in altre occasioni i vertici dell'ente avevano
reagito duramente alle dichiarazioni, sempre sulla caccia, di Casarin. Posso
immaginare che le stesse pressioni da me subite dal presidente della
Provincia sulla questione della caccia continua il presidente del Parco
siano le stesse subite dal mio predecessore. A questo punto credo che tutto
il movimento per riaprire, in un modo o nell'altro, ai fucili sugli Euganei
si riduca semplicemente ad un primo avviso di campagna elettorale.
Per come stanno le cose è il commento, durissimo, sulle polemiche sui
cinghiali la questione è fra l'esistenza o meno dell'ente Parco. Se la gente
non lo vuole, che lo dica, e verrà soppresso, ma i rappresentanti del
territorio hanno già espresso più volte parere negativo alla caccia e
all'abbattimento da parte di privati. Niente fucili, né doppiette e neppure
privati cittadini pronti ad abbattere animali più o meno invadenti. Invece
sottolinea chi ha la possibilità di intervenire economicamente per aiutarci
lo faccia. La Provincia ha messo a disposizione il proprio personale per la
riduzione dei corvidi e delle gazze, ma i soldi sono sempre i nostri.
L'ultima frecciata è di quelle destinate a rimanere celebri: Invece di
parlare tanto di come abbattere i cinghiali suggerisce la Matteazzi vadano
alla ricerca, in modo serio, di chi li ha introdotti anni fa in zona parco.
Ferdinando Garavello

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it