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NEWS: Giornali Internet 09/12/08



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CACCIA
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COLTO DA MALORE MUORE MENTRE E' A CACCIA NEL GROSSETANO
http://www.agi.it/firenze/notizie/200812091123-cro-rt11054-art.html
(AGI) - Massa Marittima (Grosseto), 9 dic. - Morto sessantaduenne a Massa
Marittima mentre si trovava a caccia, con alcuni compagni, nella localita'
Campo Piano, frazione di Tatti. L'uomo e' stato colto da un improvviso
malore e, nonostante l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco di Arezzo
e dei Carabinieri sopraggiunti anch'essi sul posto, non ce l'ha fatta.
  Complicato, per l'asperita' del terreno, il recupero della salma, tanto
che e' stato necessario l'intervento del Nucleo Elicotteri VVF di Arezzo.
L'aeromobile VF AB 206 Drago 18, in seguito ad una difficile ma ben precisa
manovra, e' riuscita ha riprendere l'uomo ormai morto. I Carabinieri di
Massa Marittima, recuperata la salma del sessantaduenne, l'hanno consegnata
alla magistratura per le indagini sul caso.
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Ferito durante una battuta di caccia
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2008/12/09/LP8PO_
LP803.html
PECCIOLI. Un cacciatore di 28 anni, residente nel comune di San Giuliano
Terme, è rimasto ferito, ieri pomeriggio, durante una battuta di caccia al
cinghiale sulle colline di Peccioli. A chiedere l’intervento di un’ambulanza
sono stati gli stessi compagni del giovane ferito, poco dopo le 15. Il
cacciatore, Matteo N., era cosciente, ma una pallottola lo aveva raggiunto
al fianco sinistro. Non poteva camminare e ha perso molto sangue. Il 118 di
Pisa ha inviato un’ambulanza della Misericordia di Peccioli (un mezzo
attrezzato per raggiungere anche zone impervie) e una seconda, partita da
Pontedera, con il medico a bordo. Nel frattempo è stato attivato anche l’
elisoccorso.  L’incidente di caccia è avvenuto in località La Piappina, nei
boschi vicino a via delle Colline per Legoli, nel tratto che va verso
Libbiano ed è vicino ad un campo di volo privato. È stato proprio in questo
campo di volo che l’eliambulanza, partita da Firenze, è atterrata per poi
trasportare all’ospedale di Careggi il cacciatore ferito.  Su posto sono
intervenuti i carabinieri di Peccioli che hanno cercato di appurare la
dinamica dell’incidente. È probabile che il giovane sia stato ferito da un
altro cacciatore che voleva sparare al cinghiale e che il colpo esploso
abbia invece raggiunto l’amico. In ogni caso, per verificare anche altre
ipotesi, i militari, una volta che l’uomo è stato trasportato a Firenze,
hanno sentito il racconto dei testimoni, cioè degli altri cacciatori che
erano insieme a Matteo N. sulle colline tra Peccioli e Ghizzano. Colline che
in questi giorni, come succede per altre zone ricche di cinghiali, sono
frequentate da numerosi appassionati di caccia. In serata è stato spiegato
che il cacciatore non è in pericolo di vita, anche se ha una grave ferita al
basso addome per cui, con molta probabilità, si rende necessario un
intervento chiururgico. S.C.
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Intervento antibracconaggio lungo il torrente Torre
http://www.friulinews.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3
404&mode=thread&order=0&thold=0
Nel corso delle attività programmate di vigilanza sul territorio al fine di
contrastare le diverse pratiche di bracconaggio, personale del Corpo
forestale regionale appartenente alle stazioni forestali di Udine e di San
Giorgio di Nogaro hanno rilevato sabato scorso, lungo il torrente Torre, su
un terreno demaniale in comune di Pradamano, un impianto abusivo predisposto
per la cattura di uccelli, con uno sviluppo di 80 metri di reti di tipo
cosiddetto giapponese.
Dopo un breve appostamento nei dintorni è stato possibile individuare il
responsabile dell'attività illecita che è stato identificato e quindi
segnalato all'Autorità giudiziaria.  L'impianto abusivo, di forma piuttosto
complessa e ben mimetizzato nella vegetazione presente sulle sponde del
Torre, era stato attivato con diciassette richiami vivi e due richiami
acustici e nelle reti erano già stati catturati due zigoli. Immediatamente
dopo l'identificazione del bracconiere, i forestali hanno proseguito
l'attività di polizia ambientale, perquisendo una proprietà del responsabile
dell'attività illecita: sono stati così rinvenuti due zigoli, cinque
lucherini, sette verdoni, due fringuelli e due gazze, tutte specie protette
delle quali è vietata la caccia e la detenzione. Gli animali ritrovati nelle
reti sono stati liberati sul posto mentre le altre specie, oltre ai richiami
vivi, sono state affidate in custodia, a disposizione dell'Autorità
giudiziaria,
al titolare del "Centro recupero fauna in difficoltà" di San Canzian
d'Isonzo, autorizzato ad ospitare in cura animali selvatici illegalmente
catturati o conservati, in attesa delle decisioni della Magistratura.
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Mini bracconieri in azione a Ceneda. Dopo lo scoiattolino della scorsa
primavera nuovo caso di vandalismi sugli animali
Trappole" nel parco di villa Papadopoli
I volontari che curano la pulizia hanno trovato un pettirosso e uno stein
bloccati sulla fontanella dal vischio
http://sfoglia.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Belluno&Codice=40
11605&Data=2008-12-09&Pagina=11
Vittorio Veneto
Nuovo caso di vandalismo sugli animali che popolano l'idilliaco parco
Papadopoli. Mentre aumentano i danneggiamenti alla villa, ormai da tempo
vuota.
Sul bordo di una piccola fontanella del parco Papadopoli, consueta tappa
degli uccelli che svolazzano in zona, sono stati infatti ritrovati la
settimana scorsa un pettirosso e uno steìn bloccati nel vischio.
Vischio che evidentemente era stato piazzato da qualche apprendista
bracconiere, o teppista patentato, che voleva intrappolare gli uccelli in
modo che dal luogo in cui erano soliti atterrare non potessero piu'
togliersi. A trovare i due volatili invischiati nel senso piu' letterale del
termine sono stati i 9 volontari di Insieme per Ceneda che ogni martedì
mattina sono al parco Papadopoli per tenerlo pulito. Scoperti gli uccelli,
sono riusciti a liberarli e dopo averli ripuliti e rimessi in sesto li hanno
lasciati volare via.Ma non è la prima volta che ci sono casi di
mini-bracconieri nel parco, spiega Mario Longo, presidente di Insieme per
Ceneda. La scorsa primavera abbiamo trovato, lungo il sentiero che corre
alle spalle di villa Papadopoli, uno scoiattolo bloccato in una trappola che
era stata evidentemente messa lì da poco, spiega Piero Saccon, uno dei 9
giardinieri volontari del Papadopoli.
Anche la fauna del parco cenedese, a quanto pare, è in recessione. Ci sono
molti meno scoiattoli di un tempo- spiega Longo Forse dipende anche dai
tanti cani da caccia che vengono lasciati liberi dentro il parco, anche se
non si potrebbe. E invece accade, come abbiamo anche verificato di persona
ieri stesso.Ma al parco Papadopoli non sono solo gli animali a essere
vittime. Anche le cose, dato che, spiega Longo, sono aumentati i casi di
danni alla villa Papadopoli: sfondano le porte, rompono i vetri. Fanno danni
ma non ottengono nulla, dato che l'elegante costruzione è all'interno
perfettamente vuota. E destinata a rimanerlo ancora per un po', dato che i
progetti per il suo futuro languono.
A pagare le conseguenze dei vandali, oltre ad animali e cose, sono pure le
persone: cioè quelli di Insieme per Ceneda: nell'amato Papadopoli hanno pure
la sede. Che la scorsa primavera fu saccheggiata: spariti affettatrice e
casse hi fi, ma soprattutto sfondata la porta d'entrata.
Soluzioni per uccelli, villa e associazione? Sostanzialmente...nessuna. Se
non l'appello ai vandali all'astinenza. Perché garantire la sicurezza al
Papadopoli è quasi impossibile. C'è una porta d'ingresso al parco, tra la
biblioteca e l'ex Gil, certo. Ma chiuderla varrebbe poco perché ci sono
tanti altri varchi di accesso, non ufficiali ma praticabilissimi dai
vandali, al Parco: dalla siepe del giardino della biblioteca fino al
diroccato muro che separa l'alto Papadopoli da via San Rocco. Tommaso
Bisagno
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Operazione di wwf e carabinieri tra Altavilla e Capaccio
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/lacittadisalerno/2008/12/09
/18wy10912_A6.txt.html
ALTAVILLA SILENTINA. Tre bracconieri salernitani sono stati sorpresi
domenica mattina in flagranza di reato dai carabinieri e dagli agenti del
wwf di Salerno in una zona boscosa al confine tra Altavilla Silentina e
Capaccio. I tre si erano appostati in un’abitazione situata nei pressi di un
piccolo laghetto e si apprestavano a cacciare mediante l’ausilio di un
richiamo acustico, strumento illegale; inoltre due di loro erano anche
sprovvisti del porto d’armi. • La scoperta è stata fatta durante un’attivitá
di vigilanza venatoria dalle guardie ambientali del wwf di Salerno, in
collaborazione con i carabinieri della stazione di Borgo Carillia, guidata
dal maresciallo capo Vincenzo Cardiello e coordinata dalla compagnia di
Eboli retta dal maggiore Nobile Risi. I tre bracconieri sono stati fermati e
condotti presso la stazione dei carabinieri per gli accertamenti e per il
sequestro del materiale rinvenuto: fucili, munizioni e i richiami che erano
stati occultati. Ai bracconieri sono state contestate violazioni
amministrative e penali. • Non si ferma dunque il fenomeno del bracconaggio
sul territorio della provincia di Salerno, ma un altro duro colpo all’
attivitá illegale e stato inferto dalle guardie ambientali e dai
carabinieri. Da settimane il personale del wwf si adopera per bloccare la
caccia vietata sul nostro territorio, ma puntualmente i cacciatori
continuano nell’attivitá venatoria, peraltro utilizzando richiami acustici
vietati. I bracconieri non si spaventano neanche per il pericolo di illecito
penale, né si fanno scrupolo di cacciare in prossimitá di abitazioni o in
zone non consentite; spesso, anzi, si addentrano in terreni privati
nonostante il grande pericolo che portano all’incolumitá dei residenti. Si
ripetono spesso, infatti, le proteste di quanti si vedono invadere le
proprietá da cacciatori che magari non hanno neanche il porto d’armi. • E’
di qualche giorno fa la protesta di alcune persone che abitano sui Monti di
Eboli, le quali segnalavano il frequente ritrovamento sui balconi di casa e
nelle adiacenze delle loro abitazioni, di proiettili esplosi da cacciatori
senza scrupoli. Diventa pertanto preziosa l’opera di prevenzione portava
avanti dalle guardie ambientali del wwf e dei carabinieri. (s.m.)

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it