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NEWS: Giornali Internet 26/01/09



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CACCIA
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Terralba, incidente di caccia
Muore mentre salta un filo spinato
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/103298
Un cacciatore di Terralba, Gesuino Atzori, di 56 anni, è stato trovato morto
questa mattina nelle campagne di Terralba ucciso da un colpo partito
accidentalmente dal suo fucile
Un cacciatore Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della
Compagnia di Oristano l'uomo sarebbe rimasto vittima di un incidente mentre
saltava un reticolato con filo spinato per raggiungere una preda. Il fatto è
avvenuto nel pomeriggio di ieri. Atzori, celibe, era uscito da solo verso le
15 dalla sua abitazione per una battuta di caccia. L'allarme è stato dato
poco dopo mezzanotte da un nipote preoccupato per il suo ritardo. Le ricerce
sono state avviate durante la notte ma il corpo è stato trovato questa
mattina dopo le 8 in località Poni Casu lungo la strada provinciale per San
Nicolò d'Arcidano.
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Cacciatore ferito da due pallini vaganti
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2009/01/26/LN1PO_
LN109.html
PECCIOLI. Un uomo di circa 55 anni, residente a Tirrenia, è rimasto ferito,
ieri mattina, sulle colline di Peccioli mentre era a caccia insieme ad
alcuni amici. L’uomo, stando alla prima ricostruzione del fatto, è stato
raggiunto per sbaglio da alcuni pallini che erano destinati a un fagiano e
che invece hanno colpito l’uomo a una mano e al sopracciglio. Il cacciatore
è stato soccorso da un’ambulanza della Misericordia di Peccioli, inviata dal
118 di Pisa, ed è stato trasportato all’ospedale Lotti di Pontedera per gli
accertamenti necessari, soprattutto per escludere che il pallino che ha
ferito il cacciatore vicino ad un occhio non fosse causa di problemi seri
alla vista. Ipotesi questa, che ieri sera sembra sia stata esclusa.
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BRACCONAGGIO: SEQUESTRATA TRAPPOLA PER CINGHIALI NEL FORLIVESE
Denunciati due fratelli che avevano catturato e macellato il cinghiale
abusivamente in assenza delle norme di igiene previste
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=7285
26 gennaio 2009 – Il personale del Corpo forestale dello Stato ha
sequestrato gabbie per la cattura abusiva di cinghiali, due pelli e due
parti di cinghiale macellato da poco nella cantina di una casa colonica del
comune di Rocca San Casciano e un coltello servito per scannare l’animale.
Denunciati due fratelli che avevano catturato e macellato il cinghiale
abusivamente in assenza delle norme di igiene previste. La pattuglia del
Comando Stazione Forestale di Dovadola (Forlì-Cesena) con la collaborazione
del Comando Stazione di Predappio (Forlì-Cesena) stava verificando alcune
segnalazioni di caccia abusiva sul territorio del Comune di Rocca San
Casciano, quando ha visto in mezzo al bosco una grande trappola di circa 2
metri per 2, fatta con rete elettrosaldata e con meccanismo di chiusura a
scatto per la cattura dei cinghiali, pronta all’uso e con un’esca all’
interno di granaglie. Dalle tracce di sangue sul terreno si è potuto
risalire alle rotaie lasciate da un trattore sulla neve. Dopo circa un
chilometro e mezzo, i Forestali giungevano a un fabbricato colonico. La
perquisizione all’interno ha permesso di rintracciare un cinghiale già
macellato e scuoiato in cantina, due pelli di cinghiale e una gabbia
metallica adatta al trasporto della selvaggina. Tutto il materiale è stato
quindi sequestrato insieme alla gabbia trovata in mezzo al bosco ed insieme
ad un coltello a serramanico che era stato usato per scuoiare il cinghiale.
I due fratelli, di 47 e 45 anni, non risultavano cacciatori in quanto non
avevano mai conseguito la licenza di caccia ed inoltre non erano autorizzati
alla cattura di cinghiali con trappole. I due sono stati denunciati per
diversi reati legati alla legge sulla caccia, per avere effettuato l’
esercizio venatorio senza autorizzazione, con mezzi non consentiti, per
avere ucciso cinghiali con mezzi non consentiti, per avere macellato animali
senza le necessarie misure igieniche e in locali non idonei.
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Caccia: 23 mila cinghiali abbattuti in Liguria nel 2008
Hanno provocato a colture agricole danni per 300 mila euro
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/liguria/news/2009-01-26_126298976.ht
ml
(ANSA) - IMPERIA, 26 GEN - Sono 4.000 in provincia di Imperia e 23.000 in
Liguria i capi di cinghiale abbattuti durante la scorsa stagione venatoria.
Lo comunica l'assessore provinciale alla caccia Ballestra, facendo il punto
in un incontro in Regione in cui e' stata discussa la proposta di modifica
alla legge nazionale sulla caccia. 'Nel corso del 2008 - spiega Ballestra -
in provincia di Imperia i cinghiali hanno provocato danni alle colture
agricole per quasi 300.000 euro'.
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ANFIBI
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ANIMALI: OGNI ANNO CUCINATE 1 MLD DI RANE, ANFIBI A RISCHIO
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20090126143034811851.ht
ml
(ANSA) - ROMA, 26 GEN - Sono circa un miliardo le rane che finiscono in
padella ogni anno, catturate in natura, contribuendo cosi' a minacciare
popolazioni di anfibi gia' a rischio. La stima arriva da uno studio che per
la prima volta ha analizzato il commercio sulla base di dati delle Nazioni
Unite per quantificare il consumo umano di questi animali e che verra'
pubblicato nel prossimo numero della rivista ''Conservation Biology'', come
si legge sul sito Bbc. Francia e Stati Uniti sono i due maggiori
importatori, mentre il maggiore esportatore, con 5mila tonnellate l'anno, ma
anche grande consumatore, risulta l' Indonesia. ''Le zampe di rana figurano
normalmente nei menu in Europa, ma anche in Asia, fino ai ristoranti di alto
livello in giro per il mondo'', spiega Corey Bradshaw dell'Universita' di
Adelaide in Australia. Il punto e' che ''gli anfibi - continua Bradshaw -
sono gia' il gruppo di animali piu' minacciato a causa di malattie, perdita
di habitat e cambiamenti climatici. Il massiccio appetito dell'uomo per le
loro zampe di certo non aiuta''. In natura, un terzo di tutti gli anfibi
sono classificati come specie minacciata. E, se in alcuni Paesi gli anfibi
vengono anche allevati, questi non sono stati considerati nello studio. La
preoccupazione principale per gli studiosi e' quella di riuscire a
monitorare i prelievi di rane in natura, considerando che una grande
porzione di commercio di anfibi, in particolare come animali da compagnia,
e' spesso illegale. E secondo gli esperti gli ufficiali delle dogane in
molti Paesi non sono sufficientemente equipaggiati per individuarli. La
proposta dei ricercatori quindi e' quella di stabilire un sistema di
certificazione che garantisca un'esportazione basata su una caccia
''sostenibile'' per l'area di provenienza. Il rischio e' che molte specie
gia' minacciate scompaiano definitivamente, come gia' avvenuto in Francia e
Stati Uniti. (ANSA)

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it