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NEWS: Giornali Internet 29/12/08



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CACCIA
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Veterinario ucciso con un colpo di fucile da caccia nel Pisano
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=39975&sez=HOME_INITALIA
ROMA (29 dicembre) - Un uomo si è costituito oggi in questura a Livorno dopo
il ritrovamento del cadavere di Paolo Tambini, veterinario di 51 anni,
ucciso con un fucile per la caccia ai cinghiali e trovato morto in un bosco
del pisano.
Fabio Celandroni, imprenditore livornese di 46 anni, è stato immediatamente
accompagnato dai poliziotti alla procura di Pisa dove è stato ascoltato dai
magistrati.
Il veterinario è stato trovato morto in un bosco nel comune di Capannoli,
nella tarda serata di sabato. Tambini è stato ucciso da un fucile caricato a
palla, di quelli usati per la caccia al cinghiale. L'area dove è stato
ritrovato si trova all'interno di una tenuta privata dove non è possibile
cacciare se non tramite autorizzazione della proprietà.
L'assenza di Tambini era stata denunciata dalla moglie che lo aspettava
sabato per cena. Le ricerche sono state effettuate da parenti e amici, dai
carabinieri e dai vigili del fuoco. Il cadavere è stato trovato vicino alla
strada nel bosco, con il cane che lo vegliava.
Oggi sarà eseguita l'autopsia, una volta estratto il pallettone sarà
comparato con altri trovati nella zona. I carabinieri stanno anche
analizzando i tracciati delle microcelle telefoniche che si trovano vicino
alla tenuta e su alcune auto segnalate al limitare della macchia la mattina
presto. L'ora del decesso dovrebbe aggirarsi tra le 10 e le 14.30.
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Campagna. Scorge dei movimenti dietro un cespuglio, cacciatore spara e
colpisce un compagno della comitiva.
http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20081229&ediz=SALERNO&npag
=33&file=obj_3151.xml
Tragedia sfiorata, ieri mattina, sul monte Polveracchio a Campagna. Il
cacciatore ferito si chiama Gennaro Cuomo, ha 23 anni, vive a Nocera
Inferiore ed è stato ferito alla gamba destra. Per i medici dell’ospedale di
Battipaglia è fuori pericolo, ma dovrà restare a riposo per almeno un mese.
Durante la convalescenza, i sanitari verificheranno il pieno recupero della
funzionalità della gamba. L’incidente è avvenuto domenica mattina, intorno
alle nove. Partiti dal napoletano e dall’agro-nocerino-sarnese, una comitiva
di dodici cacciatori ha raggiunto i monti di Campagna. Sul Polveracchio, a
quanto pare, è piuttosto facile imbattersi nei cinghiali. La battuta è
iniziata di buon ora, i cacciatori nutrivano la stessa passione da parecchi
anni. Alle nove, però, qualcosa è andato storto. Salvatore Festa, 41 anni,
residente a Pimonte, in provincia di Napoli, ha impallinato un compagno
della comitiva. Accortosi di strani movimenti poco distanti da lui, Festa ha
puntato un cespuglio dove pensava si celasse un cinghiale. Imbracciato il
fucile, Festa ha fatto fuoco, esplodendo il colpo in canna. Il proiettile si
è aperto, liberando i pallini di piombo. Pochi secondi dopo strazianti urla
di dolore hanno squarciato la quiete del monte Polveracchio. Dietro le
foglie non c’era un cinghiale, ma un altro cacciatore della comitiva,
Gennaro Cuomo. Era lui a gridare per il dolore, crollato a terra con la
ferita sanguinante alla gamba destra. Il giovane 23enne premeva sulla
ferita, stringendo la gamba lacerata in più punti per bloccare l’emorragia e
lenire il dolore atroce. Lanciato l’allarme, in zona sono arrivati i
sanitari del 118. Pochi minuti dopo sono giunti anche in carabinieri di
Eboli e Campagna, coordinati dal maggiore Nobile Risi. Mentre i camici
bianchi trasferivano Cuomo in ospedale a Battipaglia, i militari ascoltavano
Salvatore Festa e gli altri cacciatori che hanno partecipato alla battuta al
cinghiale. Il cacciatore ferito è entrato in sala operatoria alle 9,30. L’
intervento è durato poco, il paziente non ha mai corso grosso rischi.
Conclusa la riabilitazione, Cuomo dovrebbe recuperare la piena funzionalità
della gamba destra. L’inchiesta dei carabinieri di Eboli è coordinata dalla
Procura della Repubblica di Salerno. Per quanto involontario sia il gesto di
Festa, il cacciatore napoletano rischia ora un’incriminazione per lesioni
colpose. Con la prognosi superiore ai 20 giorni, i carabinieri hanno
proceduto d’ufficio. m.d.m.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it