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NEWS: Giornali Internet 13/12/08



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CACCIA
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Battuta di caccia a Pian d'Alma
Muore operaio agricolo di 32 anni
http://lanazione.ilsole24ore.com/grosseto/2008/12/13/138867-battuta_caccia_p
ian_alma.shtml
Un 32enne è morto durante una battuta di caccia. L'uomo è stato raggiunto da
due colpi d'arma da fuoco alla spalla, di cui uno di rimbalzo. Sono
intervenuti sul posto carabinieri, polizia, 118 ed elisoccorso.
Grosseto, 13 dicembre 2008 - E.N., di 32 anni, è morto durante una battuta
di caccia. L'uomo, un operaio agricolo, padre di tre figli e residente nel
comune di Castiglione della Pescaia, è morto vicino a Pian d'Alma.
Il 32enne stava partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale, quando
probabilmente a causa di un 'errore umano' è stato raggiunto da due colpi
d'arma da fuoco alla spalla di cui uno probabilmente di rimbalzo. Sono
intervenuti sul posto carabinieri, polizia, 118 ed elisoccorso. Purtroppo
non c'è stato niente da fare. La salma è stata messa a disposizione della
magistratura di Grosseto.
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Sorpresi dalla Forestale a sparare dall'auto: cacciatori denunciati
http://sfoglia.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Codice=40
16856&Data=2008-12-13&Pagina=17
CISON - Sorpresi a sparare dall'abitacolo di un'autovettura. Con un'arma
"galeotta". La notizia è di ieri, dopo che la Procura ha deciso di aprire un
fascicolo a carico di una coppia di cacciatori, che la scorsa settimana
erano incappati in un controllo svolto dagli uomini della Stazione Forestale
di Valdobbiadene, la cui attenzione era stata invocata da una segnalazione
pervenuta da quel di Cison, ovvero dalla campagna che si apre attorno alla
campagna di Gai. La segnalazione, in effetti, era relativa ad alcuni spari
che provenivano da un'autovettura. Segnalazione veritiera, perché gli agenti
forestali potevano appurare che due cacciatori, in possesso di relativi
permessi e autorizzazioni, stavano esercitando attività venatoria sparando a
degli uccellini mentre si trovavano a bordo del veicolo, e per di più su un
terreno innveato, in violazione della normativa vigente sulla caccia (che
vieta di esercitare la caccia su terreno ricoperto da neve e comunque da un
veicolo). All'intrno della macchina i forestali rinvenivano alcuni esemplari
di frinquello appena abbattuti ed il fucile dal quale erano partiti i colpi.
Ai due cacciatori venivano pertanto contestate sia violazioni
amministrative, che penali con conseguente sequestro del fucile utilizzato e
della fauna abbattuta. Il controllo proseguiva presso l'abitazione di uno
dei due, a Follina, per verificare la regolare detenzione dei fucili:
emergeva che il cacciatore, un pensionato, deteneva un'arma risultata
denunciata da un suo "collega", senza alcuna procedura prevista dalla legge
per il comodato sulle armi: ed anche in questo caso scattava il sequestro,
con conseguente denuncia del pensionato.
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Caccia, bocciata la Lombardia
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/laprovinciapavese/2008/12/1
3/PW7PO_PA703.html
MILANO. La Corte costituzionale ha accolto il ricorso del presidente del
Consiglio dei ministri e ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della
legge regionale della Lombardia del 6 agosto 2007 che, per la stagione
2007/2008, prevedeva il prelievo venatorio in deroga. La legge era stata
emanata in attuazione di quella quadro sul prelievo in deroga, emanata il 5
febbraio dello stesso anno e rispetto alla quale la Consulta aveva già
pronunciato un giudizio di illegittimità. «Questa Corte, con la sentenza
n.250 del 2008 - hanno spiegato i giudici nelle motivazioni della sentenza -
ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 2 e 3 della
legge della Regione Lombardia del 5 febbraio 2007 numero 2 (legge quadro sul
prelievo in deroga), con i quali vaniva previsto l’esercizio del prelievo
venatorio in deroga attraverso una legge-provvedimento». Secondo i giudici
della Corte l’autorizzazione del prelievo in deroga con legge «preclude l’
esercizio del potere di annullamento da parte del Presidente del consiglio
dei ministri dei provvedimenti derogatori adottati dalle regioni che
risultino in contrasto con la direttiva comunitaria 79/409/Cee e con la
legge numero 157 del 1992». Il potere di annullamento, hanno spiegato i
giudici è «espressamente previsto dall’articolo 19-bis della legge statale
da ultimo citata e finalizzata a garantire una uniforme e adeguata
protezione della fauna selvatica su tutto il territorio nazionale».
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Licenze facili, sinistre contro la Lega
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/tribunatreviso/2008/12/13/T
C5PO_TC501.html
«La casta resta la casta, anche quella verde padano». Licenze di caccia
facili: Muraro e Gobbo escono impuniti, pagano solo i funzionari che hanno
dato loro le licenze senza rispettare la procedura. Il caso si è chiuso
così. E le opposizioni di via Battisti gridano allo scandalo.  Ha
patteggiato 9 mesi Franco Botteon, l’ex funzionario dell’ufficio Caccia di
via Battisti accusato di abuso d’ufficio e falso ideologico per aver
favorito il presidente della Provincia Leonardo Muraro nella concessione del
patentino di caccia: parte della commissione d’esame - di cui Botteon era
presidente - era assente. Nel mirino, anche presunte dichiarazioni fasulle
nei verbali relativi alle prove da sostenere. Eppure Muraro l’ha passata
liscia come, per lo stesso motivo, il sindaco Gobbo: secondo gli inquirenti
non sapevano che la procedura seguita per il loro esame era irregolare.
Nemmeno Muraro, anche se la struttura per il rilascio dei patentini
appartiene alla Provincia, di cui è presidente. La faccenda è andata di
traverso alle sinistre, dal Partito democratico ai Comunisti italiani.  «L’
esito è chiaro - dice il consigliere provinciale Stefano Mestriner dei
Comunisti italiani -: pagano i funzionari, colpevoli certo, ma restano
impuniti coloro che hanno goduto dei comportamenti illeciti e li hanno
quantomeno tollerati, se non addirittura indotti grazie al loro ruolo al
vertice politico di quelle istituzioni dalle quali i funzionari dipendono.
Cambiano le casacche, ma la casta resta la casta, anche quando è verde
padano. Con la sola differenza che questa casta in salsa verde è quella che
ha ottenuto i suoi consensi raccontando agli elettori di voler sconfiggere
quei malvezzi che, invece, la vedono protagonista». La frecciata: «C’è la
crisi, eppure vorrei sapere se Muraro ha finanziato la pista di pattinaggio
di Mogliano, la sua cittadina. Siamo sotto elezioni...». Diego Bottacin,
consigliere regionale del Pd: «La vicenda non aiuta certo la politica a
ritrovare un rapporto di fiducia con la comunità. Dopo la sentenza non c’è
più alcun dubbio che l’illecito sia avvenuto: gli imputati hanno
patteggiato, è quindi ridicolo che i beneficiari dell’illecito dichiarino di
essere all’oscuro di tutto».  (Alessandro Zago)

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it