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NEWS: Giornali Internet 25/01/09



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CACCIA
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Scivola in un dirupo Recuperato dopo ore
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/ilcentro/2009/01/25/CC8PO_C
C809.html
PENNE. È scivolato dal bordo della strada scoscesa che attraversa la
frazione di Torre di Mezzo ed è finito in un profondo dirupo e lì è rimasto
per ore, senza potersi muovere perché ferito (anche se non gravemente) senza
che nessuno sentisse le sue richieste di aiuto, perché sul vicino ponte Sant
’Antonio passavano solo rare auto, e senza poter chiamare i soccorsi con il
telefonino perché non c’era campo. F.G. 62 anni, di Moscufo, è stato
trovato, recuperato e portato all’ospedale dai volontari del Soccorso alpino
di Penne, insieme alla squadra del 118 del San Massimo.  Erano circa le 18
quando è stato rintracciato. L’allarme era scattato poco prima: l’uomo era
partito al mattino per una battuta di caccia in solitaria e, sopraggiunto il
buio i familiari, non vedendolo rientrare si sono allarmati e hanno
avvertito il 118 e il Soccorso alpino e sono partite le ricerche. Colleghi
cacciatori di F.G. hanno dato indicazioni su dove l’uomo potesse essere
andato a caccia. Nelle vicinanze del ponte Sant’Antonio è stata vista la sua
auto e da lì è stato facile rintracciarlo. Più complesso il recupero nella
zona impervia. L’uomo è stato portato all’ospedale e sottoposto ad
accertamenti: sembra che abbia riportato più fratture.
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SILIQUA
Sequestrato un tubo-fucile
http://www.unionesarda.it
Gli uomini del Corpo forestale della stazione di Siliqua hanno sequestrato
un fucile artigianale usato per la caccia di frodo. Il ritrovamento è stato
effettuato in località Monte Nou, in una zona boschiva al confine tra
Siliqua e Decimomannu. Il "tubo fucile", una pericolosa arma sistemata dai
bracconieri nei sentieri di passaggio della selvaggina, era nascosto sotto
dei cespugli. Già impiegato in almeno un’occasione (all’interno era ancora
presente il bossolo calibro 12), il fucile era perfettamente funzionante e
pronto per essere riutilizzato per la caccia illegale a cervi e cinghiali.
«Si tratta di un’arma artigianale
realizzata con un semplice tubo zincato,ma pericolosissima», dice Gianfranco
Pisu, comandante dei ranger della stazione di Siliqua. «Il tubo-fucile non
mette soltanto a repentaglio in modo vigliacco la vita dei grandi mammiferi
selvatici, ma anche l’incolumità di chi va in montagna semplicemente a
passeggiare: a cercare funghi, a cacciare con regolare permesso». Tutta l’
area è ora battuta dagli uomini della Forestale, alla ricerca di altri
eventuali ordigni clandestini. Avviate le indagini per risalire all’autore
del reato. (p.v.)

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it