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NEWS: Giornali Internet 14/01/09



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CACCIA
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BRACCONAGGIO: CACCIA DI CINGHIALI CON ARMI ILLEGALI, 2 DENUNCE
http://www.agi.it/perugia/notizie/200901141354-cro-rt11167-art.html
(AGI) - Citta' di Castello (Pg), 14 gen - Due bracconieri sono stati
denunciati dalla Polizia Provinciale di Perugia nell'ambito di un'indagine
condotta nel Comune di Citta' di Castello a tutela del patrimonio
faunistico. Quello del bracconaggio, spiega la Polizia Provinciale in una
nota, e' un fenomeno crescente 'che negli ultimi tempi si e' fatto piu'
aggressivo a causa degli interessi economici legati al consumo delle carni
di caprioli, daini, cervi e cinghiali per lo piu' abbattuti
illegittimamente; carni che, percio' non sono sottoposte ai prescritti
controlli sanitari'. Armati fucili, portando con se' munizioni a palla ed a
pallini e con l'ausilio di segugi, i due bracconieri erano alla ricerca di
cinghiali ed altri ungulati di cui e' vietata la caccia. Risultavano,
inoltre, sprovvisti della licenza e senza alcun titolo autorizzativo al
porto ed alla detenzione delle armi e delle munizioni. Uno dei fucili e le
munizioni risultavano non essere mai stati denunciati all'autorita' di
Pubblica Sicurezza. In sinergia con la Polizia di Citta' di Castello sono
state anche perquisite le abitazioni dei bracconieri e di una terza persona
che risultava avere ceduto loro un fucile e le munizioni, in una delle quali
e' stata rinvenuta e sequestrata una carabina munita di ottica. Tutti i
soggetti coinvolti, con precedenti penali di varia natura, sono stati
denunciati per i reati di porto e detenzione illegale di armi e munizioni.
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Due cacciatori nei guai Sorpresi dalla Forestale con i fucili e il cane
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/ilcentro/2009/01/14/CH4PO_C
H404.html
GUARDIAGRELE. Caccia al cinghiale in zona vietata, nell’ultima domenica
disponibile, e mancata custodia di armi. Sono le contestazioni per cui, nell
’ambito dei controlli venatori, domenica sono stati denunciati due
cacciatori di Guardiagrele, sorpresi nel pomeriggio di domenica in località
Caprafico dal personale del comando della stazione forestale di Ortona.
Sequestrati i due fucili da caccia. L.C., 60 anni, e N.I., di 27, entrambi
di Guardiagrele, dovranno difendersi di fronte alla procura della Repubblica
di Chieti. I Forestali sono intervenuti a seguito della richiesta di tre
guardie volontarie dell’associazione “Corpo provinciale guardie ecologiche
venatorie-G.E.V.” di Chieti che, nel corso dei loro controlli, avevano
trovato i due cacciatori nella zona di ripopolamento e cattura
“Casoli-Guardiagrele”, segnalata nel calendario venatorio 2008/2009 e
interdetta all’attività. Con i due cacciatori c’era un cane utilizzato di
solito per le battute al cinghiale. Un indagato aveva inoltre lasciato in
auto il suo fucile, un Fabarm Lion calibro 12, ma non curandosi di chiudere
la portiera. Di fronte a questa contestazione ha detto di aver dovuto
inseguire frettolosamente il cane che gli era sfuggito. Sequestrato anche l’
altro fucile, un Beretta A 302. «Siamo grati alle guardie volontarie del
corpo provinciale G.E.V. di Chieti per aver permesso la salvaguardia»,
dicono al comando provinciale della Forestale, «di un’area riservata al
ripopolamento della fauna selvatica, proprio nell’ultima domenica di caccia
al cinghiale e dopo le polemiche seguite alla riapertura del calendario
venatorio». Alla procura della Repubblica di Chieti, che intanto ha ricevuto
gli atti dell’operazione, è arrivata anche la relazione dei volontari in
quanto testimoni.
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Russia/ Muore inviato presidenziale alla Duma in caccia proibita
Kommersant: in elicottero su Altai sparavano a specie protette
http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/14/russia_muore_invia
to_presidenziale_alla_duma_in_caccia_proibita,17556586.html
Mosca, 14 gen. (Apcom-Nuova Europa) - Il Presidente della Federazione russa
Dmitri Medvedev ha tributato l'estremo saluto al suo rappresentante presso
la Duma (Camera bassa del Parlamento) Aleksandr Kosopkin, morto in un
incidente aereo nell'Altai il 9 gennaio. Il funzionario è deceduto in
circostanze che lasciano più di un'ombra sul rispetto della legge russa e
stanno destando un certo scandalo sulla carta stampata.
Medvedev ha effettuato la visita di rigore nelle prime ore della mattina
alla camera ardente nella clinica dell'Ospedale Centrale di Mosca. Con lui,
il capo della amministrazione presidenziale Sergei Naryshkin. Ma proprio
oggi il quotidiano Kommersant - controllato dal finanziere di Gazprom
Alisher Usmanov - scrive che Kosopkin e altri passeggeri a bordo di un
elicottero MI-8 della compagnia aerea "Gazpromavia" si sono schiantati nei
pressi della Montagna Nera, mentre erano impegnati in una battuta di caccia
proibita.
Il luogo è "iscritto nel Libro Rosso della Federazione russa per le specie
rare a rischio estinzione". Sempre secondo la gazzetta "le foto della scena
della tragedia, reperibili su un sito Web, mostrano tra le macerie
dell'elicottero carcasse di animali, uccisi con armi da sparo".
Kommersant fa notare che la caccia di questi animali è vietata dal 1934.
Mentre il governo della Repubblica dell'Altai (Federazione Russa) ha in
precedenza confermato a Ria Novosti che i passeggeri dell'elicottero erano
impegnati in una battuta di caccia. Secondo Kommersant le ragioni della
tragedia non sono state ancora chiarite, ma si sta prendendo in
considerazione la versione che "la tragedia si è verificata poichè i
passeggeri dell'elicottero avevano deciso di cacciare dal velivolo. E su
richiesta dei passeggeri il comandante è sceso al livello più basso
possibile di altezza".
Sull'accaduto è stato aperto un procedimento ai sensi dell'articolo 263 del
codice penale (violazione delle norme di sicurezza del traffico e il
funzionamento del trasporto aereo), che prevede una massimo di pena a sette
anni di reclusione.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it