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NEWS: Giornali Internet 12/02/09



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CACCIA
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Cinghialetto sgozzato, trovato il responsabile
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2009/02/12/1202083579207-cinghiale
tto-sgozzato-trovato-responsabile.shtml
Nei giorni scorsi, anche grazie alle segnalazioni di alcuni testimoni
oculari, la polizia Provinciale di Genova è riuscita a rintracciare l’autore
di un episodio di bracconaggio particolarmente raccapricciante.
Lo scorso 31 gennaio, in pieno giorno, un cucciolo di cinghiale - che
presumibilmente aveva perso il contatto con la madre - venne prima fatto
inseguire da un cane e poi sgozzato da un bracconiere a pochi passi dall’ex
Statale 456, la strada provinciale del Turchino; alla vista di alcune
persone che cercavano di contattare le forze dell’ordine con il telefonino,
l’uomo avrebbe prima inveito contro di esse, per poi darsi alla fuga in
auto. Come detto, proprio grazie alla descrizione dell’uomo e della vettura,
la polizia Provinciale è potuta risalire con certezza all’autore del gesto,
che è stato denunciato per: uccisione di animale senza necessità; caccia in
periodo di divieto e con mezzi vietati; e porto abusivo di strumenti atti a
offendere senza giustificato motivo.
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Legge sulla caccia: il senatore Orsi difende la proposta di riforma
http://www.ivg.it/2009/02/12/legge-sulla-caccia-il-senatore-orsi-difende-la-
proposta-di-riforma/
Savona. “L’Italia non è fatta solo di città, ma anche di campagne, dove la
cultura venatoria ha un valore positivo”. Il parlamentare Franco Orsi,
esponente savonese del Pdl e relatore della proposta che intende modificare
la legge 157 del 1992 sulla caccia, difende il testo della riforma in
discussione al comitato ristretto della Comissione Ambiente del Senato.
Un patentino per sparare a 16 anni con fucile reso in comodato sotto la
supervisione di un adulto cacciatore e l’esclusione di animali come il
piccione domestico, la nutria, il lupo, le specie alloctone o esotiche quali
pappagalli, ermellini e scoiattolo grigio dalla protezione faunistica. Sono
alcune delle novità contenute nei 37 articoli del testo che hanno attirato
le critiche degli ambientalisti, contrari alla facilitazione nell’uso delle
armi e all’eliminazione della categoria delle specie superprotette. La
riforma della legge 157 prevede infatti la cancellazione dell’interesse
della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna e non
consente alle Regioni di superare il 30% di territorio protetto.
“E’ una proposta di revisione che si rendeva necessaria dopo sedici anni di
vita dell’attuale legge - commenta il senatore Orsi - Per dare una risposta
ai problemi di compatibilità con le produzioni agricole che alcune specie
stanno provocando e per recuperare il rapporto con la ruralità. Non ho colto
tutta questa contestazione da parte del mondo animalista. Sono comunque
aperto a tutte le possibilità migliorative ed emendative. Finora, però, il
Pd non ha ritenuto di fare alcuna proposta”.
L’esponente del Popolo della Libertà riconosce il “contributo costruttivo”
dato dall’Italia dei Valori, ma polemizza sull’atteggiamento generale del
centrosinistra: “Non hanno fatto alcun passo per raggiungere una sintesi sul
testo legislativo, fatta eccezione per l’idea della senatrice Donatella
Poretti di abolire la caccia in Italia con l’abrogazione dell’articolo 842
del codice civile”. “Mi auguro che il Pd in particolare prenda atto dei
problemi ormai insostenibili ai danni delle produzioni agricole derivanti
dalla proliferazione di alcune specie, come è evidente nel caso degli
ungulati” conclude. Intervista a Franco Orsi anche sulla WebTv di IVG.it:
http://webtv.ivg.it/video/2009/02/12/3403/franco-orsi-impegno-parlamentare-e
-legge-sulla-caccia.
Da parte di Legambiente, Lipu e WWF, insieme ad Amici della Terra e Fare
Verde, la bocciatura del testo della riforma è netta: “La proposta
assemblata dal senatore Orsi più che una riforma alla legge 157/92 è una
lunga lista di illegittimità costituzionali, infrazioni alla normativa
comunitaria e concessioni a bracconieri e ultrà della doppietta, per un
risultato finale irricevibile e irrazionale. Come spiegare infatti la
cancellazione dell’interesse nazionale per la tutela degli animali
selvatici, quando la Costituzione dice che la fauna, in quanto parte
essenziale dell’ecosistema, deve essere tutelata dallo Stato? Come spiegare
la possibilità che in autonomia i sindaci possano autorizzare lo sterminio
di specie superprotette dalle normative internazionali?”.
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CACCIA: TAVOLO ASSOCIAZIONI CONTRO PROPOSTA ORSI (PDL)
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20090212154934823731.ht
ml
(ANSA) - ROMA, 12 FEB - ''Dobbiamo constatare che l'articolato assemblato e'
totalmente difforme'' dalla ''filosofia generale'' del tavolo degli attori
coinvolti che ''non tiene conto dei nove punti di contenuto'' consegnati con
due mesi di anticipo. E' una proposta che il Tavolo considera
irricevibile''. E' questo il contenuto di una lettera che le associazioni
coinvolte (Amici della Terra, Arcicaccia, Confagricoltura, Cia, Fare Verde,
Federcaccia, Italcaccia, Legambiente, Lipu, Wwf) dalla proposta di modifica
della legge sull'attivita' venatoria (la 157/92), inviano al senatore del
Pdl, Franco Orsi, relatore del testo. Il tavolo, proseguono le associazioni,
doveva essere utilizzato come ''punto di equilibrio utilissimo'', ora
''confidiamo, tuttavia, in un ripensamento''. Da parte nostra, ''come da
impegni presi, proseguiremo il tentativo di fornire a un articolato coerente
e condiviso, convinti che anche in Parlamento come tra noi, sia possibile
trovare un punto di equilibrio razionale e non conflittuale''. Per questo,
pero', conclude il tavolo, ''occorre innanzitutto una sua ferma
convinzione''. (ANSA).
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Caccia: la Prestigiacomo firma decreto a vantaggio dei cacciatori
LAV: aggirate norme UE, modifichi nome in ministero della distruzione dell’
ambiente e degli animali
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Italia/?d=20090211&id=70341
E’ stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, a firma del Ministro dell
’Ambiente Prestigiacomo, il decreto che prevede alcune modifiche alle misure
di conservazione previste per le aree tutelate dalle Direttive Comunitarie
(SIC: Siti di Importanza Comunitaria e ZPS: Zone di Protezione Speciale).
«Curiosamente – dichiara Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e
fauna selvatica della LAV – le modifiche introdotte dal Ministro, vanno a
rimuovere solamente alcuni vincoli di carattere venatorio. Il decreto
concreta l’ulteriore inaccettabile liberalizzazione della caccia, nonostante
la stragrande maggioranza dei cittadini ne vorrebbe l’abolizione. Un atto di
miopia politica e profondamente sbagliato nella sostanza!» Infatti le misure
minime di conservazione per SIC e ZPS, istituite nel corso della legislatura
precedente, introducevano in tali aree numerose norme di tutela che
riguardano diversi ambiti: dalla regolamentazione degli impianti eolici all’
apertura di nuove cave, dalla costruzione di nuove piste da sci alla difesa
dei terrazzamenti, fino ad alcune norme di limitazione dell’attività
venatoria. Ed è proprio su queste ultime che è caduta la scure ministeriale,
quasi a voler fare un favore ai cacciatori, in barba alle regole dettate
dalla Comunità Europea a tutela delle aree di particolare rilevanza
ambientale. Il Ministro dell’Ambiente si è finora distinta per il più totale
silenzio su un tema, quello ambientale, che dovrebbe costituire il fulcro
del suo impegno e dare un senso alla sua nomina. «Dovrebbe essere quanto
meno imbarazzante per un Ministro dell’Ambiente essere ricordata unicamente
per questo decreto filo-venatorio che farà molto piacere ai cacciatori più
estremisti - continua Vitturi - Forse il Ministro dovrebbe iniziare a
pensare di modificare il nome del suo Ministero in Ministero della
distruzione dell’ambiente e degli animali».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it