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NEWS: Giornali Internet 16/12/08



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CACCIA
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I ranger della Forestale a caccia di bracconieri
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/lanuovasardegna/2008/12/16/
SN1SC_SN101.html
NUORO. Finora, lo dicono con sincerità, dell’esistenza di bracconieri che si
aggiravano al monte Ortobene, avevano avuto solo sospetti e la traccia, ogni
tanto, di qualche trappola o laccio. Niente di più. Ma dopo l’arresto dei
giorni scorsi, la forestale ha deciso di passare al contrattacco.
«Aumenteremo la vigilanza sull’oasi - dice, infatti, il comandante della
stazione forestale di Nuoro, Franco Licheri - perché dobbiamo continuare a
proteggerne gli animali e le piante».  L’arresto dei giorni scorsi, dunque -
il bracconiere nuorese fermato dalla polizia con un cinghiale appena
ammazzato nel bagagliaio dell’auto - ha scosso le coscienze di tanti, a
Nuoro. E ha riportato alla mente episodi che sembravano ormai appartenere a
un passato lontanissimo. A un passato dove al Monte si facevano ancora
appostamenti notturni, con tanto di binocoli appositi, per beccare in
flagrante i bracconieri.  «Erano almeno una decina di anni che non si
beccavano bracconieri al Monte - spiega ancora Licheri riferendosi all’
arresto fatto dalla polizia alcune sere fa - perché sinora avevamo avuto
solo qualche sospetto ma mai la certezza che ancora ci fosse qualcuno che
osasse tanto. Quella del Monte, infatti, è un’oasi protetta dove è stato
assolutamente vietato cacciare».  Ma gli amanti degli animali, a quanto
pare, possono stare tranquilli: il comandante della stazione forestale di
Nuoro, infatti, spiega che la popolazione dei cinghiali che abita all’
Ortobene, nonostante le sporadiche insidie di qualcuno, sia ben lontana dall
’essere a rischio estinzione. «Dai diversi segnali che abbiamo avuto -
aggiunge, infatti, il comandante Franco Licheri - il numero dei cinghiali
pare proprio essere aumentato nel corso di questi ultimi anni. Ce lo dicono
tanti indizi come ad esempio i segni che troviamo nel terreno, le numerose
segnalazioni che arrivano da alcuni automobilisti che mentre percorrono le
strade del Monte se li vedono sbucare davanti e rischiano di prenderli in
pieno. E poi ne stiamo avvistando in continuazione, sempre di più, in questi
ultimi tempi». Al momento, non esiste una stima precisa del loro numero ma è
ragionevole pensare che i cinghiali residenti all’Ortobene si aggirino su
diverse decine di esemplari.  Quel che è certo è che, per scorrazzare
liberamente, hanno a disposizione la bellezza di duemila ettari di selvaggia
boscaglia. Sono loro, insomma, i signori incontrastati dell’oasi
naturalistica. Perché l’altro animale caro ai cacciatori, invece, ovvero la
pernice, a quanto pare non è mai stata grande amanti della cima più cara ai
nuoresi. Stando a ciò che dicono gli esperti, preferisce un ambiente
naturale con caratteristiche assai diverse. «Aumenteremo i controlli,
comunque - aggiunge in conclusione il comandante della stazione forestale di
Nuoro, Franco Licheri - il monte Ortobene merita rispetto e la vigilanza di
tutti». - Valeria Gianoglio
PIEMONTE/MALTEMPO: SOSPESA LA CACCIA IN TUTTA LA ZONA ALPINA
http://www.asca.it/regioni-PIEMONTE_MALTEMPO__SOSPESA_LA_CACCIA_IN_TUTTA_LA_
ZONA_ALPINA-351733--.html
(ASCA) - Roma, 16 dic - La Giunta Regionale del Piemonte ha sospeso la
caccia, con effetto immediato e sino al 31 dicembre 2008, in tutti i
comprensori alpini (CA) e aziende faunistico-venatorie (AFV) nella zona
delle Alpi, a causa delle condizioni persistenti di maltempo che rendono i
territori impraticabili, con rischio di valanghe e incidenti.
Inoltre, in contesti dove il manto nevoso ha raggiunto livelli superiori a
1,5 metri, la fauna selvatica si trova lungo strade, corsi d'acqua e luoghi
di svernamento che non consentono i normali spostamenti.
L'attivita' venatoria restera' pertanto sospesa sin dalla giornata di oggi,
16 dicembre, fino al tramonto del 31 dicembre 2008. Il provvedimento
d'urgenza e' stato assunto questa mattina anche in seguito a specifica
richiesta del Comprensorio Alpino CN4 Valle Stura e del Comprensorio Alpino
TO2 Alta Valle Susa, che hanno sottolineato le difficili condizioni
metereologiche, ma e' stato esteso all'intera zona alpina che presenta
situazioni analoghe, per garantire una tutela complessiva su tutti i
territori regionali. Sara' possibile l'esercizio venatorio alla sola specie
cinghiale (Sus scrofa), laddove ancora consentito, in considerazione dei
fenomeni dannosi collegati alla presenza della specie.
''Viste le condizioni eccezionali di maltempo e raccogliendo le richieste
del territorio - afferma l'Assessore all'Agricoltura Mino Taricco - abbiamo
deliberato di sospendere la caccia fino a fine anno, nel duplice interesse
di salvaguardare l'attivita' e gli spostamenti dei cacciatori da possibili
rischi, e di tutelare la fauna, quale componente dell'ambiente naturale che
abbiamo il dovere di gestire in maniera adeguata. Le richieste piu' urgenti
sono arrivate dalla Valle Stura e dall'Alta Val Susa, ma un provvedimento
del genere ha senso solo se esteso anche ai territori confinanti''.
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CACCIA: LAV, INTERROGAZIONE A COMMISSIONE UE SU ITALIA
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20081216181534789629.ht
ml
(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Un'interrogazione scritta allo scopo di ottenere un
intervento della Commissione europea nei confronti dell'Italia, perche' sia
verificata la corretta applicazione della direttiva comunitaria sulla tutela
degli uccelli, in particolare nella gestione della caccia in deroga. Questa
l'iniziativa della parlamentare europea Monica Frassoni, secondo quanto
riferisce la Lega antivivisezione (Lav), 'anche tenendo conto del
deferimento dell'Italia alla Corte di Giustizia europea, proprio a seguito
della violazione delle norme Ue in materia di tutela degli uccelli
selvatici''. Gli animalisti ricordano l'esercizio della caccia su specie
protette a livello europeo attuato in diverse regioni fra cui, ultime in
ordine di tempo, Emilia Romagna e Lazio. 'Non possiamo accettare - afferma
Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della
Lav - che uccelli protetti in tutta Europa possano essere abbattuti in
Italia, in presenza di pareri scientifici negativi e per periodi temporali
tanto estesi che nulla hanno a che vedere con l'eccezionalita'
dell'intervento, come sarebbe invece stabilito dalla direttiva
comunitaria''. In conclusione, per Vitturi 'e' giunto il momento di tenere
in maggior considerazione la volonta' della maggioranza degli italiani, il
74% dei quali, nei sondaggi, si dichiara contrario alla caccia''. (ANSA)

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it