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NEWS: Giornali Internet 17/12/08



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CACCIA
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Capoterra. Blitz di attivisti e ambientalisti contro la caccia arrivati
anche dall’estero
Diecimila trappole per tordi e cervi
Trovate da volontari e Forestale nella zona di Monte Arcosu
http://www.unionesarda.it
Più di diecimila trappole per catturare merli, tordi e pettirossi e otto
lacci in cavi d’acciaio per la cattura di cinghiali, gatti selvatici e cervi
sono state distrutte dai volontari della Lipu in occasione del decimo campo
antibracconaggio organizzato dalla Lega Italiana Protezione Uccelli per
combattere il vasto fenomeno della cattura illegale con trappole e reti in
provincia di Cagliari.
Presenti anche gli attivisti della Lega per l’abolizione della Caccia
(L.A.C.) e del gruppo di intervento giuridico, una comitiva di volontari
tedeschi del Comitato per la tutela dell’avifauna, sotto il coordinamento
del corpo forestale Decine di volontari provenienti da tutta Italia si sono
dati appuntamento nei boschi del basso Sulcis, teatro di una cruenta
attività illegale e molto redditizia per chi la pratica: nel mirino dei
bracconieri soprattutto specie di uccelli come merlo, tordo bottaccio,
pettirosso, verdone e codirosso, alcune delle quali, nonostante i divieti,
rivendute a macellerie e ristoranti locali per la preparazione di piatti
tipici, in particolare quello delle "grive", composto da otto uccelli messi
a macerare e bollire in foglie di mirto. In vendita al dettagli a 40-50
euro. «Il consumo di carni animali non controllate dal servizio
veterinario - sottolinea la Lipu - può causare gravi danni alla salute
pubblica, in quanto gli uccelli vengono spesso lasciati per giorni a marcire
nelle trappole prima di essere recuperati e rivenduti».
«Da anni - dichiara Claudio Celada, direttore del reparto Conservazione
Natura della Lipu, che ha partecipato al campo - denunciamo una gravissima
situazione di illegalità nel Cagliaritano. Quest’anno l’utilizzo di
tecnologie semplici come le microtelecamere che abbiamo installato nei
boschi dimostrano come colpire questo fenomeno sconcertante sia possibile.
Facciamo dunque appello alle autorità competenti affinché intervengano con
urgenza a tutela della fauna selvatica». Contro i bracconieri ripresi dalle
telecamere la Lipu ha effettuato una denuncia al Comando carabinieri di
Capoterra.
Graziella Zavalloni, coordinatrice della campagna anti-bracconaggio della
L.A.C., in proposito ha dichiarato: «Siamo particolarmente soddisfatti dell’
aiuto fornito a chi combatte il bracconaggio quotidianamente, ma chiediamo
con forza un impegno incisivo nei confronti degli acquirenti e un deciso
rafforzamento delle sanzioni: sequestri dei mezzi utilizzati per il
bracconaggio, auto comprese, ispezioni in ristoranti e mercati. Il
bracconaggio è un vero e proprio danno al patrimonio ambientale, è un vero e
proprio furto ai danni di tutti noi».
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NOCIVOSARAITU
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Via i divieti per la caccia alle nutrie
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/gazzettadimantova/2008/12/1
7/NC3PO_NC305.html
Via i divieti di caccia alle nutrie. Il consiglio regionale ha recepito un
emendamento firmato dai consiglieri del Pd Antonio Viotto e Gianfranco
Concordati che concede alle Province, d’intesa con i sindaci, la possibilità
di autorizzare «l’abbattimento diretto degli animali, avvalendosi dell’
ausilio della Polizia provinciale e degli agenti venatori volontari, delle
associazioni venatorie e dei proprietari o conduttori dei fondi agricoli
muniti di licenza di caccia». Recepito anche l’emendamento integrativo,
presentato da Carlo Maccari (AN-PdL), che precisa come nelle aree protette
la caccia alle nutrie possa avvenire solo su iniziativa degli enti gestori.
Nello stesso provvedimento, ci sono anche il divieto di esposizione di
animali al di fuori dei negozi (in vetrina era già vietato) e di vendita ai
minorenni. «Questo emendamento - commentano dalla Lega - completa il
percorso di tutela degli animali d’affezione, introducendo maggiori
responsabilità nella commercializzazione».
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AVVELENAMENTI
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ANIMALI: MARTINI, IN ARRIVO ORDINANZA SU BOCCONI KILLER
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20081217110534790030.ht
ml
(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Prima di Natale arrivera' un'ordinanza sul tema
dell'avvelenamento degli animali. Ad annunciarlo e' il sottosegretario del
Ministero del Welfare, Francesca Martini, nel corso della cerimonia per il
decennale del Comitato bioetico per la veterinaria. ''Tra pochi giorni
firmero' un'ordinanza sui 'bocconi killer' contro quelli che definisco gli
'unabomber' dei cani che prevede il coinvolgimento dei proprietari, dei
veterinari ma anche dei sindaci dei comuni in cui avvengono gli
avvelenamenti''. L'ordinanza prevede l'obbligo di denuncia da parte del
proprietario dell'animale e del veterinario, qualora ne venga a conoscenza,
del presunto avvelenamento dell'animale. In una seconda fase e' previsto
l'invio di campioni all'Istituto zooprofilattico competente che analizzera'
la carcassa, per verificare la composizione dei 'bocconi killer' e il
coinvolgimento del sindaco del territorio in cui e' avvenuto l'avvelenamento
che e' tenuto a perimetrare la zona e a bonificarla. Il sottosegretario
Martini ha annunciato che e' in preparazione l'istituzione di un numero
verde al Ministero per ricevere informazioni su questo argomento. ''Gli
'unabomber' dei cani preparano i bocconi con sostanze velenose o con pezzi
di ferro, vetro o plastica - ha aggiunto Martini - che vengono sparsi sul
terreno creando danni ambientali e entrando nella catena alimentare della
fauna selvatica, per questo motivo ho ritenuto opportuno coinvolgere anche i
sindaci in questa azione contro gli avvelenamenti''. All'inizio del 2009
arrivera' anche la nuova ordinanza sui cani pericolosi e il sottosegretario
ha annunciato il proseguimento del lavoro comune con il ministro degli
Esteri Franco Frattini riguardo all'importazione di cuccioli di cane.
''Stiamo sentendo le ambasciate - ha concluso - che sono il luogo di
partenza per questi cuccioli allevati in maniera intensiva come fossero
polli. Con la prossima presidenza europea della Repubblica Ceca, il primo
Consiglio dei Ministri europeo che si occupera' di materie veterinarie
potrebbe essere l'occasione buona per misure su questo tema''.
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RANDAGISMO
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La Lombardia rivoluziona la legge sul randagismo
http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=89598
In Lombardia solo i maggiorenni potranno comprare animali. Con un
emendamento alla legge sul randagismo nel collegato 2009, infatti, il
Consiglio regionale ha deciso all'unanimità di vietarne la vendita ai
minorenni, che si tratti di cani, gatti o anche solo pesci rossi.
Si tratta di un unico emendamento approvato all’unanimità, proposto dalla
Lega antivivisezione e presentato dal consigliere Monica Rizzi (Lega Nord).
Saranno vietati l’esposizione di tutti gli animali d’affezione nelle vetrine
e all’esterno degli esercizi commerciali e la vendita di animali a
minorenni; inoltre è fatto obbligo ai Servizi Veterinari Asl di sterilizzare
i cani direttamente presso i canili sanitari prima del trasferimento ai
canili rifugio, con ingenti risparmi di denaro per le associazioni che si
occupano di gestire queste strutture.
Altra modifica che cambierà radicalmente la gestione del randagismo in
Lombardia è la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili
soggetti gestori di canili: molte di queste strutture, gestite da alcuni
privati senza scrupoli, sono state in passato oggetto di attenzione dell’
autorità giudiziaria per le modalità con cui svolgevano il servizio di
ricovero degli animali, e per la forte indisponibilità nel promuovere le
adozioni dei cani.
"Questo provvedimento - ha spiegato il consigliere Rizzi - serve in qualche
modo ad arginare il randagismo. Ed e' una norma che ha valore soprattutto in
questo periodo natalizio. Con entusiasmo si vedono i cuccioli e si portano a
casa, ma dopo un po' non si possono piu' tenere. Anche per questo e' stato
ribadito il divieto di esporre gli animali in vetrina, una norma che si
aggiunge a quella che non permette di metterli in palio come premi e che ha
impedito, ad esempio, il loro uso nei luna park".
"Questo e' un primo passo, ha aggiunto il consigliere. La prossima battaglia
e' quella per cercare di far entrare gli animali nei luoghi pubblici invece
di lasciarli fuori legati a un palo, ad esempio nelle residenze per anziani
perche' facciano compagnia agli ospiti".
"Si tratta di un cambiamento epocale che porterà numerosi benefici, agli
animali in primis, ma anche alle istituzioni locali e alla collettività
lombarda – ha dichiarato Simone Pavesi, coordinatore della Lav – la
Lombardia sarà esempio per le altre Regioni e per le imminenti modifiche
della legislazione nazionale”.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it